Il Cinemino

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Il Cinemino IL CINEMINO è un cineclub in via Seneca 6 a Milano. All'entrata si è accolti a , ape
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Un cinema da 74 posti, un bar dalla forte impronta milanese. A Milano, in Via Seneca 6, Il Cinemino, la sala di quartiere che parla internazionale. Un luogo di incontro, proiezioni in lingua originale, proposte ricercate con autori locali e internazionali, che regala alla città uno spazio creativo e accogliente per incontrarsi e far nascere nuovi progetti

La verità filtrataThe Social: Il prezzo della verità di Aaron Sorkin🔸Ven 23 Ott 21:30🌍🔸Sab 24 Ott 15:00🐶🌍🔸Dom 25 Ott 21:...
23/10/2026

La verità filtrata

The Social: Il prezzo della verità di Aaron Sorkin

🔸Ven 23 Ott 21:30🌍
🔸Sab 24 Ott 15:00🐶🌍
🔸Dom 25 Ott 21:00🌍
🔸Lun 26 Ott 15:00🐶🇮🇹
🔸Mar 27 Ott 21:00🌍

Frances Haugen lavora a Facebook e crede che la tecnologia possa avvicinare le persone. Ma alcuni documenti interni le mostrano le contraddizioni fra la promessa di connessione e le conseguenze delle scelte aziendali. Decide così di rivolgersi a Jeff Horwitz, giornalista del Wall Street Journal, e dalla loro collaborazione prende forma l’inchiesta nota come Facebook Files. La ricerca procede fra verifiche, materiali riservati e cautele. Al centro ci sono gli effetti degli algoritmi, la diffusione di contenuti capaci di alimentare la polarizzazione e ciò che l’azienda sapeva dei rischi legati alla propria piattaforma. Per Haugen, parlare significa mettere in discussione il mondo professionale a cui appartiene; per Horwitz, trasformare documenti complessi in un’inchiesta verificabile significa misurare il ruolo del giornalismo di fronte a un potere che custodisce le proprie informazioni.

Scritto e diretto da Aaron Sorkin, con Mikey Madison, Jeremy Allen White e Jeremy Strong, The Social: Il prezzo della verità torna nell’universo di Facebook sedici anni dopo The Social Network. Se il film di David Fincher raccontava la nascita della piattaforma, qui lo sguardo si sposta sulle responsabilità che accompagnano il suo successo. I sistemi che selezionano ciò che vediamo restano in gran parte invisibili; le loro conseguenze, invece, entrano nella vita pubblica. E rendere visibili i fatti non significa necessariamente riuscire a cambiare il sistema che li ha prodotti.

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La manipolazione del raccontoDa stasera Digger di Alejandro G. Iñárritu🔸Gio 22 Ott 21:30🌍🔸Ven 23 Ott 19:00🌍🔸Sab 24 Ott 2...
22/10/2026

La manipolazione del racconto
Da stasera Digger di Alejandro G. Iñárritu

🔸Gio 22 Ott 21:30🌍
🔸Ven 23 Ott 19:00🌍
🔸Sab 24 Ott 21:00🌍
🔸Dom 25 Ott 17:00🌍
🔸Lun 26 Ott 19:00🌍
🔸Mar 27 Ott 17:00🌍
🔸Mer 28 Ott 15:00🐶🇮🇹

Digger Rockwell è un magnate texano del petrolio, convinto che denaro e influenza possano risolvere ogni problema. Quando le attività della sua compagnia nei ghiacci della Groenlandia provocano una catastrofe ambientale, un’enorme massa di ghiaccio si stacca e la crisi minaccia di estendersi all’Europa. Digger affronta l’emergenza come ogni altra crisi: se il disastro porta il suo nome, sarà lui a presentarsi come l’uomo capace di salvare il mondo. Al suo fianco c’è Nirav Ganesh, scienziato che prova a riportare le decisioni ai fatti e alle conseguenze reali. Ma nella cerchia del magnate la verità sembra contare meno della versione che si riesce a imporre. La catastrofe diventa una contesa di potere, in cui la responsabilità rischia di essere sommersa dalla propaganda e l’emergenza si trasforma in un’occasione per difendere la propria immagine.

