Cinema Teatro Bellinzona

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via Bellinzona 6 - 40135 Bologna. Cinema - Teatro - Musica

🎞️ LE CITTÀ DI PIANURA - 🏆 Vincitore di 8 David di Donatello 🏆"Su ammissione dello stesso regista, infatti, LE CITTÀ DI ...
01/06/2026

🎞️ LE CITTÀ DI PIANURA - 🏆 Vincitore di 8 David di Donatello 🏆

"Su ammissione dello stesso regista, infatti, LE CITTÀ DI PIANURA nasce da un incontro fortuito avvenuto in una notte d’inverno di quasi dieci anni fa a Venezia con un giovane studente di architettura dello IUAV. Su di esso, tutto intorno, una raccolta di immagini e suggestioni, pezzi di dialoghi origliati al bar e in treno, su autobus e piazze vuote, resi infine, da Sossai e il co-sceneggiatore Adriano Candiago, un racconto totalizzante profondamente locale, eppure sorprendentemente universale, sul cogliere l’attimo e sul tempo della vita, o per meglio dire sui tempi della vita. Di quando tutto sembra possibile e raggiungibile e di quando, invece, decide che non è così, costringendo l’intera esistenza in un eterno vagare in un paesaggio che non esiste: un’enorme infrastruttura in cui muoversi senza nessun posto dove andare. Nel suo impianto da poeticamente scanzonato road movie nella sterminata pianura veneta che viaggia spedito, al ritmo di una ballad, tra fiumi di birra e cocktail di gamberi stantii, lumache in umido con polenta, strisce di cocaina e gare rally in motoape, ricordi falsati da soggettive fantasiose e altri vividi che odorano del vissuto del reale, Sossai racconta di sogni a occhi aperti e altri mancati. Di iniziazioni, prime volte e ultime volte indimenticabili, di baci idealizzati, regali improbabili e corse in treno.

Ma soprattutto dell’esperienza, dell’importanza di sperimentare e di come la realtà renda più bello ciò che abbiamo soltanto potuto immaginare su carta. “Non c’è mai un’altra volta” dice una delle linee dialogiche che de LE CITTÀ DI PIANURA è un po’ il cuore tematico, umano e spirituale. E se Romano e Capovilla si segnalano in performance intense, malinconiche, spigolose e paterne, e Scotti incarna bene nei suoi contorni caratteriali di puro talento i panni di un figlio o forse un fratello minore a cui vorremmo dare un consiglio affettuoso, l’inerzia del racconto e delle sue dinamiche a metà tra il miglior Ashby dolceamaro de “L’ultima corvé” e il sensazionale Risi de “Il Sorpasso”, finiscono con il rendere LE CITTÀ DI PIANURA un film meritevole di menzione da cui è facile – e bello – lasciarsi stregare".

Dalla recensione di Francesco Parrino, puoi leggere l'articolo completo sul sito "CineCriticaWeb".

🎞️ LE CITTÀ DI PIANURA
📍Martedì 02/06 ore 18.30
***ultimo giorno di programmazione***

Parcheggio non disponibile

🎞️ LE CITTÀ DI PIANURA - 🏆 Vincitore di 8 David di Donatello 🏆"Sul palco degli ultimi David di Donatello (sì, gli Oscar ...
29/05/2026

🎞️ LE CITTÀ DI PIANURA - 🏆 Vincitore di 8 David di Donatello 🏆

"Sul palco degli ultimi David di Donatello (sì, gli Oscar del cinema italiano) ha vinto un film su due uomini che non hanno un lavoro stabile, non hanno una famiglia, non hanno uno straccio di piano. Quello che hanno è una macchina, una notte davanti e una fissazione: trovare l'ultimo bicchiere. Che in Veneto si chiama proprio così, «l'ultimo», anche quando non è mai l'ultimo.

LE CITTÀ DI PIANURA di Francesco Sossai ha portato a casa otto statuette su sedici nomination.

[...] Il film è questo: Carlobianchi e Doriano sono due cinquantenni della pianura veneta, spiantati, ironici, fedeli a se stessi con una costanza che il mondo circostante ha smesso da tempo di considerare una virtù. Una notte, vagando da un bar all'altro nella speranza dell'ultimo bicchiere che non arriva mai, incontrano Giulio, giovane studente di architettura un po' rigido e con qualche problema relazionale. I tre finiscono in macchina insieme, attraversano la pianura, parlano. Non succede quasi niente, ed è lì il bello, perché alla fine sembra succedere tutto quello che conta.

