Cinema Grotta

Cinema Grotta Il cinema di Sesto Fiorentino: 4 bellissime sale in Dolby Digital e una meravigliosa arena estiva!
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𝐀𝐑𝐄𝐍𝐀 𝐆𝐈𝐀𝐑𝐃𝐈𝐍𝐎 𝐆𝐑𝐎𝐓𝐓𝐀 - Domenica 26 luglio, ore 21.30 𝐍𝐎 𝐎𝐓𝐇𝐄𝐑 𝐂𝐇𝐎𝐈𝐂𝐄, il nuovo film del Maestro Park Chan-wook, è una c...
25/07/2026

𝐀𝐑𝐄𝐍𝐀 𝐆𝐈𝐀𝐑𝐃𝐈𝐍𝐎 𝐆𝐑𝐎𝐓𝐓𝐀 - Domenica 26 luglio, ore 21.30

𝐍𝐎 𝐎𝐓𝐇𝐄𝐑 𝐂𝐇𝐎𝐈𝐂𝐄, il nuovo film del Maestro Park Chan-wook, è una commedia grottesca e nerissima ispirata al romanzo "The Ax" dello scrittore statunitense Donald E. Westlake (molto amato da Quentin Tarantino), da cui era già stato tratto "Cacciatore di teste" di Costa-Gavras.

You Man-su, specialista nella produzione di carta con venticinque anni di esperienza, conduce una vita felice e serena, di cui è pienamente soddisfatto. Quando però la sua azienda lo licenzia senza alcun preavviso, la sua vita precipita e rischia di vedere crollare tutto ciò che ha costruito. Nella disperazione, tenta il tutto per tutto presentandosi alla Moon Paper, l’azienda dove è certo di poter dimostrare il suo valore. Convinto di meritare quel lavoro più di chiunque altro, prende una decisione ben precisa: “se non c’è un posto per me, troverò un modo per farmi spazio da solo.” Fin dove sarà disposto a spingersi, se non c’è altra scelta?

L'acclamato regista di Old Boy, Lady Vendetta, Thirst, Mademoiselle e Decision to Leave torna al cinema con un racconto imprevedibile e travolgente incentrato su un uomo deciso a farsi spazio da solo.

Interpretato da Lee Byung-hun (uno dei più grandi attori del cinema coreano, protagonista di svariati film e serie tv, compresa Squid Game), 𝐍𝐎 𝐎𝐓𝐇𝐄𝐑 𝐂𝐇𝐎𝐈𝐂𝐄 è stato candidato a tre Golden Globe e ha trionfato ai Blue Dragon Film Awards (uno dei più prestigiosi premi cinematografici coreani), portando a casa ben 7 riconoscimenti, tra cui Miglior Film, Miglior Regista e Miglior Attrice.

𝐀𝐑𝐄𝐍𝐀 𝐆𝐈𝐀𝐑𝐃𝐈𝐍𝐎 𝐆𝐑𝐎𝐓𝐓𝐀 - Sabato 25 luglio, ore 21.30Ingresso a 3.50 euro per  Il nuovo film di Gabriele Muccino, che è st...
24/07/2026

𝐀𝐑𝐄𝐍𝐀 𝐆𝐈𝐀𝐑𝐃𝐈𝐍𝐎 𝐆𝐑𝐎𝐓𝐓𝐀 - Sabato 25 luglio, ore 21.30

Ingresso a 3.50 euro per

Il nuovo film di Gabriele Muccino, che è stato nostro ospite a inizio febbraio, interpretato da Stefano Accorsi, Miriam Leone, Claudio Santamaria e Carolina Crescentini è ispirato al romanzo "Siracusa" di Delia Ephron.

𝐋𝐄 𝐂𝐎𝐒𝐄 𝐍𝐎𝐍 𝐃𝐄𝐓𝐓𝐄 racchiude e contiene buona parte della filmografia del regista romano, da L’ultimo bacio passando per A casa tutti bene, fino ad arrivare a Gli anni più belli, con alcuni elementi di novità decisamente sorprendenti e dirompenti!