Con Tom Cruise nei panni di un petroliere grottesco, trasformato dal trucco e dalle protesi, Alejandro G. Iñárritu costruisce una satira apocalittica tra commedia nera e film catastrofico. Gli ambienti artificiali e le scenografie monumentali, insieme alla fotografia girata in VistaVision, amplificano l’eccesso di un mondo in cui tutto diventa spettacolo, persino la fine. Accanto a Cruise, Riz Ahmed, John Goodman, Sandra Hüller, Jesse Plemons e Michael Stuhlbarg compongono una galleria di figure che orbitano attorno al potere. Digger guarda alla crisi climatica, ma anche al tentativo di chi l’ha provocata di controllarne il racconto: quando i fatti diventano scomodi, può contare più decidere come verranno raccontati che affrontarli davvero.

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Quello che non vediamo  La settimana del Cinemino | 22–28 ottobreDietro ciò che appare familiare si nascondono crepe, in...
21/10/2026

Quello che non vediamo
La settimana del Cinemino | 22–28 ottobre

Dietro ciò che appare familiare si nascondono crepe, interessi e verità difficili da riconoscere. Questa settimana il cinema guarda a come le immagini e l’informazione possano essere manipolate, a chi ne orienta il racconto e a ciò che accade quando la realtà viene costruita, deformata o nascosta.

Con Digger, Alejandro G. Iñárritu affida a Tom Cruise il ruolo di un magnate del petrolio che, dopo aver provocato una catastrofe, tenta di presentarsi come il salvatore dell’umanità. Una satira apocalittica sul potere e sull’illusione di poter controllare tutto, anche le conseguenze delle proprie azioni. The Social di Aaron Sorkin segue Frances Haugen, ex dipendente di Facebook, e il giornalista Jeff Horwitz nell’inchiesta che ha portato alla luce i Facebook Files. Dai meccanismi interni della piattaforma alle responsabilità di chi la dirige, un racconto sul prezzo della trasparenza nell’era digitale.

Per Cinemino Classics, Essi vivono di John Carpenter, in versione restaurata. Un operaio trova un paio di occhiali capaci di rivelare ciò che si cela dietro pubblicità, messaggi e volti quotidiani. La fantascienza diventa una satira tagliente del consumismo e dei sistemi che orientano, spesso senza che ce ne accorgiamo, il nostro modo di guardare il mondo.

Restano in programmazione Fatherland, The Invite e *Serpenti.

Film in lingua originale con sottotitoli in italiano.
CineBau: sala pet friendly, primo spettacolo dedicato.

Ci vediamo in sala.
Viva sempre il Cinemino!

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I diavoli · Il teatro del potere𝘾𝙞𝙣𝙚𝙢𝙞𝙣𝙤 𝘾𝙡𝙖𝙨𝙨𝙞𝙘𝙨🔸Lun 19 Ott 21:30🌍🔸Mer 21 Ott 17:00🌍Nella Francia del Seicento, Urbain ...
17/10/2026

I diavoli · Il teatro del potere
𝘾𝙞𝙣𝙚𝙢𝙞𝙣𝙤 𝘾𝙡𝙖𝙨𝙨𝙞𝙘𝙨

🔸Lun 19 Ott 21:30🌍
🔸Mer 21 Ott 17:00🌍

Nella Francia del Seicento, Urbain Grandier, sacerdote carismatico e anticonformista, si oppone ai progetti del cardinale Richelieu, deciso a ridurre l’autonomia di Loudun. Quando suor Jeanne, superiora delle Orsoline, sviluppa un’ossessione per lui, le manifestazioni delle monache vengono interpretate come possessioni demoniache. Gli esorcismi diventano uno spettacolo pubblico e l’accusa di stregoneria uno strumento per eliminare un uomo scomodo.