Trentasette anni, nato a Feltre, già passato per Cannes con il suo primo film, Sossai ha costruito la sceneggiatura leggendo la letteratura veneta contemporanea: Trevisan, Parise, Zanzotto. E il Gianni Celati di Narratori delle pianure, con quel principio di cominciare i racconti non dicendo «io» ma dicendo «qui»: dal luogo prima che dai personaggi.

[...] Carlobianchi e Doriano sono due personaggi umanissimi per i quali non c'è redenzione, ma solo grande tenerezza. Non imparano niente, non cambiano, non si salvano. In un cinema sempre più scritto per l'algoritmo - dove il personaggio cresce, supera il trauma, trova la luce - loro restano esattamente quello che sono: due cinquantenni con qualche problema di alcolismo, due ex operai che il mondo considera perdenti. Forse è questo che funziona. O forse è più semplice: in ogni provincia italiana esiste un bar con le luci accese fino a tardi, e qualcuno dentro che aspetta l'ultimo bicchiere".

Dalla recensione di Valentina Colosimo, puoi leggere l'articolo completo sul sito della rivista "Vanity Fair".

🎞️ LE CITTÀ DI PIANURA
📍Venerdì 29/05 ore 21.00
📍Sabato 30/05 ore 21.00
📍Domenica 31/05 ore 18.30 - 21.00
📍Martedì 02/06 ore 18.30*

*parcheggio non disponibile

***ultimi giorni di programmazione"

"Tutto nel  film IL CASO 137, meticolosamente documentato (Moll è stato il primo regista ad aver avuto accesso all'IGPN)...
28/05/2026

"Tutto nel film IL CASO 137, meticolosamente documentato (Moll è stato il primo regista ad aver avuto accesso all'IGPN), ruota attorno a una domanda delicata: c'è ancora motivo di sperare, di credere nella giustizia, nella democrazia? Stéphanie è una donna la cui energia, sagacia, ma anche forza empatica, catturano la nostra attenzione e ci tengono con il fiato sospeso. Ella è salda nella sua posizione, finché scopre che la vittima degli eventi che sta indagando proviene dalla sua stessa città. Si tratta di un’idea narrativa feconda, che permette alla finzione di fare breccia in questa storia, sollevando un interrogativo morale. Ma d’altra parte anche il montaggio rigoroso, le inquadrature sobrie, i dialoghi secchi e precisi, le scenografie e la palette di colori (bianco, grigio, blu) contribuiscono a creare uno spazio di riflessione intriso di inquietudine e malinconia, pur partendo dalla concretezza di molte situazioni. Léa Drucker, tanto precisa e vibrante quanto luminosa, è il volto di un grande film che continua a risuonarci dentro a lungo dopo i titoli di coda".

Dalla recensione di Anne-Claire Cieutat, puoi leggere l'articolo completo sul sito di critica cinematografica "Bande à part".

🎞️ IL CASO 137
📍Sabato 30/05 ore 18.30
📍Domenica 31/05 ore 16.00
📍Lunedì 01/06 ore 21.00*
📍Martedì 02/06 ore 16.00*

*parcheggio non disponibile

***ultimi giorni di programmazione***

🎞️ LE CITTÀ DI PIANURA - 🏆 Vincitore di 8 David di Donatello 🏆Chiudiamo questa stagione del Cinema Bellinzona con il fil...
26/05/2026

🎞️ LE CITTÀ DI PIANURA - 🏆 Vincitore di 8 David di Donatello 🏆

Chiudiamo questa stagione del Cinema Bellinzona con il film italiano più premiato dell’anno. Dopo un percorso straordinario tra festival, sale e premi, torna sul grande schermo LE CITTÀ DI PIANURA di Francesco Sossai, vincitore di 8 David di Donatello — tra cui Miglior Film e Migliore Regia — e record assoluto di candidature, ben 16.

Nato quasi in sordina dopo la presentazione al Festival di Cannes, il film di Sossai è diventato uno dei titoli italiani più amati e discussi degli ultimi anni, capace di riportare il pubblico in sala settimana dopo settimana, fino al trionfo ai David.

Sossai costruisce un road movie ironico e un po' malinconico, immerso in una pianura veneta sospesa tra provincia, periferia industriale e sogno esistenziale. Due uomini fuori tempo massimo, Carlobianchi e Doriano, trascinano un giovane studente di architettura in un viaggio notturno fatto di bar, strade secondarie, incontri improbabili e fughe continue dalla realtà. Ma sotto l’apparente leggerezza del racconto si nasconde qualcosa di molto più profondo: una riflessione sul paesaggio contemporaneo, sul fallimento e sull’amicizia, sulla possibilità — forse illusoria, forse necessaria — di restare liberi.