Carlo (Stefano Accorsi) ed Elisa (Miriam Leone) si sono amati tantissimo ma ora non sembrano più felici. Lui è un professore universitario di filosofia morale e scrittore in crisi creativa, lei una giornalista di Vanity Fair che però ha perso la brillantezza nella sua scrittura, tanto che il suo direttore le consiglia di staccare e partire per una vacanza. Decidono così di organizzare un viaggio a Tangeri assieme ai loro amici di sempre, Paolo, Anna e la loro figlia tredicenne Vittoria. L’improvviso arrivo di Blu, una studentessa di Carlo, fa saltare gli equilibri già fragili e precari.

Sullo sfondo di paesaggi affascinanti, si snodano le relazioni complesse tra donne e uomini, madri e figlie, amanti che intrecciano legami profondi e talvolta laceranti. Uno sguardo sulla sottilissima linea tra il bene e il male, mette in scena le scelte, i rimpianti e le contraddizioni che definiscono i rapporti umani.

In questo fiume emotivo, che a tratti travolge i protagonisti, trovano spazio anche momenti di luce, slanci autentici e la continua tensione tra ciò che si è e ciò che si vorrebbe essere. Un film che racconta l'amore e il dolore, la distanza e l’intimità che si fondono in un viaggio emozionante, profondo e universale.

𝐀𝐑𝐄𝐍𝐀 𝐆𝐈𝐀𝐑𝐃𝐈𝐍𝐎 𝐆𝐑𝐎𝐓𝐓𝐀 - Venerdì 24 luglio, ore 21.30Ingresso a 3.50 euro per   A quasi 77 anni, Pedro Almodóvar dimostra...
23/07/2026

𝐀𝐑𝐄𝐍𝐀 𝐆𝐈𝐀𝐑𝐃𝐈𝐍𝐎 𝐆𝐑𝐎𝐓𝐓𝐀 - Venerdì 24 luglio, ore 21.30

Ingresso a 3.50 euro per

A quasi 77 anni, Pedro Almodóvar dimostra ancora una volta di essere uno degli autori più importanti della scena internazionale, mettendosi a n**o con coraggio, trasparenza e onestà intellettuale in 𝐀𝐌𝐀𝐑𝐆𝐀 𝐍𝐀𝐕𝐈𝐃𝐀𝐃, il suo ventiquattresimo lungometraggio in Concorso a Cannes.

Almodóvar racconta la storia di Raúl, cineasta in crisi creativa alle prese con la scrittura del suo nuovo film che ha per protagonista Elsa, a sua volta regista di due film divenuti di culto col passare degli anni ma che hanno riscosso poco successo a livello commerciale. Riciclatasi regista di spot pubblicitari, è impegnata a scrivere la sceneggiatura di quello che potrebbe diventare il suo terzo film dietro la macchina da presa.

Dopo l'Antonio Banderas di "Dolor y gloria", qui è l'attore argentino Leonardo Sbaraglia a vestire i panni del regista iberico che con Amarga Navidad confessa al suo pubblico la sua attitudine e propensione nel mettere in scena storie ispirate non solo alla sua vita privata e ai suoi affetti più prossimi ma anche ad amici, amiche e conoscenti. Un autore impegnato, come nel film lo sono Raúl ed Elsa, a vampirizzare le vite altrui, da cui succhiare la linfa vitale per dar vita e forma alle sue opere di finzione. Un regista che si sente vivo solo durante l'atto creativo, posto davanti a tutto e tutti, incapace di fermarsi e fare un passo indietro perfino davanti al dolore indicibile e profondo causato da un lutto.

Non si era mai visto prima un Almodóvar così lucido, feroce e spietato verso se stesso e il suo modo di creare i suoi film. Un'ammissione di "colpa", trasparente e cristallina da parte di un uomo e un cineasta notoriamente assai prolifico e insieme un atto di grande onestà e di fede e dipendenza assolute nei confronti della creazione artistica.

