Ultracinema Art Festival

Ultracinema Art Festival Il fuoco di UAF è l’arte del cinema al massimo della ricerca sul linguaggio e sulla vita. Direttore artistico: Jonny Costantino.

II edizione, dicembre 2026, Ferrara: I SUBLIMI.

Ultracinema art festival é un modo dj vivere l’arte: uno spazio tempo di vitarte. Il titolo della seconda edizione é i s...
14/05/2026

Ultracinema art festival é un modo dj vivere l’arte: uno spazio tempo di vitarte.
Il titolo della seconda edizione é i sublimi.
Ultramaster Aleksandr Sokurov.
Se credi che la tua opera abbia uno stile che è “la fisionomia del tuo spirito”, per dirla con Schopenhauer, e sia agitata da ossimori che la rendono bella terribile ergo sublime, proponicela indicando la sezione di /elezione.
La scadenza per l’invio dell’opera - realizzata non prima del 2025- é domenica 27 settembre 2026.

Inviacela su filmfreeway.
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“La rivelazione che i personaggi dei suoi film si toccano come Aleksandr – uomo, nella vita, fuori dallo schermo – tocca...
02/05/2026

“La rivelazione che i personaggi dei suoi film si toccano come Aleksandr – uomo, nella vita, fuori dallo schermo – tocca.

Una rivelazione, questa, della quale ho avuto la decisiva conferma dal vivo, letteralmente sulla mia pelle, per il modo in cui l’artista ha stretto la mia mano e mi ha abbracciato a più riprese, con pressione crescente col crescere del riconoscimento, nei giorni novembrini che abbiamo condiviso tra Bologna e Ferrara.

Il tatto è senza dubbio il senso principale dello sguardo sinestesico di Aleksandr Sokurov. Il suo toccare è spesso e volentieri un accarezzare: Aleksandr accarezza Alekseij, lo accarezza teneramente”

Jonny Costantino direttore artistico di Ultracinema Art Festival, il 21/01/2026 pubblica per Antinomie il “Talismano Sokurov”, con la lucidità di chi ha vissuto e meditato sugli eventi generativi trascorsi. “I giorni dell’Eclisse” dell’Ultramaster 2026 e il nuovo “Epilogo 2025” del film, presentato da Costantino in anteprima mondiale il 5 novembre al cinema Arlecchino a Bologna; gli straordinari eventi dei giorni successivi – la lectio magistralis all’università di Bologna, la masterclass alla Blow-up Academy e una cena tra pochi intimi; infine tocca il profondo e tangibile sodalizio artistico e di amicizia che si sta creando con Aleksandr Sokurov.
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Testo rielaborato di Jonny Costantino, sulla rivista Antinomie, rielaborato da .
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I giorni di Sbundo sono giorni che hanno stabilito un prima e un dopo nelle nostre vite. La vita di Fabio Badolato e la ...
28/04/2026

I giorni di Sbundo sono giorni che hanno stabilito un prima e un dopo nelle nostre vite. La vita di Fabio Badolato e la mia. Giorni di funambolismo. Giorni di naufragio. Giorni di conquista.
Funambolicamente, abbiamo camminato sul filo di una lama, violando tutte le regole del gioco del cinema, mettendo in gioco non solo la nostra arte. Abbiamo visto naufragare la concezione del film che pensavamo di volere, per assecondare i rovesci della tempesta che ci ha travolto. Con le spalle al muro, senza guardare in faccia niente e nessuno, incassando i colpi bassi che ci spingevano nell’angolo della regia, sferrando i nostri colpi proibiti, non di rado alla cieca, abbiamo conquistato la nostra idea di bellezza, abbiamo dato forma e corpo alla nostra sporca e selvaggia idea di bellezza. Nella vita di ogni artista che non tradisce il fuoco c’è un punto di non ritorno: il nostro è Sbundo.
Lo sbundo è una condizione limite ma non terminale.
Sbundo gioca col fuoco.
Sbundo è un film sui generis.
Sbundo è un film sacro, non c’è sacro senza sacrificio.
Sbundo è un progetto di vita.