Ken Russell parte da una vicenda storica per raccontare la complicità tra autorità religiosa e potere politico. Grandier è tutt’altro che un santo, ma le sue contraddizioni non bastano a spiegare la persecuzione che lo travolge. A decidere la sua sorte è un sistema che converte il desiderio in scandalo, la paura in consenso e il dissenso in colpa. La messinscena rifiuta ogni compostezza da dramma in costume. Le architetture geometriche e le sonorità dissonanti costruiscono uno spazio insieme solenne e delirante. Oliver Reed dà a Grandier un carisma inquieto, mentre Vanessa Redgrave fa di suor Jeanne una presenza tormentata, sospesa tra repressione, desiderio e ossessione. Il sacro e l’osceno si fronteggiano in immagini estreme, dove il rituale religioso diventa rappresentazione e il corpo un terreno di controllo.

Ispirato al libro di Aldous Huxley e all’opera teatrale di John Whiting, I diavoli è un film febbrile e provocatorio. Il restauro recupera il montaggio ricostruito nel 2004 sotto la supervisione di Russell, offrendo per la prima volta al pubblico la versione più vicina alla sua volontà. Dietro lo scandalo resta un’opera sulla facilità con cui le istituzioni fabbricano i propri nemici e sulla violenza che può nascondersi dietro la pretesa di agire in nome della fede e dell’ordine.

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Trainspotting · Scegliere la vita𝘾𝙞𝙣𝙚𝙢𝙞𝙣𝙤 𝘾𝙡𝙖𝙨𝙨𝙞𝙘𝙨🔸Lun 19 Ott 19:30🌍🔸Mar 20 Ott 21:30🌍Mark Renton vive a Edimburgo insie...
16/10/2026

Trainspotting · Scegliere la vita
𝘾𝙞𝙣𝙚𝙢𝙞𝙣𝙤 𝘾𝙡𝙖𝙨𝙨𝙞𝙘𝙨

🔸Lun 19 Ott 19:30🌍
🔸Mar 20 Ott 21:30🌍

Mark Renton vive a Edimburgo insieme a un gruppo di amici legati dall’eroina, dagli espedienti e da un’idea di libertà che somiglia sempre più a una trappola. Spud è fragile, Sick Boy cinico, Begbie violento e imprevedibile, Tommy sembra ancora vicino a una vita diversa. Tra tentativi di disintossicazione e ricadute, Renton oscilla fra il desiderio di andarsene e il richiamo di un mondo che, pur consumandolo, gli offre un’identità.

Tratto dal romanzo di Irvine Welsh, Trainspotting racconta una generazione che rifiuta le convenzioni senza riuscire a immaginare un’alternativa. La ribellione al lavoro, alla famiglia e al consumismo si fa contraddittoria: la ricerca della libertà coincide spesso con la perdita di controllo. L’amicizia è insieme rifugio e prigione; l’ironia convive con il dolore, senza addolcire la devastazione della dipendenza né trasformarla in una lezione morale.

Danny Boyle traduce questa tensione in un cinema febbrile, che piega la realtà alle percezioni dei personaggi. Montaggio serrato, prospettive deformate e incursioni nel surreale fanno scivolare la quotidianità nell’allucinazione: la celebre sequenza del gabinetto diventa una discesa grottesca e visionaria. La colonna sonora, da Iggy Pop agli Underworld, non accompagna soltanto le immagini: ne detta il battito, sospeso tra euforia e fuga. Ewan McGregor dà a Renton un’ironia disincantata, mentre Ewen Bremner, Jonny Lee Miller, Kevin McKidd e Robert Carlyle compongono un gruppo vitale e distruttivo.

Uscito nel 1996, Trainspotting torna in sala per il trentesimo anniversario in versione restaurata. A distanza di tre decenni, conserva la sua energia sfrontata e una domanda ancora aperta: scegliere la vita significa davvero liberarsi da ciò che ci trattiene, o trovare il coraggio di immaginare chi potremmo diventare?

