Treni nella notte è il nome che abbiamo deciso di dare al nostro gruppo, un piccolo cineclub in una piccola cittadina in una provincia di montagna lontana lontana…
Per Truffaut i film sono “come treni nella notte”: vanno avanti senza intoppi, al contrario della vita privata che “zoppica per tutti”. Ma un treno nella notte è anche un po’ fatato, è un sogno, sono storie di persone intraviste dai fin
estrini, se si guarda un treno che corre nella notte… i finestrini come i fotogrammi che, concatenati, compongono la pellicola di un film (almeno ai tempi dell’analogico…). Siamo un gruppo di persone accomunate dall’amore per il cinema, e soprattutto per il cinema al cinema, con la magia che si crea soltanto nel buio della sala, immersi nel grande schermo, nel silenzio del mondo esterno, senza interruzioni, lontani da tutto il resto, per quel breve tempo. Un tempo fatto di luce e di buio, come quello dei sogni, a contatto con noi stessi e col mondo che vediamo raccontato sullo schermo, che per incanto diventa anche il nostro. Pasolini diceva: “il cinema è un’esplosione del mio amore per la realtà”, e questo è un altro grande motivo per cui andare al cinema: uscire di casa, incontrare altre persone, confrontarsi e condividere pensieri, emozioni, ricordi… stare nel mondo. Viviamo in tempi bui, e serve trovarsi, vedere cose belle, fantasticare e pensare. Lo si dice tanto, ma che significa “sentirsi parte di una comunità”? Per noi il cinema è cultura e condivisione, e vorremmo offrire uno spazio dove scambiarci strumenti per riflettere, approfondire, divertirci… insieme! L’Officinema è l’unico cinema di Feltre, una bellissima sala nel centro della città, tenuta aperta da anni da una sola persona. Con le chiusure imposte durante il covid la crisi delle sale cinematografiche è peggiorata, e il rischio di veder chiudere anche questo spazio vitale in una zona già spopolata ci ha fatto decidere di dare il nostro contributo a tenerlo in vita. Vogliamo fare come Federico, il topo-poeta di Leo Lionni, che raccoglieva raggi di sole, colori e parole come scorta per l’inverno: per scaldarsi, per colorare le grigie giornate invernali, per non rimanere senza nulla da dirsi.