09/09/2026
𝐔𝐍 𝐆𝐈𝐎𝐑𝐍𝐎 𝐒𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐃𝐎𝐍𝐍𝐄, la straordinaria storia vera del giorno che cambiò il destino delle donne in Islanda e nel mondo, arriva in programmazione al 𝐅𝐀𝐑𝐍𝐄𝐒𝐄 da giovedì 𝟏𝟎 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞, con spettacoli in lingua originale e in versione doppiata.
La regista statunitense Pamela Hogan dirige un racconto sorprendente che riporta alla luce una pagina straordinaria della storia dell’emancipazione femminile: la giornata del 24 ottobre 1975, quando le donne islandesi decisero di fermarsi tutte insieme, dimostrando quanto il loro lavoro fosse indispensabile per il funzionamento dell’intera società. Quel giorno il 90% delle donne islandesi smise di lavorare, cucinare e occuparsi dei figli. Fabbriche, scuole, negozi e uffici furono costretti a fare i conti con una realtà fino ad allora rimasta invisibile: senza il lavoro delle donne, retribuito e non, un intero Paese poteva fermarsi.
Attraverso testimonianze, materiali d’archivio e i ricordi delle protagoniste di quella giornata, la regista ricostruisce l’organizzazione e l’impatto di una mobilitazione senza precedenti, capace di cambiare per sempre la società islandese. Con un tono positivo ed emozionante, Hogan porta sul grande schermo la storia mai raccontata di come una sola giornata contribuì a proiettare l’Islanda verso il ruolo di miglior Paese al mondo per la condizione femminile, portandola negli anni a conquistare ripetutamente il primo posto negli indici internazionali sulla parità di genere.
Al centro del documentario c’è la forza di un gesto collettivo capace di trasformarsi in un vero spartiacque sociale e politico: una mobilitazione nata dall’unione di donne molto diverse tra loro, ma accomunate dalla volontà di rendere finalmente visibile il valore del proprio contributo alla società.
Tra le voci del docufilm anche Vigdís Finnbogadóttir, che pochi anni dopo quella storica giornata sarebbe diventata la prima donna al mondo eletta democraticamente capo di Stato, assumendo nel 1980 la Presidenza dell’Islanda. A rendere ancora più speciale il film è poi il sostegno di Björk, la superstar islandese che ha contribuito alla colonna sonora con un brano inedito per i titoli di coda, il primo da 25 anni.