08/09/2013
MARTA JACOPINI Comincia a studiare come attrice a 14 anni con Nicoletta Ramorino, Narcisa Bonati e Gianni Mantesi presso il Centro Teatro Attivo di Milano. Nei primi anni della sua attività professionale si dedica contemporaneamente alla televisione (con registi come Vito Molinari e Francesco Vicario) e al teatro (con le messe in scena di Monica Maimone, Gianni Mantesi, Alessandro Quasimodo), fino a quando non diventa volto delle trasmissioni televisive per ragazzi in Fininvest, accanto a Guido Cavalleri e al famigerato Four. Dal 1991 al 1998 quindi presenta varietà per ragazzi come “Ciao ciao”, “Cartonissimi” in onda su Italia1, Rete4 e poi anche “Zap zap”, in onda su TMC. Nel 1997 si trasferisce definitivamente a Roma, lasciando quindi la televisione per ragazzi e tornando al suo primo amore, il teatro, prendendo così parte a varie produzioni: “Duse D’Annunzio, Hotel Cavour Milano” regia di Angelo Gallo e Alessandro Bisturi. “Un’altra fame”, “Il ventaglio”, ”Lasciala sanguinare”, “Rosaspina” per la regia di Michela Andreozzi. “I leader di Schumann”, “Edit” per la regia di Luca Monti. Riprende il lavoro anche nelle fiction televisive con Enrico Oldoini, Miniero e Genovese, Fabrizio Costa, Francesco Vicario, Alberto Manni, Elisabetta Marchetti, interpretando ruoli in produzioni come “Don Matteo”, “Il giudice Mastrangelo”, “I Cesaroni”, “Finalmente soli”, “Storie di guerra e di amicizia”, “Casa Vianello”, “Un posto al sole”, “Una donna per amico”, “Nati Ieri”, “Carabinieri” …E finalmente arrivano anche i primi ruoli cinematografici: “La strategia degli affetti” di Dodo Fiori, “Antonio, guerriero di Dio”, regia di Antonello Bellucco (per il quale vince il premio come miglior attrice non protagonista al festival di S. Marinella nel 2006), “Tutti I Frutti” regia di Alessandra Alberti, “Il silenzio intorno” regia di Dodo Fiori, “Suheiro” regia di Giuseppe La Rosa. Continuando ad approfondire la sua formazione attoriale con Bernard Hiller, Francesca Viscardi e Susan Batson, si appassiona all’insegnamento, cominciando la sua collaborazione con Chi è di Scena, come docente per i corsi del I, II anno e del laboratorio avanzato. È qui che si mette alla prova come regista in “11° piano”, liberamente tratto da La Strana Coppia di Niel Simon, “Suite 647”, liberamente tratto da Stanze Comunicanti di Aycbourne e “Lisistrata” di Aristofane.