CineLuca: La Biblioteca del Grande Schermo

CineLuca: La Biblioteca del Grande Schermo Tutto sulla settima arte

In barba a tutte le polemiche sorte in questi mesi, è una trasposizione cinematografica grandiosa. Dobbiamo ricominciare...
24/07/2026

In barba a tutte le polemiche sorte in questi mesi, è una trasposizione cinematografica grandiosa. Dobbiamo ricominciare a disquisire su messa in scena, struttura del racconto finanche al montaggio o al suono, anziché dilungarci su corollari che niente hanno a che vedere con la potenza visiva e sonora del capolavoro della produzione Nolan. A mio avviso qui ci troviamo di fronte alla summa della sua avventura da regista, fornendo quella giusta importanza all'epicità narrativa, non facendomi minimamente soffermare sulle licenze poetiche ma ad onor del vero, trovando un arricchimento nel suo adattare, sobillando un accostamento alle guerre dei nostri giorni, senza sventolare bandiere o manifesti schierati ma dando il giusto lustro alle posizioni dei personaggi, alla forza dei generi o dell'amore. La trepidazione e la fibrillazione nelle scene delle battaglie assieme ai flashback idiosincratici dei fantasmi generati dai sensi di colpa del protagonista, coadiuvati da un montaggio sonoro al vetriolo da farti scalpitare dalla sedia, restituiscono semmai un manifesto d'amore per l'epica, per il montaggio visivo mozzafiato, (come non citare la naturalezza delle carrellate, dei dolly o delle panoramiche non per un mero esercizio di stile ma per una funzionalità nel rendere scorrevole tre ore di gravitas) sino alla certosina precisione nella scelta delle inquadrature e nell'amalgamare in una hitchcockiana memoria una bomba ad orologeria perfetta dove stavolta non sono solo la tecnica o le elucubrazioni filosofiche a padroneggiare ma anche la forza narrativa delle immagini, dei dialoghi oltre alla presa di coscienza della brutalità della guerra che travalica il racconto e arriva ai giorni nostri.

Contro l'ipertrofica ricerca al soddisfare il proprio ego sono intervenuti i realizzatori di questa perla. 'Tra le nuvol...
16/05/2026

Contro l'ipertrofica ricerca al soddisfare il proprio ego sono intervenuti i realizzatori di questa perla. 'Tra le nuvole' (2009) è l'ultima commedia pensante, quella capace ancora di intrattenere e far riflettere allo stesso tempo, oltre che a rimanere nel nostro immaginario dopo diversi anni nel suo descrivere con caparbia lucidità quanto le nostre vite professionali siano diventate oggetto di promozione e di vendita. Oltre alla satira sugli effetti del capitale nelle relazioni, ogni personaggio rappresenta l'ego della propria generazione, delineando cosa significa amore e rappresentandolo per ognuno di loro. A volte la ricerca veloce del successo annesse all'ipocrisia degli slogan per vivere meglio le nostre vite passa per forza di cose sulla volontà dell'inconscio nel costruire relazioni sane. Indi per cui, questo film ha anticipato la disgregazione delle relazioni sociali a favore di un frivolo e rapido appagamento o di una società distratta arroccata 'tra le nuvole', la quale si arrampica sulle proprie certezze anziché aprirsi a sane emozioni. Nell'intrecciare le loro vite i personaggi capiscono che ognuno di loro deve accettare come l'industria li ha impostati per superare i loro traumi e abbracciare la vita e gli affetti.

Ci sono dei film che ti fanno tornare la voglia di scrivere e discutere di cinema. È il caso di Hamnet, un'opera tutt'al...
27/02/2026

Ci sono dei film che ti fanno tornare la voglia di scrivere e discutere di cinema. È il caso di Hamnet, un'opera tutt'altro che banale, anzi di straordinaria intensità. Il film è un crescendo introspettivo dell'animo della famiglia di Shakespeare. Si entra in sordina nella loro natura e si rafforza di metafore e simulacri negli intrecci, fino ad esplodere nei raccordi paralleli finali dove si carpisce la forza della rappresentazione delle emozioni di Shakespeare e la presa di coscienza della moglie, la qualle gioca il ruolo di spettatrice dinanzi alla messa in scena del dolore. La natura taumaturgica e simbolica si contrappone alla forza drammaturgica e mondana della città e la messa in scena decisa ma allo stesso tempo delicata per il modo in cui affronta la concezione della morte a quell'epoca e nel suo chiaroscuro della Zhao ci raccontano Shakespeare entrando nel suo intimo da un'altra prospettiva quasi tralasciando la componente narrativa del prestigio dell'autore ma scandagliando i suoi malesseri nel vivere nella realtà e valorizzando la forza terrena della protagonista. Film magnetico

La seconda parte della collezione audiovisiva. Diamo dignità al tangibile e alla fatica di uscire e ragionare per creare...
29/01/2026

La seconda parte della collezione audiovisiva. Diamo dignità al tangibile e alla fatica di uscire e ragionare per creare associazioni e tematiche affini.

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