Attilio Prevost Sr. - 1890-1954

Attilio Prevost Sr. - 1890-1954 Attilio Prevost (1890-1954), inventò il tavolo per il montaggio cinematografico (moviola orizzontale) di Ettore Catalucci e quelli di Cinecittà. (cit.

Info brevi
Attilio Prevost Sr. 1890-1954 (pagina creata 30-9-2012)

Attilio Prevost (1890-1954), ingegnere e imprenditore è stato un pioniere della cinematografia italiana. Fotografo e cineoperatore durante la Grande Guerra, nel 1913 fondò le OFFICINE PREVOST MILANO con la moglie Elena Lanzoni. Inventó il tavolo di montaggio cinematografico (moviola orizzontale). Informazioni estese

Attilio Prev

ost (Torino, 6 settembre 1890 – Milano, 3 maggio 1954, nella foto con la nipote Annamaria), fotoreporter del Regio Esercito durante la Grande Guerra, Croce di Guerra al Valor Militare, inventore della prima moviola al mondo con piano di lavoro orizzontale, è stato un ingegnere ed imprenditore italiano. Pagina realizzata grazie al contributo di Annamaria Lari Prevost Mojana, che ha permesso l'accesso all'archivio di famiglia dei suoi nonni Attilio ed Elena Prevost. Memoria storica delle loro attività imprenditoriali e unica testimone della loro vita privata, nel 1953 divenne figlia adottiva di Attilio Prevost secondo le leggi dello Stato italiano. Pioniere della cinematografia italiana, fotografo e cineoperatore durante la Prima Guerra Mondiale, è anche ricordato per aver fondato nel 1913 le OFFICINE PREVOST MILANO, fabbrica di apparecchi cinematografici (proiettori e moviole), di cui condivise con la moglie Elena Lanzoni Prevost, amministratrice dell'azienda, la proprietà del capitale sociale. Tra i suoi clienti vi erano celebri registi come Visconti, Rossellini, De Sica, Lattuada, Germi e Fellini, case di produzione cinematografica come Lux Film, Titanus, Unione Cinematografica Italiana, i produttori Dino De Laurentiis e Carlo Ponti e gli studi di montaggio cinematografico della la S.P.E.S. Il grande regista Orson Welles ordinò la sua prima moviola Prevost nel 1936
Figlio di Giuseppe Prevosto e di Maria Maddalena Giraudi, nel 1927 ottenne ufficialmente dal Re il permesso di potere usare il cognome nella sua antica dizione di origini francesi, mentre i suoi fratelli e parenti piemontesi preferirono tenere quella italianizzata. Nel 1910 conobbe a Milano il documentarista Luca Comerio, altro grande pioniere della cinematografia italiana, e mise a punto la cinepresa “Prevost 35mm” con la quale documentò la spedizione in Libia (1911-12). Nel 1912 Attilio e Elena si conobbero a Milano presso la "Milano Films" di Luca Comerio, lui era impiegato come ingegnere progettista e lei in amministrazione. Nel 1913, Elena lo convinse a tentare la fortuna da indipendenti. Crearono una prima società Prevost, (di cui condivisero, come nelle trasformazioni successive, la proprietà del capitale sociale), dove Attilio era l’ideatore e il progettista ed Elena l’amministratrice dell’azienda. Nel 1915 Attilio Sr. fondò a Milano la casa di produzione cinematografica "Astra Film", per la quale lavorò come produttore e direttore della fotografia, mentre Elena ne era l’amministratrice. Alcuni film muti prodotti nel 1915 furono: "Il Vortice", "L'ombra misteriosa", "Sogno di Riette", "Sulla soglia della felicità". Sempre in quegli anni fu conproprietario della società milanese "Sabaudo Film", per la quale lavorò come direttore della fotografia.

