03/09/2026
Coup de chance - Woody Allen non perde un colpo.
Dopo "Rifkin's festival"(2020) l'intramontabile Woody Allen nel 2023 tornò dietro la macchina da presa per realizzare "Coup de chance", il suo primo film girato in lingua francese. Se nella pellicola precedente il regista newyorkese omaggiava in chiave di commedia esistenzialista il cinema europeo da lui tanto amato qui torna ad essere preponderante la componente thriller. In "Coup de chance" vediamo inizialmente F***y (Lou de Laâge) e Jean (Melvil Poupaud), una coppia facoltosa apparentemente felice e realizzata dal punto di vista professionale. Un giorno però F***y incontrerà Alain (Niels Schneider), un suo ex compagno di scuola da sempre innamorato di lei. Da questo momento in poi tutto cambierà. Dopo il bellissimo "Midnight in Paris" Allen torna nella capitale francese per raccontare una storia che possiede dei punti in comune con alcune sue pellicole come "Crimini e misfatti", "Match point", "Sogni e delitti" e "Irrational man". Tutti lungometraggi in cui lo spettatore viene portato a riflettere su quanto conti la fortuna nelle nostre vite, sull'irrazionalità scatenata dall'amore, sulle conseguenze delle nostre azioni e sul delitto. "Coup de chance" non fa eccezione analizzando le dinamiche sentimentali che si instaureranno nel corso della vicenda tra i protagonisti. Apparentemente la trama di questa opera può sembrare banale ma cela un significato profondo che va al di là di quello che succede ai personaggi del film. Quest'ultimi sono scritti divinamente; Allen riesce come di consueto a dare loro tridimensionalità. La bellissima e affascinante Lou de Laâge è perfetta nei panni di una giovane donna apparentemente felice, afflitta in realtà da inquietudini e insicurezze. Melvil Poupaud dal canto suo è veramente bravo nel ruolo di questo individuo brillante e ricco che risulta essere pieno di nevrosi e soprattutto di scheletri nell'armadio. Jean non è mai riuscito veramente ad uscire dalla buia galleria del trenino che mostra con tanto entusiasmo ai suoi ospiti. Neanche l'amore della moglie lo ha portato a vedere la luce nella sua esistenza nonostante lui sia convinto del contrario. Di frequente tratta la consorte come se fosse un trofeo da esibire alle feste più che una donna di cui è innamorato. Lo stesso Niels Schneider se la cava egregiamente ad interpretare un aspirante scrittore romantico e sognatore. Quest'ultimo è un vero e proprio alter ego alleniano. Merita una menzione anche la talentuosa Valérie Lemercier. Quest'ultima interpreta la madre svampita, ma fino a un certo punto, di F***y. Correlato con il senso più recondito di "Coup de chance" risulta il seguente aforisma del noto autore viennese Manfred Weidhorn: "In una singola eiaculazione maschile, ci sono circa 100 milioni di spermatozoi. Dal momento che ogni spermatozoo porta con sé un codice genetico leggermente diverso, qualsiasi essere umano vivente ha vinto la lotteria della vita alla quota di 100 milioni a uno. Eppure la gente spesso si lamenta di avere sfortuna." Allen, a ottantasette anni suonati, realizza un film superbo privo di sbavature, impreziosito oltretutto da una colonna sonora azzeccata che rimanda al Jazz di Miles Davis e dalla splendida fotografia del sempre eccellente Vittorio Storaro. Non posso fare altro che consigliarvi questo vero e proprio gioiellino della Settima Arte. È come se Woody avesse finalmente fatto pace con la morte. Mentre in "Match point" infatti si citava la famosa affermazione di Sofocle in cui il noto drammaturgo greco asseriva che "non ve**re mai alla luce può essere il più grande dei doni", "Coup de chance" invita il pubblico a riflettere sul fatto che il vero colpo di fortuna è proprio nascere.