20/07/2026
ODISSEA di Christopher Nolan (2026)
Vittime di guerra. Nolan “racconta” Omero e continua a raccontare di uomini che fanno i conti con la loro coscienza. Che siano costruttori di bombe atomiche o cavalli di legno, poco importa. Il viaggio verso l’espiazione è fatta di fantasmi, morti, streghe e altri mostri. Chris Nolan, con budget faraonico e completa libertà artistica trasforma la sfida al fato e agli Dei omerica in una sfida contro se stesso e contro la natura umana. E Ulisse non è più l’uomo spavaldo e strafottente che abbiamo visto in altre trasposizioni, ma un reduce di guerra consapevole di essere responsabile di una carneficina a causa di una “idea”. E tra momenti non così riusciti (le sequenza di Polifemo/Gollum e i Lestrigoni/Elfi dopati), momenti ai limiti dell’horror trash (la maga Circe in versione maga Magò), momenti brutti (Scilla e Cariddi), Nolan ci porta nell’oscurità dell’Ade (sequenza magnifica) per risorgere a nuova vita. E anche il film cambia direzione. Il ritorno a Itaca è pieno di momenti emozionanti (la fuga dall’isola di Calypso, interpretata da una Charlize Theron fuori parte), momenti commoventi (l’incontro tra Ulisse e Penelope), svolte coraggiose (Atena di Zendaya) e momenti di puro action. E forse il viaggio tra mostri, fantasmi, streghe e giganti diventa il viaggio nella psiche di un uomo che forse non solo ha visto l’inferno, ma l’ha creato.