–Cineoperatore di Guerra al Comando Supremo–
Durante gli anni della Grande Guerra, mentre Elena gestiva l'azienda “Prevost”, Attilio venne inviato al fronte come operatore cinematografico e fotografo di guerra. Tra il 1916 e il 1917 fu istituita la Sezione Cinematografica del Comando Supremo del Regio Esercito (voluta dal Col. Eugenio Barbarich. Infatti, fino ad allora, l'esercito italiano si era servito dell'opera di ditte private, come la "Comerio Films" di Luca Comerio, che dopo la disfatta di Caporetto, nel 1917, vennero definitivamente escluse, e la Sezione Cinematografica assunse il monopolio delle riprese. A dirigere la sezione fu chiamato il capitano di cavalleria Maurizio Rava al quale vennero affiancate tre Squadre comandate dai Tenenti Barricelli, Prevost e Malerba che operarono sul fronte italo-austriaco. Agli ordini del Comando Strategico, il Tenente Prevost filmò e fotografò i campi di battaglia, prima e dopo l’attacco nemico. Scattò migliaia di immagini in bianco e nero, filmò i campi di prigionia e le prime linee durante l’assalto. Fu il primo a documentare l’ingresso trionfale a Trento e Trieste appena liberate dagli austriaci e le trincee sul Carso e lungo il Piave. Fotografò le visite al fronte di Arturo Toscanini, dell’attore [[Armando Falconi]] e del vate Gabriele D'Annunzio. Questa documentazione fu a lungo secretata e conservata dal Ministero della Difesa. Alcune di quelle immagini sono entrate per sempre nell'immaginario collettivo del mondo occidentale.

–La Società Cinematografica di Elena–
Nel gennaio 1919 Elena fondò la “E. Lanzoni Films Cinematografiche” di Elena Lanzoni per il commercio di pellicole cinematografiche (con sede a Milano in via Boccaccio 45 e corrispondenti ad Atene, Barcellona, Lima, Londra, Mosca, Buenos Aires, Parigi, Il Cairo e Rio de Janeiro). Quando in Europa, grazie ai fratelli Lumière, il Cinema si stava espandendo e divenne fenomeno sociale, Elena, prototipo femminile di indipendenza e imprenditorialità, si recò spesso a Parigi ad acquistare i primi film muti da noleggiare tramite la sua società.

–Croce di Guerra–
Nell'aprile del 1926 il Re Vittorio Emanuele III gli conferì la Croce di Guerra al Valor Militare, "...per avere svolto in prima linea il suo delicato incarico presso la sezione Fotocinematografica, operando con grande iniziativa, risolutezza e disprezzo del pericolo sull'altopiano della Bainsizza (maggio 1917-ottobre 1918)."

–La Moviola orizzontale–
Le grandi capacità imprenditoriali di Elena, che amministrava l'azienda occupandosi anche del rapporto coi clienti, crearono le condizioni ottimali per permettere ad Attilio di occuparsi esclusivamente della progettazione di nuove apparecchiature cinematografiche. Fu grazie a questo speciale sodalizio che nacque la prima moviola orizzontale. Nei primi Anni '20, con un’intuizione geniale, Attilio realizzò e produsse nello stabilimento di via Ripamonti, il primo tavolo di montaggio al mondo con piano di lavoro orizzontale e scorrimento della pellicola con moto continuo, che utilizzava per la proiezione un sistema di compensazione ottica da lui brevettato. Questo meccanismo permetteva di spostare la pellicola in modo continuo anziché intervallato (come nel meccanismo a "croce di malta") e, al prezzo di una nitidezza lievemente minore, riduceva il rumore e permetteva di visionare la pellicola fino a dieci volte la velocità nominale, riducendone anche l'usura. Il tavolo di montaggio Prevost (comunemente chiamato Moviola, dal nome della società americana omonima che già produceva la Moviola verticale di Iwan Serrurier), fu subito preferito dalla maggior parte dei montatori e divenne lo standard europeo. Uno di questi esemplari è visibile presso il Museo nazionale del cinema di Torino. Alcuni studiosi di cinematografia fanno coincidere l’invenzione della moviola orizzontale di Attilio Prevost con la nascita del Cinema d’autore, per il semplice fatto che: “...a differenza delle "moviole verticali", che a Hollywood consegnavano il final cut esclusivamente in mano alla produzione, con la moviola Prevost il regista poteva stare accanto al montatore, guardare l'immagine e partecipare a quella parte decisiva del processo di creazione del film che, in questo modo, diveniva pienamente opera d'autore”. dalla prefazione di Sergio Toffetti al libro di Annamaria Lari Prevost: "Attilio Prevost (1890-1954) - Una vita in prima linea - Ritratto dell'inventore della moviola" - Silvana Editoriale, Milano, 2019). Nel 1936 Attilio e Elena si sposarono.

