Lunàdigas

Lunàdigas Le donne che scelgono di non avere figli sono oggetto di pregiudizi. Lunàdigas dà loro voce.

Sempre più donne occidentali scelgono di non avere figli.
È un mondo articolato e sconosciuto dal quale emergono ragioni e sentimenti inaspettati, sempre diversi per ogni singola donna. Le persone raccontano storie personali spiegando le ragioni intime di una scelta molto privata che descrive una condizione universale ricca di sfumature e vissuta in modo simile a tutte le latitudini. Il paesaggio

interiore di chi parla è illuminato da una luce tagliata, forte e netta. Questo è il senso metaforico di un argomento pieno di chiaroscuri che si sceglie – per contrasto – di illuminare con luci forti e molto nette. Ad aprire la strada le autrici, che qui si mettono in gioco con le loro storie personali.

👩🏽 "Quando non vuoi avere figli c’è tantissima pressione da parte di tutti. Ho avuto la fortuna che la mia famiglia e la...
21/07/2026

👩🏽 "Quando non vuoi avere figli c’è tantissima pressione da parte di tutti. Ho avuto la fortuna che la mia famiglia e la famiglia del mio compagno sono state estremamente rispettose sul tema, e dal momento in cui sono stata chiara sul fatto di non volere figli non ho ricevuto pressioni dalla famiglia, ma sì, l’ho ricevuta da parte delle persone esterne.

Beh, prima, qualche anno fa, quando la gente mi chiedeva perché non volessi essere madre, nonostante ci siano molte domande indiscrete e pesanti, a volte maleducate, la mia reazione era arrabbiarmi. Ma ora col tempo ho capito che la mia reazione rabbiosa era fondamentalmente perché non ero sicura della mia decisione. Ora quando la gente mi chiede, sono disposta a condividere quello che penso a riguardo e non ho più quella rabbia. Credo sia importante condividere quello che penso sul non essere madre, è importante che la gente ascolti altre testimonianze e altri punti di vista.

Ci sono ancora molte domande impertinenti. Sì, certo, e ora quello che ho notato è che dato che sto con il mio compagno da molti anni – lui ha quarant’anni, io trentotto -, molta gente ha smesso di fare pressione o di chiederci quando arrivano i figli.

Credo che sia perché pensano che siamo sterili, che non possiamo più averne, quindi la gente ha smesso di chiedere; ma comunque chi mi sta vicino sa quali sono le mie ragioni. E io credo che sia importante, come donne, essere oneste con se stesse, e credo che occuparsi di bambini sia decisamente qualcosa che non è nei miei piani, non fa per me, non ho questa inclinazione e credo che bisogna essere onesti con ciò che si è e prendere decisioni coerenti con questo.

È importante riconoscersi e sapere cosa si vuole e cosa non si vuole."

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A Cuenca, María Teresa racconta di aver scelto consapevolmente di non avere figli. Nonostante le aspettative sociali e gli stereotipi rivolti alle donne senza figli, difende la propria decisione come coerente con la sua identità e il suo progetto di vita.

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A Cuenca, María Teresa racconta di aver scelto consapevolmente di non avere figli. Nonostante le aspettative sociali e gli stereotipi rivolti alle donne senza

«Mi chiamo Aurelio.Ho avuto una fortuna stellare: non solo quella di avere Sara come moglie, ma prima ancora quella di a...
20/07/2026

«Mi chiamo Aurelio.

Ho avuto una fortuna stellare: non solo quella di avere Sara come moglie, ma prima ancora quella di averla avuta come compagna di vita. Siamo stati insieme dal 2012 e ci siamo sposati nel 2016, ma siamo rimasti sempre, nel senso più vero della parola, compagni: nella vita quotidiana, nelle scelte, nella cura, nel dolore e nella libertà.

Ho conosciuto Sara nel 2011. Io avevo quasi cinquant’anni, lei ne aveva trenta. Poi fu lei a scegliere me. Le chiesi se fosse davvero sicura, perché non mi sembrava il caso di avere un figlio alla mia età.

Sara mi rispose che sceglieva me per due motivi. Il primo era che non voleva mettere al mondo un figlio perché, diceva, questo mondo non si merita un altro figlio. L’altro motivo appartiene alla sua scelta e non serve scriverlo.»

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Questo mese pubblichiamo una testimonianza speciale. A raccontarsi è Aurelio, che ricorda la moglie Sara, scomparsa dopo una lunga malattia. Oggi che Sara non c’è più, la scelta condivisa di non avere figli non lascia un vuoto, ma un’eredità viva, fatta di amore, libertà e presenza. Una testimonianza che ci ricorda come anche ciò che non si trasmette biologicamente possa continuare a vivere nelle persone che abbiamo incontrato.

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La testimonianza di Aurelio

🗣 Che ruolo ha avuto il lavoro nelle tue scelte di vita? È stato uno spazio di realizzazione, di indipendenza, di libert...
19/07/2026

🗣 Che ruolo ha avuto il lavoro nelle tue scelte di vita? È stato uno spazio di realizzazione, di indipendenza, di libertà o di conflitto? In che modo ha influenzato il tuo modo di immaginare il futuro e le tue decisioni rispetto alla maternità?

