09/09/2026
L’ARCHITETTURA DI 007: TRADIZIONE CONTRO MODERNISMO
Tra gli elementi più caratteristici dei primi film di James Bond vi sono le straordinarie architetture dei set. Il merito è dello storico production designer Ken Adam, uno dei principali artefici dell’estetica spettacolare associata a 007 e ai suoi nemici. Ma le radici del suo lavoro affondavano in realtà in un discorso culturale già presente nei romanzi di Ian Fleming, che opponeva il rigore classico dei buoni alla megalomania modernista dei cattivi.
Come molti concittadini del tempo, Fleming era uno strenuo difensore dell’ordine simboleggiato per secoli dall’impero britannico. A partire da questa idea, l’autore attribuì caratteristiche “devianti” agli avversari di 007, dalla nazionalità all’orientamento sessuale. Quando Bond arrivò sul grande schermo, Adam ricreò questa opposizione attraverso il contrasto tra l’architettura classica (rappresentazione dell’identità britannica dei buoni) e il modernismo dei rifugi dei villain.
Così nacque una sostanziale associazione tra il modernismo e il potere di chiunque non fosse un esponente della tradizione occidentale durante la guerra fredda. Il mondo ideale era il passato, mentre qualsiasi villain puntasse alla creazione di un nuovo ordine mondiale (Goldfinger, Drax) era un nemico dell’occidente e pertanto doveva occupare uno spazio che gli si confacesse. L’opposizione più esplicita è quella tra la pomposa sala riunioni dell’MI6 e quella minimalista della SPECTRE all’inizio di Thunderball.
L’associazione tra male e modernismo era già stata portata al cinema da Hitchcock, ma a farne la fortuna saranno dunque le opere di Adam per 007 tra richiami a Le Corbusier (l’ufficio di Tanaka in You Only Live Twice), Frank Lloyd Wright (il ranch di Goldfinger) e John Lautner (la villa di Diamonds Are Forever), ma anche costruzioni originali come il Volcano Lair di You Only Live Twice o le basi acquatiche di The Spy Who Loved Me.
Per approfondire il rapporto tra 007 e l’architettura, recuperate l’articolo di Protocollo Bond candidato ai Golden Bullets 2024!
https://protocollobond.wordpress.com/2024/07/03/james-bond-architettura/