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Il peso del ritornoDa domani Fatherland di Paweł Pawlikowski🔸Ven 16 Ott 19:30🌍🔸Sab 17 Ott 21:30🌍🔸Dom 18 Ott 19:00🌍🔸Lun 1...
15/10/2026

Il peso del ritorno
Da domani Fatherland di Paweł Pawlikowski

🔸Ven 16 Ott 19:30🌍
🔸Sab 17 Ott 21:30🌍
🔸Dom 18 Ott 19:00🌍
🔸Lun 19 Ott 17:00🌍
🔸Mar 20 Ott 15:00🐶🇮🇹
🔸Mer 21 Ott 21:30🌍

Nell’estate del 1949, Thomas Mann torna in Germania dopo sedici anni d’esilio negli Stati Uniti. Lo accompagna la figlia Erika, attrice e scrittrice, in un viaggio attraverso un paese ancora in rovina e già diviso dalla Guerra fredda: da Francoforte, sotto influenza americana, fino a Weimar, controllata dai sovietici. Accolto con cerimonie e riconoscimenti, il premio Nobel è chiamato a rappresentare la grande tradizione culturale tedesca. Ma ritrovare la patria significa anche misurarsi con un paese che cerca di ricostruire la propria immagine senza aver risolto il rapporto con il passato.
Nella figura di Goethe, Thomas cerca un’eredità capace di unire; Erika osserva con inquietudine la distanza tra gli ideali proclamati e la realtà che li circonda. Il viaggio ufficiale si intreccia con una frattura familiare: tra padre e figlia ci sono affetto e lealtà, ma anche modi diversi di affrontare il dolore, la memoria e le responsabilità. La cultura può offrire parole per ricominciare, ma non basta da sola a cancellare ciò che è accaduto.

In bianco e nero, attraverso inquadrature rigorose, silenzi e spazi segnati dalla guerra, Paweł Pawlikowski compone un ritratto dell’Europa del dopoguerra in cui le due Germanie cercano entrambe di appropriarsi del prestigio di Mann. Dopo Ida e Cold War, il regista intreccia ancora le ferite della Storia con quelle private, interrogando il significato dell’appartenenza e i limiti della riconciliazione. Premiato per la miglior regia, ex aequo, a Cannes 2026, Fatherland suggerisce che tornare in patria non significa necessariamente ritrovarla: soprattutto quando la memoria diventa una contesa e il passato continua a chiedere di essere guardato.

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Focus On… Fritz LangDomenica 18 ottobreCi sono registi che hanno cambiato per sempre il modo di guardare il cinema. Frit...
14/10/2026

Focus On… Fritz Lang
Domenica 18 ottobre

Ci sono registi che hanno cambiato per sempre il modo di guardare il cinema. Fritz Lang è uno di loro. Dall’immaginario visionario di I Nibelunghi e Metropolis alle atmosfere cupe e inquietanti di M – Il mostro di Düsseldorf, il suo cinema ha attraversato epoche, generi e confini, lasciando un’impronta indelebile nella storia della Settima Arte.

Per il prossimo appuntamento di Focus On…, Longtake dedica un’intera giornata a uno dei grandi maestri del cinema mondiale. Un viaggio cronologico attraverso la sua filmografia, dagli esordi europei fino all’incontro con il cinema di Jean-Luc Godard, per riscoprire la forza delle sue immagini, la modernità del suo sguardo e le infinite possibilità di interpretazione della sua opera.

E come sempre, si parte dai film.
10:00 – Seminario su Fritz Lang Un percorso attraverso le tappe fondamentali della sua carriera, con la visione di sequenze emblematiche e un approfondimento sui temi, gli stili e le influenze di una delle filmografie più ricche e studiate della storia del cinema.
13:00 – Brunch con il critico Un momento conviviale per continuare a parlare di cinema, condividere riflessioni e confrontarsi insieme sul regista protagonista della giornata.
14:30 – Proiezione di M – Il mostro di Düsseldorf Il capolavoro del 1931 in cui Lang costruisce un ritratto potentissimo della paura collettiva e della società, firmando uno dei thriller più influenti di sempre.