–La nipote Annamaria–
Non avendo avuto figli, nel 1953 adottò come figlia la nipote di sua moglie, Annamaria (con lui nella foto nel 1936), che dal 1935 viveva coi nonni. Nel 1948 il Papa Pio XII gli conferì l'onoreficenza di Cavaliere dell'Ordine di San Gregorio Magno per il suo contributo quale fotografo e cineoperatore durante la Grande Guerra e per la sua attività imprenditoriale nell'industria cinematografica.

–Sindaco di Magreglio–
Nel giugno 1952 venne eletto sindaco di Magreglio (CO). Fu il primo sindaco del dopoguerra, dopo il podestà di Civenna che, durante il ventennio fascista, amministrava Lasnigo, Barni e Magreglio. Come ricorda la nipote Annamaria, unica memoria storica della vita dei nonni, continuò a lavorare nella sua azienda convocando il consiglio comunale nei fine settimana.

–La morte–
Morì improvvisamente a soli 63 anni per un edema polmonare Il 3 maggio 1954. Lo stesso giorno gli venne recapitata una lettera di felicitazioni dal personale di cabina del cinema di Livorno, per l'ottimo funzionamento degli impianti Prevost CinemaScope. In quei giorni a Livorno si proiettava il film La Tunica (Henry Koster, 1953), il primo film girato in CinemaScope.

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Attilio Prevost (Turin, 6 September 1890 - Milan, 3 May 1954), photojournalist of the Royal Army during the Great War, War Cross at Military Valor, inventor of the first moviola in the world with horizontal working plane, was an engineer and entrepreneur Italian. Page created thanks to the contribution of Annamaria Lari Prevost Mojana, who allowed access to the family archive of her grandparents Attilio and Elena Prevost. Historical memory of their entrepreneurial activities and the only witness of their private life, in 1953 she became the adopted daughter of Attilio Prevost according to the laws of the Italian state. Pioneer of Italian cinematography, photographer and cameraman during the First World War, is also remembered for having founded in 1913 the OFFICINE PREVOST MILANO, a factory of cinematographic equipment (projectors and moviole), shared with his wife Elena Lanzoni Prevost, administrator of company, the ownership of social capital. Among his clients there were famous directors such as Visconti, Rossellini, De Sica, Lattuada, Germi and Fellini, film production houses such as Lux Film, Titanus, Unione Cinematografica Italiana, producers Dino De Laurentiis and Carlo Ponti and film editing studios of the SPES of Ettore Catalucci and those of Cinecittà. The great director Orson Welles ordered his first Prevost moviola in 1936
Son of Giuseppe Prevosto and Maria Maddalena Giraudi, in 1927 he officially obtained permission from the King to use the surname in his ancient diction of French origins, while his brothers and relatives in Piedmont preferred to keep the Italianized one. In 1910 he met the documentary filmmaker Luca Comerio, another great pioneer of Italian cinematography, and developed the "Prevost 35mm" camera with which he documented the expedition to Libya (1911-12). In 1912 Attilio and Elena met in Milan at the "Milano Films" of Luca Comerio, he was employed as a design engineer and she was in administration. In 1913, Elena persuaded him to try his luck as an independent. They created a first company Prevost where Attilio was the creator and the designer and Elena the administrator of the company. In 1915 Attilio Sr. founded the film production company "Astra Film" in Milan, for which he worked as a producer and director of photography, while Elena was the director. Some silent films produced in 1915 were: "Il Vortice", "The mysterious shadow", "Sogno di Riette", "On the threshold of happiness". Also in those years he was co-owner of the Milanese company "Sabaudo Film", for which he worked as a director of photography.

- War Chieftainer at Supreme Command-
During the years of the Great War, while Elena managed the company "Prevost", Attilio was sent to the front as a film operator and war photographer. Between 1916 and 1917 the Cinematographic Section of the Supreme Command of the Royal Army was set up (commissioned by Col. Eugenio Barbarich.) Until then, the Italian army had used the work of private companies, such as the "Comerio Films "by Luca Comerio, who after the defeat of Caporetto, in 1917, were definitively excluded, and the Cinematographic Section assumed the monopoly of the shooting.Acircle of the section was called the cavalry captain Maurizio Rava who was joined by three Teams commanded by the Lieutenants Barricelli, Prevost and Malerba who operated on the Italian-Austrian front. At the orders of the Strategic Command, Lieutenant Prevost filmed and photographed the battlefields, before and after the enemy attack. He shot thousands of black and white images, filmed the prison camps and the first lines during the assault. He was the first to document the triumphal entry into Trento and Trieste just freed by the Austrians and the trenches on the Karst and along the Piave. He photographed the visits to the front of Arturo Toscanini, the actor [[Armando Falconi]] and vate Gabriele D'Annunzio. This documentation was long secreted and kept by the Ministry of Defense. Some of those images have entered the collective imagination of the western world forever.

