Geometra Paolo Ferrero

Geometra Paolo Ferrero Sono un giovane Geometra in cerca di collaborazioni presso altri professionisti e alle prese con la libera professione

una diversa concezione di costruzione edilizia che ne pensate?
14/11/2018

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07/11/2018

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24/10/2018

dati del report “Banche e istituzioni finanziarie - II trimestre 2018”, pubblicato da Banca d’Italia a fine settembre, ci aiutano a capire quale sia lo stato di salute del mercato italiano dei mutui.

Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 13.862 milioni di euro nel secondo trimestre 2018. Rispetto allo stesso trimestre del 2017 si registra una crescita delle erogazioni pari a +8,5%, per un controvalore di oltre 1 miliardo di euro.

Rilevazione importante quella pubblicata da Banca d’Italia: non solo conferma e consolida un trend di ripresa dei volumi erogati a livello trimestrale, ma addirittura riporta in positivo il saldo andamentale rispetto a quello del 2017. Su base semestrale infatti i volumi si attestano a oltre 25 mld di euro, in crescita del 2% rispetto allo scorso anno.

A differenza della crescita delle erogazioni che ha caratterizzato il periodo 2013-2016, derivante principalmente dal calo repentino dei tassi di interesse che hanno sospinto le operazioni di sostituzione e surroga, è da evidenziare che in questo momento ci troviamo di fronte ad una crescita importante dei finanziamenti legati alle compravendite immobiliari. Queste ultime non solo hanno compensato il crollo delle surroghe negli scorsi trimestri (sono passate dal quasi il 25% del totale volumi nel 2015 a poco più del 12% dell’ultima rilevazione del II trim. 2018), ma hanno addirittura sospinto il mercato complessivo delle erogazioni, portandolo alla crescita rilevata poc’anzi (+2%).

Segnali di distensione dunque da parte del mercato del credito. Dopo la crescita della domanda di mutui nei mesi scorsi assistiamo anche all’inversione di tendenza riguardante i volumi erogati.

Cosa dobbiamo aspettarci dal futuro prossimo? Diciamo che il mercato dei mutui alle famiglie è oggi ben strutturato ed ha trovato la sua dimensione in area 48-50 mld annui. Nel corso degli scorsi anni, per mezzo del «Quantitative Easing», la Bce ha contribuito a tenere bassi i tassi di interesse agevolando di fatto l’accesso al credito delle famiglie a tassi molto competitivi. La BCE ha iniziato a immettere liquidità sui mercati nel 2015 per 80 miliardi, poi ridotti a 15 a partire da settembre 2018. A dicembre chiuderà il programma di nuove immissioni. Continuerà a calmierare i prezzi del denaro grazie al reinvestimento dei titoli già acquistati e ciò dovrebbe comunque garantire una buona iniezione di liquidità ai mercati e quindi indici di riferimento ancora ai minimi almeno per tutto il 2019.

In questi mesi abbiamo assistito ad un rialzo sui mercati dello spread (differenza di rendimento tra BTP Italiani a 10 anni e Bund tedeschi). Un’eccessiva crescita di questo indicatore potrebbe di fatto causare un rialzo dei prezzi dei nuovi finanziamenti e di conseguenza una riduzione della domanda e dell’accesso al credito da parte delle famiglie. Molto dipenderà dunque dalle politiche economiche che il nostro Paese attuerà nel prossimo futuro, soprattutto per quanto riguarda il sostegno al lavoro e alla famiglia. Ad oggi, visti i prezzi degli immobili ancora convenienti e i tassi dei mutui molto bassi, permangono interessanti opportunità sul mercato immobiliare sia per chi vuole comprare a scopi abitativi, sia per chi vuole comprare a titolo di investimento.

Renato Landoni, Presidente Kìron Partner S.p.A. - Gruppo Tecnocasa

17/10/2018

Interessante piccolo vacuum foam per la creazione di oggetti interessanti con un bel design

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27/11/2016

C'è aria di agevolazione per quanto riguarda l'aggiornamento antisismico delle unità immobiliari.
Questo incentivo copre il 65 % del costo dell'opera gravante sul unità immobiliare site nelle zone 1 e 2 qualora siano prime case

27/11/2016
14/11/2016

Il tetto verde è una copertura vegetale che pone le sue radici nelle tradizioni di molti paesi europei; se per noi italiani il tetto verde è un’innovazione legata alla bioedilizia, nella storia architettonica dei paesi scandinavi il tetto verde è un’autentica tradizione.
Il mix di terra e vegetali impiantato sui tetti consente di realizzare delle coperture ben isolate, protette dall’aria e dall’acqua, resistenti al vento e al fuoco. La realizzazione di un tetto verde risulta abbastanza semplice e la manutenzione dipende dal tipo di vegetazione scelto. Se avete intenzione di allestire un tetto verde da soli, consultate gli articoli “Tetto verde fai da te” e ancora, “Come coltivare il prato sul tetto“.
I vantaggi del tetto verde
Le coperture vegetalizzate svolgono un importante ruolo isolante così non mancano vantaggi economici: una semplice diminuzione di 1 °C della temperatura di superficie diminuisce il fabbisogno elettrico dell’abitazione del 5 per cento, tale riduzione è legata alla minore richiesta di elettricità per riscaldamento e raffreddamento degli ambienti.
Altro vantaggio economico è legato alla durata: i tetti verdi durano il doppio dei tetti ordinari, in più, un tetto verde può essere impiegato a scopi agricoli. Tra i vantaggi ambientali vediamo che il tetto verde assorbe calore, riduce l’utilizzo degli apparecchi elettrici consentendo un taglio alle emissioni nocive, in più, la vegetazione filtra l’aria eliminando le particelle inquinanti. Per il benessere collettivo, i tetti verdi diminuiscono l’effetto di isola termica tipico dei centri urbani, alleviano la rete fognaria assorbendo acqua e riducono sensibilmente la temperatura in estate (questo perché il manto erboso assorbe l’energia del sole mentre i classici tetti riflettono l’energia solare sotto forma di calore)
Tetto verde estensivo, tetti verdi inclinati
Il tetto verde estensivo è particolarmente adatto agli edifici di grandi dimensioni e ai tetti inclinati. Sono caratterizzati da un spessore e da un peso più esiguo.
Spessore tetto verde – Peso tetto verde
Un tetto verde estensivo ha uno spessore di substrato che varia dai 3 ai 15 cm circa. Il peso del tetto verde estensivo può variare dai 30 ai 100 km per metro quadrato a capacità massima in acqua. Un tetto estensivo necessita di una più bassa manutenzione e si innaffia soltanto in caso di siccità prolungata. Di solito, per allestire un tetto verde estensivo si impiantano mu**hi e sedi, graminacee o piante grasse, quindi parliamo di vegetazione molto resistente e dalla lenta crescita: l’altezza dei vegetali di un tetto verde estensivo non supera i 25 cm e l’associazione di più varietà vegetali conferisce a questi tetti un aspetto multicolore che varia a seconda delle stagioni. L’unico inconveniente del tetto verde estensivo sta nel fatto che non può essere calpestato e neanche coltivato.

Indirizzo

Genova
16145

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

3200962246

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