ARACELI CINEMAdiCITTA'

ARACELI CINEMAdiCITTA' Cinema del presente e del passato.

All'età di 74 anni ci lascia CHUCK RUSSELL (Park Ridge, Illinois, USA, 9 maggio 1952 -  San Diego, California, USA, 22 l...
25/07/2026

All'età di 74 anni ci lascia CHUCK RUSSELL (Park Ridge, Illinois, USA, 9 maggio 1952 - San Diego, California, USA, 22 luglio 2026).
Russell, noto per aver contribuito notevolmente al cinema fantastico dirigendo autentici gioielli come Il fluido che uccide, The Mask, Nightmare 3 - I guerrieri del sogno, The Blob, Eraser, Il Re Scorpione, fino all'ultimo Witchboard, è morto all'età di 74 anni. I suoi film hanno segnato intere generazioni di spettatori e contribuito a lanciare le carriere di star come Cameron Diaz e Dwayne Johnson.
La scomparsa risale a mercoledì, ma il corpo è stato scoperto dai vigili del fuoco solo oggi, dal momento che il regista viveva da solo. Le cause della morte non sono ancora state rese note.

Auguri a MARCO PONTI che oggi compie 59 anni (Avigliana, Torino, 25 luglio 1967).Andata o ritorno? Destra o sinistra? Ne...
24/07/2026

Auguri a MARCO PONTI che oggi compie 59 anni (Avigliana, Torino, 25 luglio 1967).
Andata o ritorno? Destra o sinistra? Nelle storie di Marco Ponti convivono spinte opposte. Bivi di fronte ai quali decidere, scelte dalle quali non può fuggire. Nel suo cinema si muove una generazione intera, quella dei trentenni italiani, giovani insoddisfatti, a volte inetti, pedine immobili in una realtà vissuta passivamente. Il cinema ferma il tempo e descrive la stasi degli spazi e dei sentimenti. Anche l'amore è precario e i rapporti fugaci come un colloquio di lavoro. Con grande attenzione all'aspetto formale dell'opera, Ponti scrive e dirige racconti di un'età di mezzo, in bilico tra il non più e il non ancora.
Appassionato di fumetti, perfeziona gli studi sulla scrittura con un master in Tecniche della narrazione alla scuola Holden. Il lavoro di sceneggiatore lo vede impegnato in collaborazioni con il Teatro Stabile di Torino e in diverse produzioni televisive. Mentre alla fine degli anni '90 la carriera da regista si perfeziona con i cortometraggi, si dedica alla prima stesura di un copione cinematografico con Se fossi in te (2001), diretto da Giulio Manfredonia. L'esordio alla regia arriva l'anno successivo con il manifesto sociale Santa Maradona (2002), racconto delle speranze post laurea di un giovane torinese. Il film gli vale un David di Donatello come miglior regista esordiente. Al premio segue la regia di un secondo lungometraggio, A/R Andata+Ritorno (2004) altra commedia generazionale di giovani delusi ed inquieti. Mentre la carriera di sceneggiatore continua con film come L'uomo perfetto (2005), Cardiofitness (2006), Ponti si avvicina alla musica girando sia un documentario dedicato a Jovanotti ("La luna di giorno" - "Un ritratto in movimento") che un videoclip di Vasco Rossi (il singolo "Il mondo che vorrei"). Dopo aver co-fondato una casa di produzione con sede a Los Angeles, la Wonderland Entertainment, ritorna alla regia con Passione sinistra (2013), crocevia di personaggi schierati, ingabbiati in ruoli sociali da ridefinire e riscrivere.
Nel 2015 dirige invece la Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti nella commedia Io che amo solo te, seguito l'anno dopo da La cena di Natale.
I suoi ultimi lavori sono la commedia Una vita spericolata (2018) e il documentario Il mio anno stranissimo (2021). Nel 2022 gira La bella stagione, documentario sulla straordinaria impresa sportiva della Sampdoria di Vialli e Mancini.

