Il progetto ha come obiettivo uno studio di antropologia visuale sul paese di Portis; in particolare esso riguarda il recupero della memoria collettiva e individuale legata al sisma del 1976, alla fase dell’emergenza e al successivo abbandono della vecchia Portis, sino alla costituzione della Cooperativa Nuova Portis con la successiva ricostruzione del paese in altra sede. Lo straordinario interes
se antropologico di queste vicende risiede nel aver mantenuto dei segni della passata vita familiare e comunitaria nel vecchio paese abbandonato (come il cimitero, la cura verso quanto rimane, il collocare segni e nomi delle famiglie che un tempo lì abitavano). Questo fare del paese abbandonato un luogo della memoria e della socialità rende Portis un caso unico a livello nazionale di “svuotamento” e ricostruzione che non recide il legame degli abitati con il periodo pre-sismico. Inoltre, lo studio si prefigge di presentare il percorso, le diverse posizioni, gli eventi che portarono alla ricostruzione in un nuovo abitato gestito per volontà e opportunità dal basso. Il documentario e il libro saranno presentati in occasione dell’iniziativa ‘SERM. Seismic Emergency Response Management Exercise’ del settembre 2016, coordinata da SPRINT. Laboratorio Sicurezza e Protezione Intersettoriale (Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura, Università degli Studi di Udine). Progetto finanziato dal Comitato dei sindaci dei comuni terremotati, Legacoop e Assicoop.