24/07/2026
In barba a tutte le polemiche sorte in questi mesi, è una trasposizione cinematografica grandiosa. Dobbiamo ricominciare a disquisire su messa in scena, struttura del racconto finanche al montaggio o al suono, anziché dilungarci su corollari che niente hanno a che vedere con la potenza visiva e sonora del capolavoro della produzione Nolan. A mio avviso qui ci troviamo di fronte alla summa della sua avventura da regista, fornendo quella giusta importanza all'epicità narrativa, non facendomi minimamente soffermare sulle licenze poetiche ma ad onor del vero, trovando un arricchimento nel suo adattare, sobillando un accostamento alle guerre dei nostri giorni, senza sventolare bandiere o manifesti schierati ma dando il giusto lustro alle posizioni dei personaggi, alla forza dei generi o dell'amore. La trepidazione e la fibrillazione nelle scene delle battaglie assieme ai flashback idiosincratici dei fantasmi generati dai sensi di colpa del protagonista, coadiuvati da un montaggio sonoro al vetriolo da farti scalpitare dalla sedia, restituiscono semmai un manifesto d'amore per l'epica, per il montaggio visivo mozzafiato, (come non citare la naturalezza delle carrellate, dei dolly o delle panoramiche non per un mero esercizio di stile ma per una funzionalità nel rendere scorrevole tre ore di gravitas) sino alla certosina precisione nella scelta delle inquadrature e nell'amalgamare in una hitchcockiana memoria una bomba ad orologeria perfetta dove stavolta non sono solo la tecnica o le elucubrazioni filosofiche a padroneggiare ma anche la forza narrativa delle immagini, dei dialoghi oltre alla presa di coscienza della brutalità della guerra che travalica il racconto e arriva ai giorni nostri.