Auguri a SABINA GUZZANTI che oggi compie 63 anni (Roma, 25 luglio 1963).Da tempo riconosciuta come una delle stelle dell...
24/07/2026

Auguri a SABINA GUZZANTI che oggi compie 63 anni (Roma, 25 luglio 1963).
Da tempo riconosciuta come una delle stelle della comicità e della satira, Sabina Guzzanti nasce a Roma, dove si diploma presso l'Accademia di Arte Drammatica. Figlia maggiore di un autorevole commentatore politico e giornalista, il celebre Paolo Guzzanti (nipote a sua volta di un potente medico che è stato ministro nel governo Dini), l'attrice si è sempre schierata proprio dalla parte avversa a quella "difesa" dal padre che, dopo un periodo di militanza nella sinistra, ora si riconosce nello schieramento di centro-destra.
Stesso percorso di Sabina, pur con le dovute differenze, ha intrapreso il fratello Corrado, divenuto celebre in tivù con le sue imitazioni e parodie (in particolare, indimenticabile quella di Gianfranco Funari). Infine, la famiglia conta un'altra attrice-commediante, la più piccola Caterina.
A ogni modo, è proprio con il fratello che la Guzzanti esordisce sul palcoscenico, formando una coppia comica di dirompente comicità.
Nella sua carriera, sviluppatasi prevalentemente in televisione (il mezzo che, naturalmente, le ha regalato la popolarità), ha saputo creare personaggi memorabili attraverso l'uso sapiente e camaleontico della parodia satirica. L'esordio vero e proprio si può far risalire al 1988 quando ha modo di partecipare al programma "La TV delle ragazze", per poi imporsi in una serie di varietà dello stesso tipo (come, ad esempio, "Scusate l'interruzione", "Tunnel" e"Avanzi"). Fra le sue riuscite più memorabili vi è l'imitazione della pornodiva Moana Pozzi, tratteggiata con esiti esilaranti.
Successivamente, calibrando la sua comicità più sul versante politico, (all'epoca di "La posta del cuore" nel 1998, ad esempio), le sue imitazioni di Massimo D'Alema e di Silvio Berlusconi sono diventate dei veri e propri tormentoni.
Grazie alla notorietà arriva anche il Cinema. Giuseppe Bertolucci la vuole per il suo film "I cammelli" (con Diego Abatantuono e Claudio Bisio), la pellicola che la lancia sul grande schermo. Data l'ottima affinità che si instaura fra i due, in seguito girano insieme anche "Troppo sole", una virtuosistica performance in cui l'attrice impersona praticamente tutti i ruoli previsti dalla sceneggiatura, scritta fra l'altro in collaborazione con David Riondino, suo compagno anche nella vita privata.
Il film seguente è "Cuba Libre-Velocipidi ai tropici", interamente su soggetto di Riondino. Nel 1998 si sente pronta per rischiare in proprio e per fare un tentativo in completa autonomia. Ecco dunque che realizza "Donna selvaggia", un cortometraggio in cui si pone dietro la cinepresa.
Ma Sabina si è cimentata anche con il teatro, suo eterno e inossidabile amore. Frequentato moltissimo soprattutto all'inizio della carriera, è tornato prepotentemente al centro dei suoi interessi. Sempre grazie al connubio artistico col fratello Corrado e con Serena Dandini (la presentatrice e l'autrice di molti suoi spettacoli televisivi), Sabina Guzzanti si è messa in gioco dal vivo nello spettacolo "Recital", in cui, grazie alle sue grandi capacità di artista, propone personaggi noti e meno noti (alcune sono vere e proprie macchiette), come la poetessa, la scrittrice, la suora, la svampitissima Valeria Marini o Irene Pivetti, Massimo D'Alema o il suo onnipresente, esilarante, Silvio Berlusconi.
Nel novembre 2003 Sabina Guzzanti è tornata a far parlare di sè con la prima puntata del suo programma "Raiot", in onda su Raitre, per due motivi...
Il primo: sebbene la trasmissione sia stata collocata in una fascia notturna (23:30) gli ascolti sono stati eccezionali.
Il secondo: Mediaset per la pronuncia di "gravissime menzogne e insinuazioni" nel corso del programma, ha dato mandato ai propri legali di avviare azioni giudiziarie contro di lei.
Le registrazioni del programma sono continuate ma la trasmissione è stata sospesa, scaturendo molte polemiche.
Nonostante questo, la prima puntata mandata in onda dalla Rai e le successive censurate, sono state comunque riprese e distribuite liberamente su Internet raccogliendo un enorme successo. La querela è poi stata archiviata dalla magistratura che ha giudicato infondate le accuse di Mediaset.
Nel 2005 Sabina Guzzanti ha presentato a Venezia, in contemporanea alla Mostra del cinema il film-documentario "Viva Zapatero!" che denuncia la poca libertà di informazione in Italia con il contributo di comici di satira di altri paesi europei.
Dirige poi i film per il cinema "Le ragioni dell'aragosta" (2007) e "Draquila - L'Italia che trema" (2010). Nel 2014 presenta a Venezia il suo nuovo film-documentario "La trattativa", il cui tema centrale è quello della cosiddetta trattativa Stato-mafia. Nel 2021 scrive e dirige il documentario "Spin Time - Che fatica la democrazia!".

