12/27/2010
Anita Blake
*Anita aveva visto la Morte in faccia quel giorno, anzi, ce l'ha proprio davanti che sta sorseggiando il suo solito caffè nero. Ma no! Non la Morte quella con la falce ed il mantello nero! Una morte un po' più gradevole, biondina e con gli occhi azzurri. Una morte che in realtà si chiama Edward. Mandando giù un gran sorso di caffè con panna, lo scruta socchiudendo gli occhi* Tu, caro il mio assassino, mi nascondi qualcosa!
Edward Ted Forrester
*La scruta, con freddi occhi azzurri come il cielo di primavera e sulle sue labbra compare un leggero sorriso* Regolare. Io nascondo sempre qualcosa, Anita *lentamente, con estrema calma, poggia la sua tazza di caffè sul tavolo e aspetta per vedere lei dove vuole arrivare a parare*
Anita Blake
Questa volta però nascondi qualcosa di grande, grosso e cattivo *dice convinta, vuotando la sua tazza di caffè in un paio di sorsi* Tipo... un vampiro nell'armadio! *balza in piedi, puntandogli contro un indice come a volerlo accusare*
Edward Ted Forrester
*borbotta tra sè* Grande e grosso mica tanto. Anzi, piuttosto piccolo direi...*scrolla le spalle e inarca un sopracciglio assumendo un'espressione impenetrabile* No, non nascondo niente nei miei armadi. Ma una volta non erano gli scheletri che stavano nascosti negli armadi
Anita Blake
*sbuffa, facendo un vago gesto con la mano che avrebbe potuto significare qualsiasi cosa* Le persone normali nascondono gli scheletri nell'armadio *lo guarda con espressione estremamente seria* ma tu, caro il mio Edward, non sei nemmeno lontanamente normale! *incrocia le braccia sotto il seno, rimanendo in piedi davanti a lui, in paziente attesa. Se la Morte non aveva intenzione di parlare, sarebbe stata lei a cavargli le parole di bocca, con le buone o con le cattive*
Edward Ted Forrester
*sospira e abbassa lo sguardo, lasciando ricadere le mani in grembo, come se fosse stanco. O depresso. Naturalmente quella era tutta una recita, avrebbe fatto di tutto per nascondere Nikolaos, se quella pazza nevrotica di Anita l'avesse scoperta, si sarebbe scatenato l'inferno* E va bene *sospira alzandosi lentamente in piedi* Nascondo qualcosa, okay? Ma non si tratta di scheletri o di nessun tipo di ca****re. *gira intorno al tavolo per avvicinarsi a lei* Io sono gay, Anita. Maledettamente gay. E sto con i tuoi uomini, con i tuoi mostri! *si passa una mano sulla fronte in una perfetta esibizione di un gesto frustrato, nervoso* Ebbene sì, sto con tutti i tuoi mostri. Jean-Claude, Richard, Asher... *li conta sulla punta delle dita, poi abbassa di scatto la mano in un gesto stizzito* Esatto, sto anche con Asher, il vampiro gavettonato con l'acqua santa! E la vuoi sapere l'ultima? Eh? La vuoi sapere?! *sbuffa e allarga le braccia in un gesto estremamente melodrammatico* Ieri gli ho comprato un palloncino azzurro a forma di cuore! E gli ho fatto una dedica. C'era scritto: “con amore, Edward” *sospira e si lascia cadere pesantemente sulla sedia, guardandola con gli occhioni azzurri spalancati, come un cane bastonato* Adesso capisci, Anita? *domanda con un fil di voce, sbattendo le ciglia*
Anita Blake
*lo guarda perplessa, rimanendo a bocca aperta a causa di quello sfogo. Inarca un sopracciglio e poi scoppia a ridere gettando la testa all'indietro* Cristo, Edward! *gli si avvicina, scuotendo la testa divertita, poi gli pizzica una guancia* Ti sembro davvero così scema da crederti, eh? *gli da un paio di schiaffetti sulla stessa guancia che gli aveva pizzicato. Scrolla le spalle* Tu non sei nemmeno lontanamente gay. *sospira e alza gli occhi al cielo* E adesso piantala con questa sceneggiata e dimmi cosa – o chi – nascondi.