💼 "Lavoro" è uno dei percorsi tematici di Le Osmonaute costruito a partire dalle testimonianze di Lunàdigas. Un itinerario che intreccia racconti di ambizioni, percorsi professionali, ostacoli, soddisfazioni e aspettative sociali, mostrando come il lavoro possa diventare un luogo in cui si ridefiniscono identità, priorità e progetti di vita.

👨‍🚀 Le Osmonaute è un progetto di condivisione e valorizzazione delle memorie audiovisive femminili, sviluppato da Regesta Exe a partire dagli archivi di Senza rossetto, Lunàdigas e Tutte a casa - Donne, Lavoro, Relazioni ai tempi del Covid-19. Esplora le rotte e i percorsi tematici sul portale Le Osmonaute.

Quanto spazio resta alla libertà individuale quando la maternità continua a essere presentata come il destino naturale d...
17/07/2026

Quanto spazio resta alla libertà individuale quando la maternità continua a essere presentata come il destino naturale di ogni donna?

Che cosa lasciamo di noi quando scegliamo di non avere figli?

E che cosa resta di una vita quando chi l’ha vissuta non c’è più?

Le storie di questo mese, pur molto diverse tra loro, provano a rispondere a queste domande. 👇

Oltre la maternità, altre eredità

Le parole non servono solo a nominare le cose. Custodiscono ricordi, imbarazzi, affetti, tabù, complicità.💬 Come dici "v...
14/07/2026

Le parole non servono solo a nominare le cose. Custodiscono ricordi, imbarazzi, affetti, tabù, complicità.

💬 Come dici "va**na" nel tuo lessico familiare o nel tuo dialetto?

Scrivicelo nei commenti. Ci piacerebbe raccogliere le tante parole che abitano le nostre lingue e le nostre storie.

📚 "Va**na" è una delle 200 parole del “Succinto glossario del corpo, delle relazioni e dei desideri” di Lunàdigas.

🔴in campidanese si dice: pillitu
🟠in algherese: pipina; xitxina; xuna; pixita; matxona; va**na
🟡in gallurese: va**na; cunnu; natura
🟢in logudorese: cannaulva; traste; cunnu
🔵in sassarese: gno gno; paciocciu
🟣in tabarchino: vagiña

📚 Scopri il "Succinto glossario del corpo, delle relazioni e dei desideri" di Lunàdigas. Link: https://annotu.lunadigas.com/glossario/

Gira sul web. E lasciamola girare 😁
06/07/2026

Gira sul web.
E lasciamola girare 😁

🗣In questo momento, che rapporto hai con il tuo corpo?🔴Il rapporto di una donna con il proprio corpo è un confine intimo...
05/07/2026

🗣In questo momento, che rapporto hai con il tuo corpo?

🔴Il rapporto di una donna con il proprio corpo è un confine intimo e complesso, profondamente sfidato dalla prospettiva della maternità.

👨‍🚀Le Osmonaute è un progetto di condivisione e valorizzazione delle memorie audiovisive femminili, sviluppato da Regesta Exe a partire dagli archivi di Senza rossetto, Lunàdigas e Tutte a casa - Donne, Lavoro, Relazioni ai tempi del Covid-19. Esplora le rotte e i percorsi tematici sul portale: https://leosmonaute.org/percorsi/corpo/

"𝐑a𝐜c𝐨n𝐭a𝐦i" | 𝐀s𝐜o𝐥t𝐨 𝐞 𝐦e𝐦o𝐫i𝐞È partita Raccontami, la nuova campagna di ascolto e raccolta di memorie promossa da Lun...
02/07/2026

"𝐑a𝐜c𝐨n𝐭a𝐦i" | 𝐀s𝐜o𝐥t𝐨 𝐞 𝐦e𝐦o𝐫i𝐞

È partita Raccontami, la nuova campagna di ascolto e raccolta di memorie promossa da Lunàdigas.

Fino a dicembre 2026 apriamo uno spazio dedicato alle persone over 65 che desiderano condividere storie, ricordi, esperienze di vita, relazioni, sogni, cambiamenti e memorie legate alla Sardegna.

Il progetto si rivolge a sarde e sardi in Sardegna e nel mondo, alle persone che vivono nell’isola e a chi conserva con la Sardegna un legame speciale.

Si può partecipare al telefono o di persona, concordando insieme modalità e tempi dell’incontro.

🎙️ Dai racconti raccolti nascerà una serie podcast: un mosaico di voci, memorie intime e collettive, esperienze che attraversano comunità, territori e generazioni.

Per partecipare o segnalare una persona interessata:

📞 Telefona al 335.389633
Tutti i martedì h 10–13
Tutti i giovedì h 16–18

✉️ Oppure scrivi a: [email protected]

Raccontare è un modo per lasciare traccia.
Ascoltare è un modo per riconoscerne il valore.

Raccontami è un invito a fare entrambe le cose.

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Progetto ideato e realizzato da Lunàdigas con il sostegno di Fondazione di Sardegna e CSC Alghero Società Umanitaria

Indirizzo

Rome

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