Testi di Jonny Costantino.
Articolo della Rivista Antinomie, Behind Sbundo.
Intervista a Jonny Costantino e Fabio Badolato, rivista Memento a cura di Carolina Guasina.

Sbundo, 2013, Jonny Costantino, Fabio Badolato.
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20/04/2026

“Il sublime é una disposizione dell’animo.
Sublimi sono gli oggetti che provocano un movimento dell’animo, un movimento dove sensazione e ragione entrano in conflitto, un conflitto che in potenza é un abisso.
Il sublime non è subliminale quando arriva te ne accorgi eccome.
Il sublime non si lascia ridurre alla sola estetica, il sublime è un volo da fermi.”

La seconda edizione di Ultracinema Art Festival é dedicata al Sublime, ma cosa si vuole intendere con questa parola?
Lo proviamo a far percepire tramite le parole di Jonny Costantino, riportate dalla voce di Isabella Gorgoni Gufoni.

Articolo completo: “Due o tre cose che so del Sublime”, Jonny Costantino, 2017, Rivista Il Primo Amore.

Voce: .gorgoni.gufoni

Montaggio: Isabella Gorgoni Gufoni,
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“Non è un caso che il termine inglese “frame” indichi sia la cornice di un quadro che l’inquadratura di un film. Quando ...
15/04/2026

“Non è un caso che il termine inglese “frame” indichi sia la cornice di un quadro che l’inquadratura di un film. Quando le intricate meccaniche, gli specchi nascosti, o le fragili manopole che animano la settima arte si fanno tela e pennello, soggetto e colore da maneggiare in quel l’atelier che è la timeline:that’s magic! E anche se nessun mago rivela i propri trucchi, ho voluto chiamare in causa due ultrapittori del cinematografo contemporaneo, ospiti (e ormai compagni di avventura) di Ultracinema Art Festival, per puntare il dito sullo spettacolo che questa fusione fra linguaggi può generare: Aleksandr Sokurov e Hilal Baydarov.”

“Cinemapittura a Ultracinema Art Festival 1 (I bastardi): da Sokurov a Baydarov”

Testo dj Matteo Undecimo.
Link in bio per l’articolo completo sulla rivista “Il primo amore”.
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Aleksandr Sokurov e Jonny Costantino insieme a omaggiare il grande maestro ferrarese, e a goderne, nello Spazio Antonion...
30/03/2026

Aleksandr Sokurov e Jonny Costantino insieme a omaggiare il grande maestro ferrarese, e a goderne, nello Spazio Antonioni. Eccoli qui davanti agli acquerelli della serie Le montagne incantate, a Monica Vitti nel Deserto rosso e al leggendario pianosequenza finale di Professione: reporter, il loro film prediletto di Michelangelo Antonioni.
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“Che cos’è il vetro?” È la curiosa domanda che ha dato inizio alla masterclass di Alexandr Sokurov ospitata alla Blow-up...
27/03/2026

“Che cos’è il vetro?” È la curiosa domanda che ha dato inizio alla masterclass di Alexandr Sokurov ospitata alla Blow-up Academy di Ferrara.
La fotografia è come il vetro. Attraversa passaggi di riscaldamento e raffreddamento estremi prima di arrivare alla forma finale. Quando è liquido possiamo modellarlo, quando si solidifica e perde di plasticità assume una forma. Così funziona anche la nostra comprensione: quando afferriamo un concetto assumiamo una forma; così l’arte.
Abbiamo avuto l’onore di avere il maestro Alexandr Sokurov a Ferrara per una masterclass bipartita con gli alunni della Blow-up Academy. Regista visionario, trascendente e nostro Ultramaster per UAF 2026. Alexandr Sokurov è il fulcro di questa edizione, per la profondità dell’indagine sull’animo umano e la sperimentazione rispetto a come inquadra-dipinge lo spazio e il tempo nei suoi film.
Il Maestro ha approfondito e scomposto “Blow-up” di Michelangelo Antonioni insieme agli allievi della scuola di cinema che prende nome dal film. Affondi sul colore; sulla differenza sostanziale tra mestiere e arte; come si combatte – intelligentemente – per il proprio film e l’importanza della letteratura: questi alcuni dei temi trattati dal nostro Ultramaster.
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Ti sei mai chiesto dove vanno i vecchi dèi che il mondo ignora? Perché sprofondano nel tempo, come pietre nella terra, l...
25/03/2026

