Cineforum Ezechiele 25,17

Cineforum Ezechiele 25,17 Dal 1998 cineforum d'essai. Proiezioni al cinema Astra di Lucca e Artè di Capannori Dal 1998 Cineforum Cinit a Lucca.

Proiezioni al cinema Astra in Piazza del Giglio con prime visioni di qualità, film restaurati, retrospettive, incontri con autori.

Martedì 26 maggio ore 21.15Cinema Astra – Prime visioniLA MATTINA SCRIVOdi Valérie Donzelli – Francia, 2025 – 92' con Ba...
26/05/2026

Martedì 26 maggio ore 21.15
Cinema Astra – Prime visioni

LA MATTINA SCRIVO
di Valérie Donzelli – Francia, 2025 – 92' con Bastien Bouillon, Virginie Ledoyen
Versione originale con sottotitoli
Premio miglior sceneggiatura Mostra del Cinema di Venezia 2025

È possibile scendere dalla giostra del successo per inseguire la propria libertà? Simon decide di abbandonare una carriera avviata per dedicarsi alla scrittura, scontrandosi con una realtà fatta di rinunce e lavori precari gestiti da algoritmi.
Il film brilla per una regia limpida e una sceneggiatura impeccabile, capace di bilanciare il dramma sociale con una narrazione fluida e mai banale. La forza della pellicola risiede nelle interpretazioni: Bastien Bouillon offre una prova magistrale e controllata, restituendo con dignità la fatica di chi difende la propria autenticità. Al suo fianco, la stessa Valérie Donzelli arricchisce il cast con una presenza vibrante. Un’opera politica e profondamente umana che interroga il valore del nostro tempo e il coraggio di scegliere se stessi oltre ogni pregiudizio.

Martedì 19 maggio ore 21.15Cinema Astra – Prime visioniLA TORTA DEL PRESIDENTEdi Hasan Hadi – Iraq, 2025 – 105' con Bani...
18/05/2026

Martedì 19 maggio ore 21.15
Cinema Astra – Prime visioni
LA TORTA DEL PRESIDENTE

di Hasan Hadi – Iraq, 2025 – 105' con Banin Ahmad Nayef, Sajad Mohamad Qasem
Versione originale con sottotitoli
Premio Camera d’Or al Festival di Cannes 2025

Iraq, anni Novanta. La popolazione lotta per sopravvivere alla guerra e alla carestia, ma le scuole del paese devono festeggiare il compleanno del presidente Saddam Hussein preparando una torta. Sorteggiata per il ‘prestigioso’ incarico, la piccola Lamia, in compagnia dell’amico Saeed e del suo gallo, attraversa la città alla ricerca degli ingredienti. Ispirandosi ai suoi ricordi d’infanzia, Hasan Hadi esordisce con un film che ha i contorni incantati della fiaba e la verità di una dramma neorealista: «Quello che mi interessa sono le emozioni più autentiche, le lotte quotidiane, i rapporti umani e le storie». Miglior opera prima e Premio del pubblico a Cannes, è arrivato fino alla shortlist per il miglior film straniero agli Oscar.

Il Cineforum Ezechiele 25,17, i Cobas scuola, il Cesp della provincia di Lucca e l’associazione Naturalmente bimbi prese...
13/05/2026

Il Cineforum Ezechiele 25,17, i Cobas scuola, il Cesp della provincia di Lucca e l’associazione Naturalmente bimbi presentano con il patrocinio del Comune di Capannori il film D’istruzione pubblica. L’appuntamento è per mercoledì (13 maggio) alle 20,30 al cinema Artè di Capannori con la partecipazione del regista Federico Greco.

“Dopo quelli dedicati alla sanità e all’economia internazionale – dicono i promotori – l nuovo docufilm dei registi Mirko Melchiorre e Federico Greco completa la trilogia sul neoliberismo. Da mesi proiettato con larga partecipazione di pubblico nelle sale italiane, ora arriva in Lucchesia con ingresso libero. Racconta dello smantellamento del modello di scuola pubblica previsto dalla Costituzione repubblicana. Docenti, filosofi, esperti italiani e internazionali spiegano il processo lento, ma continuo, che ha portato le scuole ad assomigliare ad aziende con effetti critici sull’educazione e la crescita culturale delle giovani generazioni”

Martedì 12 maggio ore 21.00Cinema Astra – Il cinema di Béla TarrLE ARMONIE DI WERCKMEISTERdi Béla Tarr – Ungheria, 2000 ...
11/05/2026

Martedì 12 maggio ore 21.00
Cinema Astra – Il cinema di Béla Tarr
LE ARMONIE DI WERCKMEISTER
di Béla Tarr – Ungheria, 2000 – 145'
Versione originale con sottotitoli

𝗔𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗶𝗻𝗲𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝗧𝗮𝗿𝗿
L'idea dell'uomo, e dunque del cinema, di Béla Tarr potrebbe essere sintetizzata dall'ultima sequenza di Perdizione (1988): un lungo carrello su cumuli di terra e fango incessantemente bagnati dalla pioggia. L'uomo, un cumulo di fango, incapace di essere qualcosa al di là della sua materia, sul quale piove, ovvero sempre attanagliato dalla sofferenza dell’esistenza; il cinema, la possibilità di guardare la vita per quello che è di ontologico, ovvero essere e durare nel mondo.

