24/10/2026
"Chi ha detto che la brevità visiva di un racconto, non possa invece dare un largo panorama di un momento storico? A scardinare ulteriormente questo pregiudizio, ci riesce Pawel Pawlikowski, apprezzato regista di Ida e Cold War, e che con FATHERLAND - film presentato in Concorso al Festival di Cannes 2026 - in soli 82 minuti ci porta indietro nel 1949, all’apice della Guerra Fredda, conducendoci in un road movie elegantemente in bianco e nero, solido e intelligente, per descrivere il dolore e il nervo scoperto del suo protagonista, Thomas Mann.
Il grande scrittore e Premio Nobel tedesco (Hanns Zischler), rifugiatosi negli Stati Uniti per sfuggire ai nazisti, torna così nella sua patria dopo la fine della Seconda guerra Mondiale, da qui il titolo, Fatherland, iniziando un viaggio insieme alla figlia Erika, attrice e giornalista, lungo ciò che è rimasto del suo paese, da Francoforte fino a Weimar, ora in mano ai sovietici, per ricevere un premio intitolato a Goethe.
Il suo ritorno viene accolto con entusiasmo e reverenza, tra cori di bambini e brindisi in suo onore, anzi, data la sua importanza, e cosa rappresenta, gli viene anche assegnato un referente della CIA. Ma desta qualche dubbio, addirittura imbarazza chi lo circonda, per la sua intenzione di accettare un secondo riconoscimento proprio dove Goethe visse, ma che ora di fatto si trova nell'Europa orientale comunista, segnata dal suo legame con la caotica Repubblica di Weimar che diede inizio del movimento nazista. A bordo di una Buick nera, apparentemente distaccato, Mann è seguito appunto dalla figlia (interpretata magistralmente dalla poliedrica Sandra Hüller), papabile di premio, già protagonista dei recenti e strabilianti Anatomia di una caduta e La zona di interesse.
[...] FATHERLAND è l’ennesimo gioiello di un autore colto e pieno di gusto, in grado di sintetizzare, e sfruttare al massimo i mezzi nelle proprie mani, senza sprecare nulla, dando spessore ad ogni dettaglio, passaggio. Questo film va assaporato gradualmente, come fosse un distillato preparato con cura e dalla fermentazione lenta, lontana nel tempo. Ne esce dunque un ritratto vivido, elegante, potente nella sua essenza e messaggio".
Dalla recensione di Andrea Giordano, puoi leggere l'articolo completo sul sito della rivista "Vogue".
🎞️ FATHERLAND
📍Sabato 24/10 ore 16.30 - 18.30 - 21.00
📍Domenica 25/10 ore 16.30 - 18.30 - 21.00*
*(versione originale con sottotitoli in italiano)