-The Elena Film Society-
In January 1919 Elena founded the "E. Lanzoni Films Cinematografiche "by Elena Lanzoni for the cinematographic film trade (based in Milan in via Boccaccio 45 and corresponding to Athens, Barcelona, ​​Lima, London, Moscow, Buenos Aires, Paris, Cairo and Rio de Janeiro). When in Europe, thanks to the Lumière brothers, Cinema was expanding and became a social phenomenon, Elena, a female prototype of independence and entrepreneurship, often went to Paris to buy the first silent films to be rented through her company.
-The honor of the cross of war-
In April 1926 King Vittorio Emanuele III conferred on him the Cross of War for Military Valor, "... for having carried out his delicate assignment at the front of the Photocinematographic section, working with great initiative, determination and disdain for the danger on the plateau of the Bainsizza (May 1917-October 1918). "

-The horizontal editing table (moviola)-
At the end of the 1920s, Attilio Prevost built and produced the first cinematographic editing table (commonly called Moviola, from the name of the American company) in the world with a horizontal working plane and a continuous film motion that used a system for projection. of optical compensation that he patented. This mechanism allowed the film to be moved continuously instead of spaced (as in the "maltese cross" mechanism) and, at the price of a slightly lower sharpness, reduced the noise and allowed to view the film up to ten times the rated speed, also reducing wear. This new revolutionary horizontal assembly table, much more practical than the vertical American Moviola, was immediately preferred by most editors and became the European standard. One of these specimens is visible at the National Cinema Museum of Turin. In 1936 Attilio and Elena got married.

-The nephew Annamaria-
Having no children, in 1953 he adopted as his daughter the niece of his wife, Annamaria (with him in the picture in 1936), who lived with his grandparents since 1935. In 1948 Pope Pius XII gave him the honor of Knight of the Order of St. Gregory the Great for his contribution as a photographer and cameraman during the Great War and for his entrepreneurial activity in the film industry.

-Major of Magreglio-
In June 1952 he was elected mayor of Magreglio (CO). He was the first post-war mayor, after the mayor of Civenna who, during the fascist twenty years, administered Lasnigo, Barni and Magreglio. As her nephew Annamaria remembers, the only historical memory of her grandparents' life, she continued to work in her company by convening the city council on weekends.

-The death-
He died suddenly at the age of 63 for pulmonary edema May 3, 1954. The same day he received a letter of congratulation from the cabin crew of the cinema in Livorno, for the excellent operation of the Prevost CinemaScope systems. In those days in Livorno the film La Tunica (Henry Koster, 1953) was screened, the first film shot in CinemaScope.

Indirizzo

Milan

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Attilio Prevost (1890-1954)

Attilio Prevost (Torino, 6 settembre 1890 – Milano, 3 maggio 1954, nella foto con la nipote Annamaria), fotoreporter del Regio Esercito durante la Grande Guerra, Croce di Guerra al Valor Militare, inventore della prima moviola al mondo con piano di lavoro orizzontale, è stato un ingegnere ed imprenditore italiano.

Pagina realizzata grazie al contributo di Annamaria Lari Prevost Mojana, che ha permesso l'accesso all'archivio di famiglia dei suoi nonni Attilio ed Elena Prevost. Memoria storica delle loro attività imprenditoriali e unica testimone della loro vita privata, nel 1953 divenne figlia adottiva di Attilio Prevost secondo le leggi dello Stato italiano.

Pioniere della cinematografia italiana, fotografo e cineoperatore durante la Prima Guerra Mondiale, è anche ricordato per aver fondato nel 1913 le OFFICINE PREVOST MILANO, fabbrica di apparecchi cinematografici (proiettori e moviole), di cui condivise con la moglie Elena Lanzoni Prevost, amministratrice dell'azienda, la proprietà del capitale sociale.

Tra i suoi clienti vi erano celebri registi come Visconti, Rossellini, De Sica, Lattuada, Germi e Fellini, case di produzione cinematografica come Lux Film, Titanus, Unione Cinematografica Italiana, i produttori Dino De Laurentiis e Carlo Ponti e gli studi di montaggio cinematografico della la S.P.E.S. di Ettore Catalucci e quelli di Cinecittà.