L'umanità dei film di Tarr esiste, come quella del teatro di Samuel Beckett, in un mondo senza valori, senza speranze, e, di conseguenza, senza possibilità di comunione, di comprensione e infine di amore. E ogni film del regista ungherese, più che avanzare nella riflessione, avanza nello stile, nella ricerca di un linguaggio capace di smascherare la realtà e di esprimerla. E riesce a farlo proprio nella misura in cui le immagini cinematografiche sono percepite come tali, senza alcune illusioni di realtà

La scelta del tempo reale, declinato nelle sue possibili varianti di inquadratura fissa e di lunghi carrelli – fino alle estreme inquadrature continue da quindici minuti di Sátántango (1994) –, fa sì che lo spettatore, avendo avuto il tempo di leggere le immagini, spesso scarne, fino al vuoto stesso, senta il peso del tempo nel suo scorrere e la costrizione a guardare, riconoscendosi dunque davanti non alla realtà, ma alle immagini della realtà. Il percorso di Tarr è tutto qua, nell'avanzamento attraverso le possibilità più profonde di espressione di quelle immagini che si fanno riconoscere per tali, secondo una logica di ricerca visiva non necessariamente ancorata alla narrazione dell’azione. Più cinematografico di così... Tarkovskij, ma senza metafisica.

( - Direttivo Cineforum Ezechiele 25,17)

Martedì 12 maggio ore 21.00Cinema Astra – Il cinema di Béla TarrLE ARMONIE DI WERCKMEISTERdi Béla Tarr – Ungheria, 2000 ...
08/05/2026

Martedì 12 maggio ore 21.00
Cinema Astra – Il cinema di Béla Tarr

LE ARMONIE DI WERCKMEISTER
di Béla Tarr – Ungheria, 2000 – 145' con Lars Rudolph, Peter Fitz, Hanna Schygulla
Versione originale con sottotitoli

Realizzato nel 2000 dal regista ungherese Béla Tarr, recentemente scomparso, rappresenta il punto più alto della sua idea di cinema. Le armonie di Werckmeister è un capolavoro ipnotico sul collasso di una società, capace di colpire profondamente per la sua bellezza e i suoi misteri.
La storia, tratta da un romanzo di László Krasznahorkai, è ambientata in un villaggio sperduto in un tempo imprecisato. Tutto inizia quando arriva un misterioso circo che trasporta l’enorme corpo di una balena imbalsamata. Insieme alla balena viaggia il “Principe”, una figura oscura che incita le persone alla rivolta. In breve tempo, gli abitanti del villaggio cadono in una sorta di follia collettiva che sfocia in una violenza inarrestabile.
Il film è composto da soli 39 lunghi piani sequenza in un bianco e nero quasi spettrale. Béla Tarr crea così un’atmosfera simile a un incubo, dove il terrore si mescola a una bellezza difficile da spiegare a parole, descrivendo quella che sembra la fine del mondo.

Martedì 5 maggio ore 21.00Cinema Astra – Prime visioniIL SUONO DI UNA CADUTAdi Mascha Schilinski – Germania, 2025 – 149'...
04/05/2026

Martedì 5 maggio ore 21.00
Cinema Astra – Prime visioni

IL SUONO DI UNA CADUTA
di Mascha Schilinski – Germania, 2025 – 149' con Hanna Heckt, Greta Kramer
Versione originale con sottotitoli
Premio della Giuria al Festival di Cannes 2025

Quattro ragazze trascorrono in momenti diversi la loro giovinezza nella stessa fattoria nel nord della Germania. Mentre la casa evolve nel corso di un secolo, le pareti continuano a risuonare degli echi del passato. Sebbene separate dal tempo, le loro vite iniziano a rispecchiarsi l’una nell'altra.
«La disposizione con cui è consigliabile assistere a questo film – un film che rasenta il capolavoro ed è da considerare come una vera rivelazione – è di lasciarsi andare al flusso delle immagini, sia visive che sonore; di immergersi negli universi famigliari rappresentati, vicini e lontani nel tempo, ognuno con le sue regole strane, le sue relazioni affettive, le sue violenze e le sue tenerezze; di non sforzarsi di capire tutto subito, ma di assecondare il ritmo narrativo non tradizionale: un racconto rapsodico, contemplativo, lirico. […] Capita raramente che un autore – qui una regista tedesca alla sua opera seconda – riesca a coinvolgere gli spettatori in momenti di vita vissuta, reale o immaginaria, come se tutti avessero fatto parte di quel microcosmo umano, ne percepissero i sentimenti inespressi e le emozioni più intime. Il tutto filmato con grande intensità cromatica, montato in modo da mescolare i piani temporali, accompagnato da suoni e rumori che alterano il piano percettivo come accade nei ricordi». (Marco Vanelli, «Toscana Oggi»)