Una domenica per entrare nell’universo di Fritz Lang, riscoprire un maestro e guardare il cinema con occhi nuovi. Insieme, al Cinemino.

🎟️ Info e iscrizioni: https://www.longtake.it/it/corsi-e-webinar/focus-on-fritz-lang

Una cena fuori copioneDa domani The Invite – Il piacere è tutto nostro di Olivia Wilde🔸Gio 15 Ott 19:30🌍🔸Ven 16 Ott 15:0...
14/10/2026

Una cena fuori copione
Da domani The Invite – Il piacere è tutto nostro di Olivia Wilde

🔸Gio 15 Ott 19:30🌍
🔸Ven 16 Ott 15:00🐶🇮🇹
🔸Sab 17 Ott 19:30🌍
🔸Dom 18 Ott 21:00🌍
🔸Mar 20 Ott 17:00🌍
🔸Mer 21 Ott 19:30🌍

Joe e Angela sono sposati da anni, ma la complicità che un tempo li univa si è consumata tra recriminazioni e silenzi. Lui, musicista che ha lasciato indietro le proprie ambizioni, insegna musica; lei si sente confinata in una quotidianità che non le somiglia più. A incrinare ulteriormente l’equilibrio sono i vicini del piano di sopra, Piña e Hawk, le cui rumorose notti d’amore spingono Angela a invitarli a cena per chiedere un po’ di discrezione. Piña, terapeuta sp****la, e Hawk, ex vigile del fuoco, si presentano con una libertà disarmante nel parlare di sesso e relazioni. Quella che doveva essere una conversazione tra vicini prende presto una piega inattesa: tra battute, provocazioni e confessioni, la sicurezza degli ospiti mette in luce le crepe del matrimonio di Joe e Angela. Il confronto si fa sempre più scomodo e le regole della buona educazione cedono il passo a domande che i due hanno evitato a lungo. Quanto è difficile riconoscere ciò che si desidera quando si è smesso di parlarne?

Nel suo terzo lungometraggio da regista, Olivia Wilde concentra l’azione in un appartamento e nell’arco di una serata, lasciando che siano i dialoghi e le reazioni dei quattro protagonisti a dettare il ritmo. Con Seth Rogen, Penélope Cruz, Edward Norton e Wilde stessa, il film rielabora la commedia sp****la Sentimental di Cesc Gay, nata dalla pièce Los vecinos de arriba. Il sesso è il detonatore di una situazione sempre più imprevedibile, ma sotto le provocazioni affiorano la paura di non essere più desiderati, le ambizioni lasciate cadere e la fatica di riconoscersi dopo anni di vita condivisa. A volte, per capire quanto ci si è allontanati, basta aprire la porta a qualcuno che vive in modo diverso.

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Vite fuori asse*La settimana del Cinemino | 15–21 ottobreUna coppia in crisi, una patria da ritrovare, una generazione i...
13/10/2026

Vite fuori asse*
La settimana del Cinemino | 15–21 ottobre

Una coppia in crisi, una patria da ritrovare, una generazione in fuga e il potere che si traveste da verità: storie di persone e mondi arrivati al punto di rottura.

Con The Invite, Olivia Wilde trasforma una cena tra vicini in un confronto ironico sul desiderio e sulla vita di coppia. Joe e Angela sperano di ritrovare un’intesa perduta, ma la disinvoltura dei loro ospiti fa emergere frustrazioni, gelosie e domande rimaste senza risposta. Fatherland di Paweł Pawlikowski segue Thomas Mann e la figlia Erika nel viaggio del 1949 attraverso una Germania divisa e ferita dalla guerra. Tra memoria, appartenenza e responsabilità, il ritorno a casa diventa il confronto con un paese che cerca di ricostruire la propria immagine.

