22/09/2026
Carissimi amici di facebook,
per motivi tecnici e di manutenzione delle apparecchiature vi
alleghiamo la programmazione sino al 14 ottobre.
PROGRAMMAZIONE dal 28 AL 30 SETTEMBRE
CINEMA MILLELUCI
VIA MARCONI, 58
CASTELLANA GROTTE
DATA FILM ORARI
28/09/26 NAZA 17:00 18:30 20:00 21:30
29/09/26 NAZA 17:00 18:30 20:00 21:30
30/09/26 NAZA 17:00 18:30 20:00 21:30
TICKETS: intero € 7,00; ridotto € 6,00; soci € 5,50; mercoledì € 5,00
ACQUISTI ON LINE: cinemamilleluci.18tickets.it
INFO: 0802059486
FACEBOOK: CINEMA MILLELUCI
NAZA
DURATA: 80’
REGIA: Yuval Abraham, Rachel, Szor
NAZIONALITA’: Gran Bretagna
GENERE: documentario
DISTRIBUZIONE: I Wonder
VALUTAZIONE CRITICA: ****
Premio speciale della giuria a Venezia 2026
SINOSSI: Di notte, sui tetti di Tel Aviv, vanno in scena le registrazioni di testimonianze anonime da parte di operatori dell'intelligence e membri dell'esercito israeliano, che dal 2023 hanno preso parte ai sistematici spionaggio, sorveglianza e uccisione di civili palestinesi a Gaza. Prodotto dal The Guardian e dalle pubblicazioni israelo-palestinesi "+972 Magazine" e "Local call", il documentario fa un resoconto delle tecnologie - dalle intercettazioni all'hackeraggio, per arrivare all'intelligenza artificiale - usate per il monitoraggio della popolazione e di come esse agiscano in diretto supporto a una campagna pluriennale di bombardamenti, droni e cecchini che hanno prodotto decine di migliaia di morti in tutta la Cisgiordania negli ultimi anni.
RECENSIONE
Il valore di testimonianza, l’impietosa sequenza di verità impossibili da smentire, come conferma un enorme lavoro di fact checking, si affianca a quello più strettamente cinematografico, formale, alla rielaborazione che permette al cinema di cercare altre vie rispetto al reportage. Non è, insomma, solo un nobile intento, ma anche una notevole riuscita e dimostrazione di talento a rendere NAZA un film, oltre che un prezioso documento, destinato a durare e, auspicabilmente, ad accompagnare un risveglio delle coscienze anche in Israele. Chi ancora nega può ascoltare nella propria lingua, e da quella élite in divisa che, dalla fondazione dello stato, è fonte di grande orgoglio nazionale, quello che avviene ed è avvenuto realmente a Gaza, a partire dai centri di comando nelle anonime stanze fra i grattacieli di Tel Aviv.
Yuval Abraham e Rachel Szor hanno il coraggio, che gli deve essere riconosciuto e speriamo possa essere contagioso, di porsi, da israeliani, le stesse domande della generazione dei loro nonni: come può un gruppo di persone permettere la totale disumanizzazione di un altro?
Mauro Donzelli