Officine Prevost Milano

Officine Prevost Milano OFFICINE PREVOST MILANO
Storica azienda italiana di apparecchi cinematografici (1918-2010). Verso la fine degli Anni '10, Attilio Prevost Sr. (rif. L'Ing.

Pagina in ricordo dei coniugi Attilio e Elena Prevost a cento anni dalla fondazione dell'azienda (1913-2013) conosciuta per gli apparecchi cinematografici progettati dagli ingegneri Attilio Prevost (1890-1954) e dal nipote Attilio Prevost jr. Le Officine Prevost, come ricorda la nipote Annamaria Lari Prevost, titolare e Presidente dell'azienda dal 1965 al 1991, furono fondate nel 1913 a Milano dal

l'Ing. Attilio Prevost e dalla futura moglie Elena Lanzoni Prevost, con la quale condivideva la proprietà del capitale sociale. Il primo atto costitutivo reperibile presso la Camera di Commercio di Milano è tuttavia quello del 1920, anno da cui l'azienda fece in seguito riferimento formale. L'azienda ebbe sede a Milano, dapprima presso il domicilio di Elena in via Leopardi 26 e fabbrica in via Ripamonti 43, poi in via Forcella ed infine in via Desenzano. Attilio e Elena si conobbero nel 1912 presso la "Milano Film" del pioniere della cinematografia italiana Luca Comerio (1878-1940). Lui vi era impiegato come ingegnere progettista, e lei in amministrazione. L'anno successivo Elena decise di investire tutti i suoi risparmi nel progetto di una attività propria, e convinse Attilio a tentare la fortuna da indipendenti. Si sposarono nel 1936 ed il loro sodalizio durò 42 anni, interrotto dall'improvvisa scomparsa di Attilio nel 1954. Il Mandato Generale
Nel 1915, prima di partire per il fronte dove fu operatore cinematografico e fotografo di guerra (visita la pagina:
https://www.facebook.com/pages/Attilio-Prevost-Sr/532421153438290?sk=info&tab=page_info),

Attilio sottoscrisse presso il notaio Giuseppe Ghislanzoni in Milano un "Mandato Generale" in favore di Elena Lanzoni, col quale: "...con ampia facoltà e con pieni poteri ella abbia a rappresentarlo in tutti gli atti ed affari... possa disporre di tutti i beni da esso posseduti o che possederà e ne disponga come proprietario...lo rappresenti in ogni azienda di cui il mandante fosse socio...faccia tutto quanto far potrebbe lo stesso mandante se agisse personalmente, dovendosi la nominata procuratrice ritenere come suo alter ego...". Già da prima che il Cinema diventasse sonoro, le Officine Prevost erano diventate un'azienda di riferimento nel campo degli apparecchi cinematografici. realizzò e produsse, nello stabilimento di via Ripamonti, la prima moviola al mondo con piano di lavoro orizzontale e scorrimento della pellicola con moto continuo che utilizzava per la proiezione un sistema da lui brevettato. Questo tipo di Moviola divenne lo standard europeo, e uno di questi esemplari è esposto presso il Museo nazionale del cinema di Torino. Nel 1936 il grande regista Orson Welles ordinò la sua prima moviola Prevost. "Cinema muto italiano: tecnica e tecnologia, vol.secondo" p.61 - a cura di Michele Canosa, Giulia Carluccio, Federico Villa - Carocci Editore, 2006)

L'AZIENDA DOPPO ATTILIO Sr. Alla morte di Attilio Prevost Sr. (3-5-1954) divennero titolari delle Officine Prevost s.a.s. la moglie Elena (Presidente, socio accomandatario, Direttore Generale e amministratore unico dell'azienda fino alla sua morte nel 1965), la nipote adottata come figlia, Annamaria Lari Prevost (socio accomandante di maggioranza), e il figlio di suo fratello Augusto Prevosto, Attilio Prevosto jr. (socio accomandante, Direttore Generale). Attilio Prevosto jr. (1918-2010), figlio di Augusto Prevosto, nel 1956 cambiò il cognome in Prevost come lo zio, e sulle sue orme apportò innovazioni e rinnovò la produzione rendendo l'azienda sempre all'avanguardia nei nuovi processi evolutivi. Alla fine degli anni Cinquanta, Attilio Prevost jr. progettò una nuova moviola combinata 16/35mm, capace di sopperire alle nuove necessità di montaggio derivate dalla diffusione della televisione in Italia. La nuova moviola, consentì di cambiare il formato in pochi secondi con teste scorrevoli e rulli a doppio passo 16mm e 35mm insieme. Anche i proiettori, come per esempio il P. 70, furono in seguito migliorati con quei dispositivi. Si trattò di una vera rivoluzione, capace di diventare in breve marchio distintivo dell'azienda, e di far guadagnare a Cinecittà ad Attilio Prevost jr. l'appellativo di “re delle moviole”. [rif. Wikipedia: Attilio Prevost (1918-2010)]

Dal 1957 Franco Mojana (1931-2008), marito di Annamaria Lari Prevost, rappresentò l'azienda per procura generale dei Presidenti Elena Lanzoni Prevost prima, e della moglie dopo. Ricoprì l'incarico di Procuratore e Amministratore Delegato fino alla cessazione dell'azienda di cui fu il liquidatore nel 1991. L'AZIENDA DOPO ELENA PREVOST
Alla morte di Elena Lanzoni Prevost,
nel 1965, si costituirono le
"Officine Prevost s.a.s. di Annamaria Lari Prevost & C." Annamaria Lari Prevost, Presidente dell'azienda, fu socio accomandatario,
Ing. Attilio Prevost jr. Direttore Generale e socio accomandante. Dal 1975 divennero una S.p.A. e i soci furono:
Annamaria Lari Prevost (Presidente e Amministratore Delegato),
Ing. (Direttore Generale), Franco Mojana (Procuratore Generale). Le Officine Prevost S.p.A. furono messe in liquidazione volontaria e cessarono l'attività nel 1991. Dopo la chiusura dello stabilimento di Via Desenzano nel 1991, l'attività è proseguita con la Prevost Italy Srl di Paolo Prevost, figlio di Attilio Prevost jr.

[rif. documenti depositati presso Camera di Commercio e Tribunale di Milano]

Indirizzo

Milan

Sito Web

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