Ti sei mai chiesto dove vanno i vecchi dèi che il mondo ignora? Perché sprofondano nel tempo, come pietre nella terra, loro che pure sono eterni?
Paesaggio che si stende sulla linea verticale di una montagna, immobile e indolente al passaggio degli uomini che la vivono. Paesaggio che diventa tela, pittura, materia d’arte. Terra viva e pulsante che prende nuova forma per raccontare l’ambiente. Paesaggio vulcano tomba di antiche divinità incendiarie. Così la camera diventa lo sguardo di chi della sua terra è stato spossessato, lasciando macerie su cui piove il sangue del popolo palestinese. Si fa occhio privilegiato per raccontare le storie degli ultimi, di chi è rimasto, di chi ha imparato a vivere in terre aspre e ostili. Ci porta sulle pendici di un vulcano a bramare i segreti di quella regione deserta.
La camera diventa il paesaggio per andare oltre, dietro, al paesaggio, per interrogarci profondamente sulla terra che calpestiamo, attraversiamo, viviamo. Per restituircelo, nell’interezza del suo mistero.

Grafica: Beatrice Conte e Marina Pagano
Testo: Beatrice Conte
Immagini: “A fidai film”, Kamal Ajafari
“The Mountain Won’t Move”, “Body”, Petra Seliskar
“Dove vanno i vecchi dei che il mondo ignora?”, Giuseppe Spina e Giulia Mazzone
“On Melting Snow”, Mojtaba Bahadori
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Tra le varie sezioni di UAF, ULTRABLOW raccoglie gli esiti poeticamente e linguisticamente più spinti della scuola Blow-...
20/03/2026

Tra le varie sezioni di UAF, ULTRABLOW raccoglie gli esiti poeticamente e linguisticamente più spinti della scuola Blow-up Academy di Ferrara.
Le opere scelte per la prima edizione:
“BLENDUNG” - Fabio Bertasi: Un “abbaglio” di bianchi e neri oscuri e asfissianti attraverso i quali una giovane donna prova a dimenarsi, fuggire e sopravvivere.
“IN HEAVEN” - Matteo Lusvardi: Sensazioni di schiacciamento e oppressione serpeggiano lungo l’intera opera, fra sound tenebrosi ed immagini al limite del distopico. È speranza quella che s’intravede tra gli altissimi portoni?
“I CORPI DEGLI ALTRI” - Gabriele Piccolo: Un ragazzo, di ritorno da una festa, uccide un bambino in un incidente fortuito. La semplicità della trama, pur tragica, lascia spazio a vulcaniche ambiguità nelle interpretazioni attoriali e a fruttuosi essenzialità nella fotografia e nel montaggio.
“SILENT LIGHT” - Davide Roca: Se, come ci ricorda Rimbaud, “Io è l’altro”, la ricerca di contatto è la chiave per un’esistenza ricca? Corpi nudi e silhouette si cercano nel corso dell’opera, trovandosi e lasciandosi come api sui fiori.
“LO STATO DEL SILENZIO” - Manuel Benati: Un ritratto socio-psicologico dell’autorità su chi il potere lo subisce e chi lo detiene contemporaneamente: due giovani poliziotti in addestramento.
“L’ENFER EST RÉEL” - Lorenzo Saiani: L’autore stesso si mette in gioco corporalmente per autodistruggersi e, attraverso varie tecniche cinematografiche e un lavoro tanto meticoloso quanto esplosivo su colore e suono, resuscitare più vivo che mai.
“STRANI ATTRATTORI” - Beatrice Conte: Due diverse tecniche d’animazione, testi su schermo nero, musica e sound design ossimorici. Sono solo alcune chiavi d’accesso al mondo e all’aliena specie architettati dell’artista-demiurga in un viaggio per divorati e divoratori.
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12/12/2025

Le mie tre ultraopere, con , .horobets e

Ultracinema Art Festival
11 12 13 dicembre
Cinema Apollo, Ferrara

Indirizzo

Ferrara

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