Nell’ultima settimana di programmazione tornerà anche uno dei titoli più apprezzati dal nostro pubblico, IL CASO 137. Grazie al suo sguardo teso, rigoroso e profondamente inquieto, il film di Dominik Moll si conferma come uno dei thriller europei più duscussi e amati dell'anno.

Due grandi film per chiudere questa stagione nel miglior modo possibile.

Vi aspettiamo!

🎞️ LE CITTÀ DI PIANURA
📍Venerdì 29/05 ore 21.00
📍Sabato 30/05 ore 21.00
📍Domenica 31/05 ore 18.30 - 21.00
📍Martedì 02/06 ore 18.30*

🎞️ IL CASO 137
📍Mercoledì 27/05 ore 21.00
📍Sabato 30/05 ore 18.30
📍Domenica 31/05 ore 16.00
📍Lunedì 01/06 ore 21.00*
📍Martedì 02/06 ore 16.00*

*parcheggio non disponibile

"Si muove ancora sul confine tra ricerca della verità e l’ambiguità della giustizia il cinema di Dominik Moll, dopo l’ot...
22/05/2026

"Si muove ancora sul confine tra ricerca della verità e l’ambiguità della giustizia il cinema di Dominik Moll, dopo l’ottimo "La notte del 12".
Come il film precedente, anche IL CASO 137 è un polar che s’immerge nelle zone oscure dell’istituzione poliziesca. Per Stéphanie (strepitosa Léa Drucker), il caso a cui sta indagando diventa un’ossessione simile a quella del nuovo capo della polizia interpretato da Bastien Bouillon in "La notte del 12".

[...] C’è poi sempre qualcosa che si nasconde dietro a ogni immagine. Si vede nei dettagli delle riprese video che rivelano ‘nuove verità’ (la finestra dell’hotel) o anche nelle fotografie degli scontri a cui sono stati aggiunti i suoni degli scontri. Nella sua compattezza, IL CASO 137 rivela anche un dolore profondo e ha una coinvolgente umanità che emerge alla distanza. L’interrogatorio e l’immagine video finale mostra che al cineasta interessa quello che provano i suoi personaggi e ha nei loro confronti un’empatia mai esibita ma discreta. Non ci sono vincitori, solo sconfitti. I ricordi felici sono solo quello che resta".

Dalla recensione di Simone Emiliani, puoi leggere l'articolo completo sul sito di critica cinematografica "Sentieri selvaggi".

🎞️ IL CASO 137
📍Venerdì 22/05 ore 21.00
📍Sabato 23/05 ore 21.00
📍Domenica 24/05 ore 18.30 - 21.00
📍Mercoledì 27/05 ore 21.00

"Gli abiti scintillano ancora, bellissimi e preziosi. E nelle ambientazioni eleganti, esclusive, cariche di gusto c’è sp...
21/05/2026

"Gli abiti scintillano ancora, bellissimi e preziosi. E nelle ambientazioni eleganti, esclusive, cariche di gusto c’è spazio anche per una Milano piena di colori, resa viva e internazionale oltre il lusso da cartolina. Anche le ambizioni di chi si muove in quell’universo tra i grattacieli di Manhattan e la fashion week meneghina sembrano le stesse di vent’anni fa: farne parte, e avere più potere, non importa se giocando sporco.

Ma è il mondo ad essere cambiato, anche quello della moda e dell’editoria che la racconta. Ed è proprio questa trasformazione, in cui acquista un valore centrale riuscire a resistere, a “restare”, che IL DIAVOLO VESTE PRADA 2 mette al centro della sua storia. Destinata a coinvolgere ancora una volta un pubblico amplissimo anche per il messaggio che, come vedremo, sembra inviare, al di là dell’accurata “operazione nostalgia” costruita con sapienza dalla Disney. Il regista (David Frankel) e i quattro protagonisti (Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci) sono gli stessi del 2006, quando il film, nato con “soli” 35 milioni di dollari per essere “un femminile”, ne raccolse oltre ogni attesa 350. Solo che stavolta si calano nel cambiamento che ha travolto il modo di pensare - e raccontare – anche il mondo della moda proprio come è successo in tutti gli altri campi dell’attualità e della nostra vita: ormai sono gli smartphone e i social media a dettare le regole. E i media tradizionali, persino il prestigioso Runway di cui la Streep è ancora direttrice, devono reinventarsi. Resistere per continuare ad esistere, dimenticando i tempi in cui a lei bastava alzare un sopracciglio per segnare il destino di una nuova collezione".

