27/08/2026
Lo shock del primo Novecento, quando il cinema irrompe nella realtà, con il suo portato di disturbante meccanica moderna. Gli anni Trenta della grande Hollywood, il neorealismo guardato con sospetto e diffidenza, il boom della società dei consumi, gli anni della Dolce Vita e del "romanzo" sperimentale per eccellenza: 8 1/2 di Fellini. Ma anche gli anno di Antonioni, Risi e Pasolini.
Si è tenuta ieri, nell'anfiteatro della Villa La Colombaia a Forio il primo appuntamento con la 31ª edizione della Scuola estiva del Circolo Sadoul, in collaborazione con il Comune di Forio e l'Istituto Italiano per gli Studi filosofici.
Il prof. Emiliano Morreale, scrittore, critico cinematografico e docente a La Sapienza di Roma ci ha aiutato a riflettere sul rapporto tra il cinema e i grandi scrittori italiani del Novecento.
Perchè gli scrittori sono anche spettatori che scrivono: da Pirandello a Soldati, da Pasolini a Calvino passando per Gadda, Arbasino, Ortese, Bassani e Morante. Insomma, il racconto di un'epoca e di un mondo per cui, come diceva Sciascia, «il cinema era tutto».
Ringraziamo la consigliera Marianna Lamonica, il presidente dell'Istituto Italiano per gli Studi filosofici Massimiliano Marotta, il prof. Arturo Martorelli e il critico cinematografico del Sole24 ore Luigi Paini per i loro interventi, il pubblico intervenuto, numeroso e attento.
L'appuntamento è stasera, alle 21:30 per una nuova tappa di questo viaggio: "L'invenzione della nostalgia: come il cinema diventò il passato", con un particolare excursus su "Amarcord", capolavoro onirico e autobiografico di Federico Fellini.
Vi aspettiamo.
Ecco alcune foto della prima serata ⬇️