06/05/2026
Federico Benuzzi (.benuzzi) ci parla di "Una cosa vicina", una "commistione di tecniche sapientemente amalgamate" dal regista Loris Giuseppe Nese.
"Sta acquistando complessità circoscrivere i confini di un film all’interno di un genere? Probabilmente sì, e forse, se parliamo di cinema contemporaneo indipendente, anche se tentiamo di trattenere un’opera tra i ranghi di più generi, spesso finisce con il liberarsene. Perfino barando, utilizzando come categorie “documentario” o “animazione”, si finisce col non azzeccarci. Il buon vecchio "sperimentale" può funzionare? Potrebbe, ma non risulta del tutto corretto se parliamo di Una cosa vicina".
Buona lettura!