Dalla recensione di Flavio Natalia, puoi leggere l'articolo completo sul sito della rivista "L'Espresso".

🎞️ IL DIAVOLO VESTE PRADA 2
📍Sabato 23/05 ore 18.30
📍Domenica 24/05 ore 21.00

A grande richiesta questa settimana torna al Bellinzona IL CASO 137 di Dominik Moll che conferma il suo posto tra i gran...
20/05/2026

A grande richiesta questa settimana torna al Bellinzona IL CASO 137 di Dominik Moll che conferma il suo posto tra i grandi autori del thriller europeo contemporaneo. Dopo "La notte del 12", il regista francese continua a interrogare il rapporto tra verità, giustizia e istituzioni realizzando un film asciutto, teso e densissimo di interrogativi.

Moll lavora sul dettaglio, sulle immagini da interpretare, sui silenzi e sulle contraddizioni, costruendo un racconto che rifiuta ogni semplificazione ideologica. Più che offrire certezze, il film mette continuamente in discussione ciò che vediamo e ciò che crediamo di sapere. È proprio questa complessità a renderlo così potente e attuale.

Accanto a questo film continua la programmazione del fenomeno cinematografico del momento: IL DIAVOLO VESTE PRADA 2, sequel capace di riportare in scena un immaginario entrato ormai nella cultura popolare. Lontano dall’essere una semplice operazione nostalgia, il film ritrova l’eleganza, il ritmo e la brillantezza dell’originale, dimostrando quanto il cinema hollywoodiano sappia ancora essere spettacolare, intelligente e profondamente amato dal grande pubblico.

Due film molto diversi, due modi di raccontare il presente attraverso il cinema.

Vi aspettiamo!

🎞️ IL CASO 137
📍Venerdì 22/05 ore 21.00
📍Sabato 23/05 ore 21.00
📍Domenica 24/05 ore 18.30 - 21.00
📍Mercoledì 27/05 ore 21.00

🎞️ IL DIAVOLO VESTE PRADA 2
📍Mercoledì 20/05 ore 21.00
📍Sabato 23/05 ore 18.30
📍Domenica 24/05 ore 16.00

"Esce IL DIAVOLO VESTE PRADA 2, vent'anni esatti dopo il primo film, dopo un tour promozionale che ha invaso i feed di m...
15/05/2026

"Esce IL DIAVOLO VESTE PRADA 2, vent'anni esatti dopo il primo film, dopo un tour promozionale che ha invaso i feed di mezzo mondo tra outfit iconici sui red carpet, interviste esplosive e maglioncini cerulei indossati dai fan. L'attesa era enorme, e il film non delude: ma lo fa in modo inaspettato, perché il vero villain di questo sequel non è Miranda Priestly. È la crisi dell'editoria.

[...] E in questo scenario, con giornalisti premiati che devono produrre «contenuti che la gente scrolla mentre fa pipì», accade il vero miracolo del film: farci tifare per Miranda. La villain del primo film è diventata vittima, l’impero sta crollando e un po’ ci dispiace per lei. In alcuni momenti sembra quasi addolcita, ma è solo un’impressione: è più stanchezza che vero cambiamento. Vent'anni fa storcevamo il naso davanti alle angherie di Miranda. Era cinica, insopportabile, eccessiva, crudele senza motivo. Oggi la guardiamo lottare per tenere in piedi un mondo che sta scomparendo e viene quasi da rimpiangere quel mondo insieme a lei. Anche con le angherie dentro, anche con il cappotto sbattuto sulla scrivania. Perché almeno c'era un cappotto da appendere, e una scrivania su cui lanciarlo, e qualcuno disposto a raccoglierlo. L’impero si sta sgretolando. E IL DIAVOLO VESTE PRADA 2 ha il coraggio di dircelo, con ironia e senza nostalgia, mentre ci fa fare il tifo per chi quel mondo lo ha incarnato meglio di tutti".

Dalla recensione di Valentina Colosimo, puoi leggere l'articolo completo sul sito della rivista "Vanity Fair".