"Narrami, o Musa, dell'uomo dal multiforme ingegno, che tanto errò dopo aver distrutto la sacra rocca di T***a." (Odisse...
23/07/2026

"Narrami, o Musa, dell'uomo dal multiforme ingegno, che tanto errò dopo aver distrutto la sacra rocca di T***a." (Odissea, Libro I)

Ulisse, l'uomo "ricco di astuzie" e "dai molti espedienti", segue un oscuro, monumentale e imponente Agamennone attraverso le strade di T***a, caduta in mano degli Achei grazie al suo espediente del cavallo di legno, con un senso di terrore e smarrimento, per la presa di coscienza delle terribili conseguenze del proprio ingegno. Una grande civiltà, ricchissima e antichissima, viene annientata e spazzata via in poche ore dalla furia distruttrice dei greci, che l'assediavano da dieci – lunghissimi – anni, destinati a loro volta a vedere collassare la loro civiltà nel giro di pochi anni. Con la caduta e il saccheggio di T***a non finisce soltanto una guerra ma viene meno l'intera civiltà dell'Età del Bronzo, con i popoli del Mediterraneo inghiottiti da uno dei periodi più oscuri della loro storia.

Come Oppenheimer comprende di essere diventato il "distruttore di mondi" con la messa a punto di un'arma di distruzione di massa, così l'Ulisse di Nolan sembra intuire di aver posto fine non soltanto a una guerra lunga e sanguinaria, ma a un'intera civiltà. È in questo preciso istante che il genio si trasforma in senso di colpa e la vittoria assume i contorni della tragedia.

Orario Spettacoli:

giovedì 23 • ore 20.45

venerdì 24 • ore 20.45 ita e 𝟐𝟏.𝟎𝟎 𝐢𝐧 𝐯.𝐨.

sabato 25 e domenica 26 • ore 17.30, 19.00 e 20.45

lunedì 27 • ore 20.45 ita e 𝟐𝟏.𝟎𝟎 𝐢𝐧 𝐯.𝐨.

martedì 28 e mercoledì 29 • ore 20.45

𝐀𝐑𝐄𝐍𝐀 𝐆𝐈𝐀𝐑𝐃𝐈𝐍𝐎 𝐆𝐑𝐎𝐓𝐓𝐀 - Giovedì 23 luglio, ore 21.30Ingresso a 3.50 euro per   𝐈 𝐂𝐎𝐋𝐎𝐑𝐈 𝐃𝐄𝐋 𝐓𝐄𝐌𝐏𝐎 è la nuova commedia di...
22/07/2026

𝐀𝐑𝐄𝐍𝐀 𝐆𝐈𝐀𝐑𝐃𝐈𝐍𝐎 𝐆𝐑𝐎𝐓𝐓𝐀 - Giovedì 23 luglio, ore 21.30

Ingresso a 3.50 euro per

𝐈 𝐂𝐎𝐋𝐎𝐑𝐈 𝐃𝐄𝐋 𝐓𝐄𝐌𝐏𝐎 è la nuova commedia di Cédric Klapisch, il regista del celebre e amatissimo L’appartamento spagnolo, applaudita a Cannes e campione di incassi in Francia.

"Guardavo sempre avanti, e ora mi ha fatto bene guardare indietro”: la battuta di uno dei protagonisti racchiude il senso profondo di questo bellissimo film, omaggio appassionato del regista Cédric Klapisch alla Parigi di ieri e di oggi e al mondo dell’arte.

Una commedia insolita e originale, interpretata da un cast in stato di grazia, che si svolge su un doppio piano temporale, unendo le vicende di un gruppo di francesi di oggi e quelle della loro antenata, una ragazza in cerca della madre nell'effervescente Parigi della Belle Époque.

Tra tavolozze e videoclip, dagherrotipi e chat di famiglia, grandi artisti e vite comuni, 𝐈 𝐂𝐎𝐋𝐎𝐑𝐈 𝐃𝐄𝐋 𝐓𝐄𝐌𝐏𝐎 ci emoziona e ci fa sorridere di fronte al nostro bisogno di afferrare il senso della storia, personale e collettiva.