Edward Ted Forrester
*scrolla le spalle*E va bene, forse non sono gay ma bisex *le concede, parlando con voce pacata. Torna poi a guardarla con la faccia più innocente che era capace di fare* Ma non ti ho mentito! Sto davvero con Jean-Claude e compagnia bella. E ho davvero comperato un palloncino a forma di cuore ad Asher, ieri *si indica il volto con l'indice, continuando a fissarla come un bimbo che è stato preso a pedate nel fondoschiena* Potrei mai mentirti, Anita? Davvero mi credi capace di mentirti? *domanda con voce lamentosa, come se le sue insinuazioni avessero ferito i propri sentimenti*
Anita Blake
*annuisce con estrema convinzione* Sì, potresti mentirmi. *scrolla le spalle con noncuranza, poi si passa una mano tra i capelli* E' quello che hai sempre fatto fino ad ora. Non vedo perchè dovresti smettere adesso. *sbuffa, spazientita. Per un momento si domanda se Edward stia scherzando o meno. In realtà non lo crede davvero capace di fingersi gay per nascondere qualsivoglia nefandezza. Uscendo dalla cucina, si dirige verso la stanza da letto del sicario e spalanca le ante dell'armadio* Se non vuoi dirmelo tu cosa nascondi, lo troverò da sola... *inizia a frugare spudoratamente tra i vestiti di Edward, in cerca di qualsiasi cosa sospetta. Eccetto una bella collezione di armi possedute illegalmente, talmente tante da fare invidia ad un terrorista. Quelle era logico che ci fossero*
Edward Ted Forrester
*Il suo stratagemma non aveva funzionato. Eppure non aveva detto una bugia. Aveva davvero comprato un palloncino ad Asher!* Anita! *si alza dalla sedia e inizia a rincorrerla in giro per la casa* Non ti sto mentendo, credimi! *si ferma sulla porta della stanza da letto mentre lei sta frugando nell'armadio. Poco male, non avrebbe trovato Nikolaos in nessun armadio. Durante il giorno la teneva nascosta in una cassapanca siccome era la cosa più simile ad una bara che possedeva* Vedi? Nessuno scheletro o vampiro nell'armadio! L'unica cosa che nascondo è che me la faccio con i mostri. E per di più uomini *scrolla le spalle* Oh, mi raccomando, acqua in bocca!
Anita Blake
Avanti, finiscila! Stai diventando noioso! *non avendo trovato niente in quell'armadio, richiude nuovamente le ante* Non ti credo nemmeno se lo vedo che sei gay. O bisex. E tanto meno credo al fatto che tu stia con i *mima le virgolette, flettendo indice e medio di entrambe le mani* “mostri” *sospira e continua la sua ricerca. Spulcia scrupolosamente in ogni armadio, tra i vestiti, tra le armi ma non trova niente. Niente di niente. Controlla anche la cantina, un bel posto in cui nascondere un vampiro, ma nemmeno lì riesce a trovare niente* Forse davvero non stai nascondendo nessuno... *dice, guardandolo sospettosamente ma con una traccia di delusione nella propria voce. Poi la sua attenzione ricade su una cassapanca, unico posto dove non aveva controllato* Controllo quella e poi ho finito *si avvicina cautamente al mobile in legno, con una mano ne afferra il coperchio, mentre con l'altra impugna la pi***la. Lentamente, inizia ad aprirlo, come se temesse che da un momento all'altro saltasse fuori un mostro gridando “Sorpresa”*
Edward Ted Forrester
*segue pazientemente Anita in ogni sua più piccola indagine, stando attento a qualsiasi suo movimento. Tira un sospiro di sollievo quando lei sembra intenzionata a volergli credere, ma poi la vede avvicinarsi alla cassapanca dove stava nascosta la piccola Niky. Sgrana gli occhi* Ma porc... *prima che lei finisca di aprire la cassapanca, afferra il coperchio e lo sbatte con forza sulle dita di Anita. Sorridendo come se nulla fosse successo si siede sulla cassapanca, accavallando le gambe* Ci sono i giocattoli di Becca! *si giustifica, mantenendo un sorriso cordiale stampato sul volto* Le da fastidio che qualcuno li tocchi *si stringe nelle spalle e sospira, scuotendo la testa* Poi se lo viene a sapere diventa una vera rompiscatole. Non immagini nemmeno quanto sia insopportabile! *sospira e alza gli occhi al cielo*
Anita Blake
Ahi! *ritira di scatto la mano quando Edward le sbatte con estrema gentilezza il coperchio della cassapanca sulle dita. Resiste all'impulso di massaggiarsele con l'altra mano* Ah capisco... i giocattoli di Becca *dice, annuendo con molta poca convinzione. Solleva le braccia, mostrandogli i palmi, come in segno di resa* Ma sappi che non finisce qui *scrolla le spalle e raggiunge la porta d'uscita, dopo aver poggiato una mano sulla maniglia, si gira verso Edward* Ah! E se dovessi avere bisogno di aiuto con le tre Marie lì, che stai frequentando, sai dove trovarmi. Quei tre a volte sono un vero fracassamento di coglioni!*ridacchia, divertendosi a sfotterlo* Buona giornata, Edward! *detto ciò, esce di casa chiudendosi la porta alle spalle*
Edward Ted Forrester
*la accompagna alla porta, stampandosi sulla faccia il sorriso di circostanza* Sì sì, contaci. Ti chiamerò! *mima la cornetta del telefono, sollevando il pollice e il mignolo e portandosi la mano all'orecchio. Le fa l'occhiolino* Allora ciao, Anita! Passa una buona giornata! *quando lei è uscita chiude la porta a chiave e vi si appoggia contro* Ma crepa! *borbotta tra sè*