Auguri a DANIELE LUCHETTI che oggi compie 66 anni (Roma, 25 luglio 1960).Questo attore, sceneggiatore e regista che ha r...
24/07/2026

Auguri a DANIELE LUCHETTI che oggi compie 66 anni (Roma, 25 luglio 1960).

Questo attore, sceneggiatore e regista che ha reso omaggio al maestro della Nouvelle Vague François Truffaut all'interno delle sue deliziose pellicole, ha una chiave di lettura molto semplice: dirigere pellicole che siano atti d'amore fra il regista e i pubblico... una storia d'amore che naturalmente funziona se la gente si diverte e si immedesima in queste storie.
Nato in una famiglia di artisti, poiché figlio di uno scrittore e nipote di un pittore, nel 1979 ha conseguito la maturità al liceo classico Giulio Cesare di Roma, percorso che ha dichiarato di averlo aiutato "nell'apprendere i diversi punti di vista descrittivi e narrativi" e "ad imparare a scrivere davvero" per divenire uno sceneggiatore; in seguito al diploma ha studiato, all'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata", Lettere e Storia dell'Arte.
Successivamente alla laurea, ha cambiato ambito e ha iniziato a frequentare la scuola di cinema Gaumont, dove ha partecipato alla realizzazione del film collettivo Juke Box (1983).
Comincia la sua carriera professionale nel cinema come assistente alla regia in molte produzioni minori, straniere o per la televisione. Alla metà degli anni ottanta frequenta la Scuola di cinema Gaumont creata da Renzo Rossellini, durante la quale gira il cortometraggio Nei dintorni di mezzanotte, contenuto nel film Juke box che raccoglie i corti girati dagli allievi del corso. Nel frequentare la scuola di regia conosce Nanni Moretti, e diventa suo assistente nel film Bianca, in cui ha una piccola parte (interpreta il ragazzo che porta a spasso il suo bobtail a Villa Borghese), e quindi aiuto regista ne La messa è finita.
La casa di produzione cinematografica Sacher Film, fondata dallo stesso Moretti, ha poi prodotto il suo primo film Domani accadrà, nel 1988, col quale Luchetti vince il David di Donatello per il miglior regista esordiente, e partecipa fuori concorso al Festival di Cannes dove riceve una menzione Caméra d'or. Il film viene presentato a molti festival fra cui quello di Montréal, di Bruxelles, di Rio de Janeiro, di Tokyo, di New York e molti altri.
Il film Il portaborse, nel 1991, in un certo qual modo anticipa il processo di cambiamento politico che passerà alla storia come Mani pulite: il film infatti critica apertamente alcuni meccanismi perversi della politica; è totalmente frutto di fantasia ma, ancor prima della sua uscita nelle sale, alcuni politici hanno riferito alla stampa di sentirsi offesi dal film avendo riconosciuto in questo alcuni comportamenti propri o di loro colleghi di partito. Questa gaffe ha dato la scintilla al successo del film: Il portaborse, infatti ha partecipato in concorso al Festival di Cannes, e in Italia ha vinto il David di Donatello per migliore sceneggiatura, miglior produttore, migliore interprete e migliore attrice non protagonista; inoltre vince il Ciak d'oro come miglior film e migliore sceneggiatura.
Nel 1992 cura la regia teatrale dello spettacolo Sottobanco, tratto dai racconti dello scrittore e professore di liceo Domenico Starnone, interpretato, fra gli altri, da Silvio Orlando e Angela Finocchiaro. Lo spettacolo ha girato tutta Italia ed ha poi dato vita, nel 1995, al film La Scuola, sul tema della scuola italiana e i sogni e nonostante tutto la speranza, di studenti e insegnanti, all'interno di essa.
Luchetti ha anche girato diversi documentari: uno di questi, dal titolo 12 Pomeriggi, uscito nel 2000, illustrava il panorama artistico italiano attraverso interviste e scene, ideate insieme ad alcuni giovani artisti che presentavano le loro opere e idee. Gli artisti rappresentati nel documentario sono Felice Levini, Andrea Fogli, H.H. Lim, Giuseppe Gallo, Vettor Pisani, Adrian Tranquilli, Luigi Ontani, Marco Bagnoli, Bizihan Bassiri, Giovanni Albanese, Giuseppe Salvatori e Alfredo Pirri. Il documentario è stato proiettato al Festival del Cinema di Torino e in numerosi musei e gallerie d'arte contemporanea.
Nel 2007 gira il film dal titolo Mio fratello è figlio unico in cui rappresenta la crescita di due fratelli e del loro rapporto attraverso gli estremismi ideologici e politici degli anni '60 e '70, con Elio Germano e Riccardo Scamarcio come protagonisti. Il suo film successivo, La nostra vita del 2010, è stato l'unico film italiano entrato in concorso ufficiale al Festival di Cannes. A Cannes, per questo film (che ottiene in totale 10 candidature al Festival), Elio Germano vincerà il premio come migliore attore protagonista (Prix d'interprétation masculine). Nel 2013 dirige Anni felici, una storia parzialmente autobiografica ispirata ai personaggi della sua famiglia e ambientata nell'estate del 1974. È anche il regista di molti spot pubblicitari, compresi alcuni diventati particolarmente famosi.
Nel 2022 dirige la terza stagione della serie TV italo-statunitense di successo mondiale: L'amica geniale.
Nel 2023 realizza un docufilm dedicato a Carla Fracci, Codice Carla.
Nel 2024 è uscito "Confidenza", tratto dall'omonimo romanzo di Domenico Starnone.