Un film, due film.Una serata speciale dedicata a Jean Luc Godard e al suo rivoluzionario À bout de souffleMartedì 28 apr...
27/04/2026

Un film, due film.
Una serata speciale dedicata a Jean Luc Godard e al suo rivoluzionario À bout de souffle

Martedì 28 aprile ore 20.30
Cinema Astra – Prime visioni
NOUVELLE VAGUE
di Richard Linklater – Francia, 2025 – 105'
con Guillaume Marbeck, Zoey Deutch
Versione originale con sottotitoli
Parigi, 1959. Tra nuvole di fumo e sogni di gloria, i giovani critici dei «Cahiers du Cinéma» decidono di passare all’azione per rivoluzionare lo schermo: diventano registi. Richard Linklater ci trascina sul set di Fino all’ultimo respiro, regalandoci il ritratto vibrante di un esordiente Jean-Luc Godard. Non è un banale biopic, ma un omaggio romantico dove brilla l’incredibile Zoey Deutch, vera reincarnazione di Jean Seberg, e il talento di Aubry Dullin nel ruolo di un Jean Paul Belmondo pugile-attore. La fotografia, pur fedele agli spazi originali, evita il freddo stile museale per restituire un bozzetto vitale e luminoso delle riprese. Tra amicizie elettriche e sfide al sistema, il film ci svela la magia dell’incontro tra cinema e vita. Una bellissima bugia che ci ricorda perché amiamo ancora oggi quei giovani ribelli che hanno cambiato la storia del cinema.

a seguire ore 22.30
Cinema Astra – Il Cinema Ritrovato
FINO ALL’ULTIMO RESPIRO
di Jean-Luc Godard – Francia, 1960 – 90' con Jean-Paul Belmondo, Jean Seberg
Versione originale con sottotitoli
Michel, giovane criminale spavaldo, uccide un poliziotto e fugge a Parigi, dove tenta di convincere la studentessa americana Patricia a scappare con lui in Italia.
Più che un poliziesco, il debutto di Godard è il manifesto della Nouvelle Vague: un atto di ribellione che ha cambiato per sempre il modo di fare cinema. Usando tagli di montaggio che scuotono il ritmo e facendo sì che i protagonisti parlino direttamente alla macchina da presa, Godard rompe le vecchie regole accademiche. È l’opera che ha inventato il cinema contemporaneo, celebrando una libertà creativa che ha ispirato generazioni di registi. Un capolavoro senza tempo.

Luccacinema

22/04/2026
Martedì 21 aprile 2026 ore 21:00Cinema Astra – Il cinema ritrovatoPERSONAdi Ingmar Bergman – Svezia, 1966 – 84' con Bibi...
20/04/2026

Martedì 21 aprile 2026 ore 21:00
Cinema Astra – Il cinema ritrovato

PERSONA
di Ingmar Bergman – Svezia, 1966 – 84' con Bibi Andersson, Liv Ullmann
a seguire FÅRÖ DOCUMENT
di Ingmar Bergman – Svezia, 1970 – 58'

Dopo la divagazione di A proposito di tutte queste signore (1964), con Persona Bergman torna all’impegno della religiosa trilogia precedente di Come in uno specchio (1960), Luci d’Inverno (1963), Il silenzio (1963). Il film nasce da una fotografia che ritrae Liv Ullmann e Bibi Anderson; Bergman ne nota l’estrema somiglianza, anzi, confonde la prima con la seconda. La vicenda del film è tutta qua dentro: il rapporto tra due donne, Elisabeth Vogler (Liv Ullmann) e Alma (Bibi Anderson), che sono in realtà la stessa persona. Sono persona nel senso latino del termine di maschera teatrale e in senso junghiano. Sia il chiuso silenzio di Elisabeth, sia l’amorevole confidenza di Alma non sono per Bergman due facce della vita, ma due modi di metterla in scena, o meglio, lo stesso modo. Nella maniera più chiara di tutta la sua filmografia, Persona si autodenuncia come opera di finzione: inizia con i carboncini della lampada ad arco del proiettore che s’avvicinano sprigionando la luce necessaria per la proiezione della pellicola; finisce con i medesimi carboncini che si allontanano, spengendo quella luce: Bergman ricorda allo spettatore che solo di film si tratta. Proprio le immagini iniziali valgono come chiave di tutto il film, e dell’opera del maestro svedese, nelle sue diverse articolazioni, quella metacinematografica (la pellicola, il proiettore), quella spirituale (l’agnello e Cristo) e un’ultima psicanalitica e infantile (il bambino). È necessario ascoltare Bergman e guardare il film come una «poesia, non con le parole, ma con le immagini».

Il nuovo programma del Cineforum Ezechiele 25,17 al Cinema Astra di Lucca per aprile e maggioBergman e Persona, Godard e...
15/04/2026

Il nuovo programma del Cineforum Ezechiele 25,17 al Cinema Astra di Lucca per aprile e maggio
Bergman e Persona, Godard e la Nouvelle Vague, il nichilismo di Béla Tarr, le prime visioni.
Tutto d'un fiato, prima della pausa per l'estate!

Indirizzo

Piazza Del Giglio
Lucca
55100

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