Per Cinemino Classics, Trainspotting di Danny Boyle: Mark Renton e la sua compagnia cercano una via di fuga in una Edimburgo attraversata da dipendenza, amicizia e autodistruzione. Un film febbrile e provocatorio che, a trent’anni dall’uscita, conserva intatta la sua energia. Con I diavoli, Ken Russell trasforma il caso storico di Loudun in una visione radicale di repressione religiosa e abuso di potere. Tra ossessione, isteria collettiva e persecuzione, un’opera ancora disturbante, in cui il sacro diventa strumento di controllo.

Domenica 18 ottobre, Focus on… Fritz Lang di Longtake: seminario dalle 10 alle 13, brunch con il critico dalle 13 alle 14 e, alle 14.30, proiezione di M – Il mostro di Düsseldorf. Il biglietto comprende l’intero percorso.

Restano in programmazione: NAZA, Serpenti e Maigret, l’amore e la morte.

Film in lingua originale con sottotitoli in italiano.
CineBau: sala pet friendly, primo spettacolo dedicato.

Ci vediamo in sala.
Viva sempre il Cinemino!

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Il dottor Stranamore · La logica dell’apocalisse𝘾𝙞𝙣𝙚𝙢𝙞𝙣𝙤 𝘾𝙡𝙖𝙨𝙨𝙞𝙘𝙨🔸Lun 12 Ott 21:00🌍🔸Mar 13 Ott 19:00🌍🔸Mer 14 Ott 15:00🐶🌍...
09/10/2026

Il dottor Stranamore · La logica dell’apocalisse
𝘾𝙞𝙣𝙚𝙢𝙞𝙣𝙤 𝘾𝙡𝙖𝙨𝙨𝙞𝙘𝙨

🔸Lun 12 Ott 21:00🌍
🔸Mar 13 Ott 19:00🌍
🔸Mer 14 Ott 15:00🐶🌍

Quando il generale Jack D. Ripper ordina un attacco nucleare non autorizzato contro l’Unione Sovietica, il sistema creato per prevenire la guerra si rivela incapace di fermarla. Nella War Room del Pentagono, il presidente Merkin Muffley cerca una soluzione; alla base di Burpelson, il capitano Lionel Mandrake tenta di fermare Ripper, mentre a bordo di un B-52 l’equipaggio prosegue la missione. Tre spazi separati, una catastrofe fuori controllo.

Stanley Kubrick trasforma la paura della Guerra fredda in una commedia nera, mostrando l’assurdità di un equilibrio nucleare affidato a uomini convinti di poterlo governare. Generali ossessionati dalla strategia, politici che discutono l’apocalisse come una questione amministrativa e militari fedeli agli ordini compongono un mondo in cui la razionalità si rovescia in follia. La risata nasce dalla calma con cui i personaggi affrontano l’impensabile, ma rivela un potere incapace di governare le proprie decisioni.

La War Room, progettata da Ken Adam, è monumentale e quasi astratta; l’interno del bombardiere stringe gli uomini dentro la macchina che servono. Il bianco e nero dà alle immagini un’apparenza documentaria, rendendo più grottesca la comicità. Peter Sellers interpreta tre personaggi, Mandrake, il presidente Muffley e il dottor Stranamore, mentre George C. Scott, Sterling Hayden e Slim Pickens incarnano autorità, paranoia e obbedienza.

Tratto dal romanzo Red Alert di Peter George e sceneggiato da Kubrick, George e Terry Southern, il film è una satira della deterrenza e della fiducia nella tecnologia. Un sistema concepito per garantire la pace può trasformarsi nel suo contrario; uomini convinti di governare il destino diventano prigionieri delle proprie procedure. La fine del mondo si riduce a codici e ordini: un incubo inquietante per la sua vicinanza alla realtà.

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Indirizzo

Via Seneca 6
Milan
20135

Orario di apertura

Lunedì 14:00 - 23:00
Martedì 14:00 - 23:00
Mercoledì 14:00 - 23:00
Giovedì 14:00 - 23:00
Venerdì 14:00 - 00:00
Sabato 10:00 - 00:00
Domenica 10:00 - 23:00

Telefono

+390235948722

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