𝐀𝐑𝐄𝐍𝐀 𝐆𝐈𝐀𝐑𝐃𝐈𝐍𝐎 𝐆𝐑𝐎𝐓𝐓𝐀 - Mercoledì 22 luglio, ore 21.30Ingresso a 3.50 euro per   Presentato alla Festa del Cinema di Rom...
21/07/2026

𝐀𝐑𝐄𝐍𝐀 𝐆𝐈𝐀𝐑𝐃𝐈𝐍𝐎 𝐆𝐑𝐎𝐓𝐓𝐀 - Mercoledì 22 luglio, ore 21.30

Ingresso a 3.50 euro per

Presentato alla Festa del Cinema di Roma, dove Jasmine Trinca ha vinto il premio Monica Vitti come miglior attrice, 𝑮𝒍𝒊 𝒐𝒄𝒄𝒉𝒊 𝒅𝒆𝒈𝒍𝒊 𝒂𝒍𝒕𝒓𝒊 è il terzo film dietro la macchina da presa per Andrea De Sica dopo due film di genere curiosi, interessanti e piuttosto anomali all'interno dell'industria cinematografica di casa nostra come I figli della notte e Non mi uccidere.

Il film è liberamente ispirato al noto delitto Casati Stampa, uno dei casi più scandalosi dell’Italia degli anni ‘60. Al centro, una coppia dell’alta società, mondana e disinvolta: lui tra gli uomini più ricchi del Paese, lei considerata una delle donne più attraenti e trasgressive. Una storia d’amore e di possesso, ancora sorprendentemente attuale.

Filippo Timi e Jasmine Trinca danno vita ai loro personaggi, spudoratamente dannunziani, decadenti, amorali, eccessivi, con un tale abbandono e una tale partecipazione da farne dimenticare i tratti d’epoca e proiettarli nel presente. Un mondo ricco, barocco e annoiato, costruito sul voyeurismo ed evocato da Andrea De Sica con un preciso senso del mélo, intessuto di erotismo noir e di rimandi espliciti, da Kubrick a Hitchcock. Un film al quale lasciarsi andare, senza pudore.

𝐀𝐑𝐄𝐍𝐀 𝐆𝐈𝐀𝐑𝐃𝐈𝐍𝐎 𝐆𝐑𝐎𝐓𝐓𝐀 - Martedì 21 luglio, ore 21.30Ingresso a 3,50 euro per   «Oggi il bene comune sta nel senso di com...
21/07/2026

𝐀𝐑𝐄𝐍𝐀 𝐆𝐈𝐀𝐑𝐃𝐈𝐍𝐎 𝐆𝐑𝐎𝐓𝐓𝐀 - Martedì 21 luglio, ore 21.30
Ingresso a 3,50 euro per

«Oggi il bene comune sta nel senso di comunità». Rocco Papaleo

𝐈𝐋 𝐁𝐄𝐍𝐄 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐄 è il nuovo film di e con Rocco Papaleo (nostro ospite a fine giugno) che dirige un cast al femminile composto da Teresa Saponangelo, Claudia Pandolfi e Vanessa Scalera.

Una guida turistica e un’attrice di “insuccesso” accompagnano quattro detenute sul massiccio del Pollino, alla ricerca del secolare Pino Loricato, simbolo di resilienza. Il cammino diventa presto un viaggio di trasformazione, fatto di incontri e cambiamenti, scandito da una musica che prende forma passo dopo passo, fino a diventare una voce collettiva capace di tenere insieme corpi, emozioni e storie diverse. In una natura dura e bellissima, attraversata da una solidarietà inattesa, emergono frammenti di vite complesse, ferite ancora aperte e il bisogno profondo di essere viste e ascoltate. Parlare, cantare, dare un nome a ciò che si è vissuto diventa un modo per sciogliere tensioni e ritrovare un senso di appartenenza, almeno finché un evento improvviso non rimette tutto in discussione. Perché, a volte, raccontarsi è già un primo passo verso qualcosa di più grande.

