21/09/2019
"Eppure è così semplice...
Se a un bambino mancino si priva della libertà di scrivere con la sinistra (come si faceva un tempo) ritenendo la destra la mano abilitata alla scrittura, lo si porterà ad avere una grafia non sua. Inoltre lo sforzo che impiegherà per scrivere con la destra lo obbligherà a rallentare, a commettere più facilmente errori. Pensiamo a un dettato...
Potrebbe essere veloce come i suoi compagni che non sono mancini? Non credo...
Ora, invece, proviamo a togliere gli occhiali a un bambino che per leggere ne ha bisogno. La sua lettura sarà poco scorrevole, lenta e molto probabilmente confonderà alcune sillabe...Ne consegue che, se la lettura avrà avuto delle imprecisioni, anche la comprensione di quel testo sarà compromessa.
In entrambi i casi pur non avendo nessun problema di apprendimento, col tempo questi due bambini potrebbero avere dei problemi a scuola e perdere la gioia di imparare.
Per i bambini con DSA è così.
La mano con cui potrebbero scrivere è un computer (per una disgrafia o una disortografia), i loro "occhiali" un semplice software compensativo ( per una dislessia),
La calcolatrice per fare i conti (gli insegnanti di matematica sanno che è importante essere padroni del procedimento per saper fare le operazioni), se c'è una discalculia.
Adottare queste misure non è un privilegio, non è fare uno sconto agli studenti, come non lo è permettere a un mancino di scrivere con la mano sinistra o a un miope di usare gli occhiali.
È un diritto.
Non un regalo, non un privilegio, non uno sconto, ma un DIRITTO.
Dovrebbe essere facile da comprendere, no?
Si chiamano MISURE COMPENSATIVE, senza le quali uno studente con DSA farebbe degli inutili e sciocchi sforzi.
E se vengono usate le misure compensative e lo studente fa un buon lavoro non gli si deve abbassare il voto perchè ha utilizzato il computer, la calcolatrice o un altro dispositivo. Se un miope legge bene con gli occhiali merita un voto più basso perchè ha letto con le lenti?
Verrebbe da sorridere se fosse così... ma se si salvano i miopi da questa assurdità, di fatto non se ne salvano alcuni ragazzi con DSA.
Forse, tra qualche decennio però ne sorrideremo, proprio come oggi facciamo quando ripensiamo alla maestra della metà del secolo scorso che obbligava i mancini a scrivere con la mano destra, "la mano della penna"...
Ma oggi no, perlomeno io non sorrido. Per niente.
Non sorrido pensando a chi pur avendo l'obbligo di gestire situazioni di questo tipo gli fa un baffo e fa quello che vuole...
Non mi fa sorridere il fatto che basterebbe aggiornarsi per evitare disastri.
E non solo nell'apprendimento ma anche nell'autostima!
Non sono i ragazzi con DSA che devono volare più in alto ma alcuni "addetti ai lavori" a spiccare ancora il volo…" - Elisa