🎞️ IL DIAVOLO VESTE PRADA 2
📍Venerdì 15/05 ore 18.30 - 21.00
📍Sabato 16/05 ore 16.00 - 18.30 - 21.00
📍Domenica 17/05 ore 16.00 - 18.30 - 21.00*
📍Martedì 19/05 ore 21.00
📍Mercoledì 20/05 ore 21.00

*(versione originale con sottotitoli in italiano)

Continua al Bellinzona la programmazione del film del momento, il grande campione d’incassi di questa stagione: IL DIAVO...
12/05/2026

Continua al Bellinzona la programmazione del film del momento, il grande campione d’incassi di questa stagione: IL DIAVOLO VESTE PRADA 2.

A vent’anni dal primo capitolo, il regista David Frankel riporta sul grande schermo Miranda Priestly, Andy, Emily e Nigel in un sequel che ha saputo conquistare pubblico e critica, rilanciando uno dei titoli più iconici degli anni Duemila senza limitarsi alla nostalgia. Perché IL DIAVOLO VESTE PRADA 2 non guarda soltanto al passato: racconta il presente, le sue trasformazioni, le sue ossessioni.
La carta stampata è in crisi, i social decidono reputazioni e tendenze nel tempo di uno scroll, gli algoritmi sostituiscono il gusto e l’immagine sembra contare più della sostanza.

Meryl Streep è ancora una volta straordinaria: ironica, glaciale, elegantissima, ma anche sorprendentemente fragile davanti a un mondo che corre troppo velocemente. Anne Hathaway ritrova il personaggio che l’ha resa una star con nuova maturità e leggerezza, mentre Stanley Tucci ed Emily Blunt regalano alcune delle scene più brillanti del film.

Il risultato è una commedia sofisticata, divertente e intelligentissima, capace di riflettere sul lavoro, sul potere, sulle differenze generazionali e sul bisogno di restare fedeli a sé stessi.
Un sequel raro, elegante e contemporaneo. E per poter godere delle interpretazioni dei suoi straordinari attori questa settimana avremo anche ben due proiezioni in versione originale con sottotitoli in italiano.

Vi aspettiamo!

🎞️ IL DIAVOLO VESTE PRADA 2
📍Martedì 12/05 ore 21.00
📍Mercoledì 13/05 ore 21.00
📍Giovedì 14/05 ore 21.00*
📍Venerdì 15/05 ore 18.30 - 21.00
📍Sabato 16/05 ore 16.00 - 18.30 - 21.00
📍Domenica 17/05 ore 16.00 - 18.30 - 21.00*
📍Martedì 19/05 ore 21.00
📍Mercoledì 20/05 ore 21.00

*(versione originale con sottotitoli in italiano)

“IL DIAVOLO VESTE PRADA 2, fin dal suo annuncio, si è rivelato uno dei sequel più attesi di sempre. Il film del 2006 si ...
08/05/2026

“IL DIAVOLO VESTE PRADA 2, fin dal suo annuncio, si è rivelato uno dei sequel più attesi di sempre. Il film del 2006 si è imposto come un caposaldo della pop culture, modificando profondamente l'immaginario collettivo attraverso scene iconiche e battute entrate nel gergo comune. Miranda Priestly, originariamente ispirata alla figura della storica direttrice di Vogue US Anna Wintour, ha poi iniziato a vivere di vita propria, acquisendo lo status di icona cinematografica al pari della sua meravigliosa interprete Meryl Streep.

La nuova pellicola rispetta tutto questo: rende un sentito omaggio all'opera madre per poi andare a decostruire i suoi stessi miti in un mondo che cambia profondamente e velocemente. In questo contesto, Miranda mostra i suoi lati più incerti e fragili, mentre Andy diventa il volto di un'editoria sempre più in difficoltà davanti ai nuovi mezzi di comunicazione. Due donne diverse eppure, in qualche modo, simili: lavoratrici appassionate, competenti, capaci. Due generazioni a confronto che imparano a collaborare”.

Dalla recensione di Erika Sciamanna, puoi leggere l'articolo completo sul sito di critica cinematografica "MoviePlayer".

🎞️ IL DIAVOLO VESTE PRADA 2
📍Venerdì 08/05 ore 18.30 - 21.00
📍Sabato 09/05 ore 16.00 - 18.30 - 21.00
📍Domenica 10/05 ore 16.00 - 18.30 - 21.00*
📍Martedì 12/05 ore 21.00
📍Mercoledì 13/05 ore 21.00

*(versione originale con sottotitoli in italiano)

Indirizzo

Via Bellinzona 6
Bologna
40135

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