𝐀𝐑𝐄𝐍𝐀 𝐆𝐈𝐀𝐑𝐃𝐈𝐍𝐎 𝐆𝐑𝐎𝐓𝐓𝐀 - Lunedì 20 luglio, ore 21.30𝗠𝗔𝗥𝗧𝗬 𝗦𝗨𝗣𝗥𝗘𝗠𝗘 di Josh SafdieUn'opera esplosiva e vertiginosa a livell...
20/07/2026

𝐀𝐑𝐄𝐍𝐀 𝐆𝐈𝐀𝐑𝐃𝐈𝐍𝐎 𝐆𝐑𝐎𝐓𝐓𝐀 - Lunedì 20 luglio, ore 21.30

𝗠𝗔𝗥𝗧𝗬 𝗦𝗨𝗣𝗥𝗘𝗠𝗘 di Josh Safdie

Un'opera esplosiva e vertiginosa a livello visivo e narrativo, che oscilla fra adrenalina, ironia e tensione emotiva e diretta con ritmo sfrenato.

Interpretato da un impressionante e formidabile Timothée Chalamet, premiato come miglior attore protagonista ai Golden Globe e ai Critics' Choice Award, che attraversa il film come un tornado inarrestabile (così come Adam Sandler attraversava Diamanti Grezzi dei fratelli Safdie), Marty Supreme guarda al cinema di Scorsese e dei fratelli Coen e al contempo omaggia Lo spaccone con Paul Newman.

Il punto di partenza è la vita di Marty Reisman, che nel film diventa Marty Ma**er, un predestinato che ha rivoluzionato il tennistavolo. A incarnarlo è uno Chalamet in stato di grazia che si immerge in un ritratto febbrile e anticonvenzionale, pieno di vitalità, passione e ossessione.

Bravissime Gwyneth Paltrow, di ritorno al cinema dopo qualche anno di assenza, e Odessa A'zion, astro nascente del cinema americano. Da brividi Abel Ferrara, in un ruolo che sembra provenire da uno dei suoi tanti film da regista ambientati a New York.

𝐀𝐑𝐄𝐍𝐀 𝐆𝐈𝐀𝐑𝐃𝐈𝐍𝐎 𝐆𝐑𝐎𝐓𝐓𝐀 - Domenica 19 luglio, ore 21.30"𝑪𝒊𝒎𝒆 𝑻𝒆𝒎𝒑𝒆𝒔𝒕𝒐𝒔𝒆" è il nuovo, chiacchierato e controverso adattamen...
18/07/2026

𝐀𝐑𝐄𝐍𝐀 𝐆𝐈𝐀𝐑𝐃𝐈𝐍𝐎 𝐆𝐑𝐎𝐓𝐓𝐀 - Domenica 19 luglio, ore 21.30

"𝑪𝒊𝒎𝒆 𝑻𝒆𝒎𝒑𝒆𝒔𝒕𝒐𝒔𝒆" è il nuovo, chiacchierato e controverso adattamento cinematografico del celebre romanzo di Emily Brontë, diretto da Emerald Fennell, l'acclamata regista di Una donna promettente e Saltburn.

Un’audace e originale reinterpretazione di una delle più grandi storie d’amore di tutti i tempi, con protagonisti Margot Robbie nel ruolo di Cathy e Jacob Elordi in quello di Heathcliff. La loro passione proibita si trasforma da sentimento romantico a ossessione travolgente, in un’epica storia di desiderio, amore e follia.

❤️

L’Odissea di Nolan è un film oscuro e primordiale, materico e brutale, con diverse scene che sconfinano e appartengono a...
18/07/2026

L’Odissea di Nolan è un film oscuro e primordiale, materico e brutale, con diverse scene che sconfinano e appartengono al cinema horror più che al kolossal epico e avventuroso. Un’opera cinematografica che rielabora e rilegge il poema omerico ma è figlia anche dei nostri tempi, contraddistinti da guerre, violenze e barbarie, in cui spesso e volentieri non c’è spazio per il dialogo, come nelle terribili e al contempo magnifiche e ipnotiche scene che vedono protagonisti Polifemo e i Lestrigoni. Nella feroce e furente presa di T***a e nel successivo, lungo e periglioso viaggio di Ulisse a dominare sono il conflitto e la sopraffazione dell’altro e una continua e protratta discesa in un universo cupo, ancestrale e violento.

Nolan limita al massimo l’utilizzo della CGI, privilegiando location reali, scenografie fisiche e creature realizzate con un mix di animatronics e robotica, per evitare l’effetto fantasy e mantenersi il più possibile ancorato all’universo che vuole mettere in scena, dove uomini, divinità e mostri condividono lo stesso spazio fisico.

Odissea rappresenta anche un proseguimento preciso e coerente del percorso filmico di Nolan. Nel suo film precedente c’è una scena – o meglio LA scena – in cui Robert Oppenheimer assiste, sgomento e atterrito, al test nel deserto dello scoppio della bomba che tre settimane dopo provocherà morte e distruzione in Giappone, l’attimo in cui 𝘵𝘩𝘦 𝘸𝘰𝘳𝘭𝘥 𝘧𝘰𝘳𝘦𝘷𝘦𝘳 𝘤𝘩𝘢𝘯𝘨𝘦𝘴. In Odissea, Ulisse percorre e attraversa le strade di T***a, caduta in mano dei greci grazie al suo escamotage del cavallo di legno, con lo stesso senso di terrore e sbigottimento, per la presa di coscienza di cosa ha causato il proprio ingegno. La città dalle mura imponenti, che ha resistito per dieci – lunghissimi – anni all’assalto dei nemici, è un immenso rogo, disseminata di cadaveri e macerie. Non c'è alcuna gloria nella vittoria, ma solo l’improvvisa consapevolezza di aver scatenato una violenza che non può più essere arginata.

Come Oppenheimer comprende di essere diventato il "distruttore di mondi", così l'Ulisse di Nolan sembra intuire di aver posto fine non soltanto a una guerra, ma a un'intera civiltà. Il cavallo di T***a non è più soltanto il simbolo dell'astuzia: è l'arma che inaugura una nuova epoca, in cui l'intelligenza umana si rivela capace di creare strumenti di distruzione assoluta. È l'istante in cui il genio si trasforma in senso di colpa e la vittoria assume i contorni della tragedia.

Le figure femminili appaiono un po' sacrificate (come del resto accade sovente nel cinema di Nolan), con la magnifica eccezione della maga Circe interpretata da una superlativa Samantha Morton, dove si sconfina nuovamente nei territori del cinema (body) horror. Oltre alla figura di Ulisse, interpretato in modo magistrale da Matt Damon, hanno grande spazio il viscido e vigliacco Antinoo di Robert Pattinson e il Telemaco di Tom Holland.

In sintesi l'Odissea di Nolan è un’opera sontuosa e imponente che mira a destare e suscitare meraviglia nel pubblico e che rimette nuovamente al centro l’esperienza in sala: l'unico luogo dove è possibile vivere pienamente il grande cinema.

Orario Spettacoli:

sabato 18 e domenica 19 • ore 17.30, 19.00 e 20.45

lunedì 20 • ore 20.45 ita e 𝟐𝟏.𝟎𝟎 𝐢𝐧 𝐯.𝐨.

martedì 21 e mercoledì 22 • ore 20.45

Indirizzo

Via Gramsci Antonio 393
Sesto Fiorentino
50019

Orario di apertura

Lunedì 19:00 - 00:30
Martedì 19:00 - 00:30
Mercoledì 19:00 - 00:30
Giovedì 19:00 - 00:30
Venerdì 19:00 - 00:30
Sabato 15:00 - 00:30
Domenica 15:00 - 00:30

Telefono

+39055440255

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