98 anni fa nasceva MIMMO PALMARA, all'anagrafe Domenico Palmara, noto anche con lo pseudonimo di Dick Palmer (Cagliari, ...
24/07/2026

98 anni fa nasceva MIMMO PALMARA, all'anagrafe Domenico Palmara, noto anche con lo pseudonimo di Dick Palmer (Cagliari, 25 luglio 1928 – Roma, 10 giugno 2016), attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano.

Frequenta i corsi di recitazione presso l'Accademia nazionale d'arte drammatica, di Roma, diplomandosi nel 1949. Particolarmente conosciuto fin dagli anni cinquanta, recita in alcune piccole produzioni del filone peplum molto in voga in quegli anni.
Successivamente, si dedica al genere western lavorando con i più acclamati registi dell'epoca. In questo periodo, firma le sue partecipazioni con lo pseudonimo Dick Palmer.
Esaurita l'ondata degli spaghetti-western, Palmara si dedica al doppiaggio - fondando nel 1964 una sua compagnia di doppiaggio, la SINC Cinematografica.
A partire dal 1966 si specializza in film western italiani, collaborando con Giuliano Carnimeo e Alberto Cardone.

Filmografia:
Inganno di Guido Brignone (1952)
La regina di Saba di Pietro Francisci (1952)
Il sole negli occhi di Antonio Pietrangeli (1953)
Senso di Luchino Visconti (1954)
Attila di Pietro Francisci (1954)
La donna del fiume di Mario Soldati (1954)
Proibito di Mario Monicelli (1954)
Guerra e pace di King Vidor (1956)
Orlando e i paladini di Francia di Pietro Francisci (1956)
Terrore sulla città di Anton Giulio Majano (1957)
Serenata a Maria di Luigi Capuano (1957)
Le fatiche di Ercole di Pietro Francisci (1958)
Caterina Sforza, la leonessa di Romagna di Giorgio Walter Chili (1959)
Ercole e la regina di Lidia di Pietro Francisci (1959)
Gli ultimi giorni di Pompei di Mario Bonnard (1959)
Goliath contro i giganti di Guido Malatesta (1961)
Il colosso di Rodi di Sergio Leone (1961)
La guerra di T***a di Giorgio Ferroni (1961)
Ercole alla conquista di Atlantide di Vittorio Cottafavi (1961)
Appuntamento in Riviera di Mario Mattoli (1962)
Tharus figlio di Attila di Roberto Bianchi Montero (1962)
Golia e il cavaliere mascherato di Piero Pierotti (1963)
Maciste l'eroe più grande del mondo di Michele Lupo (1963)
I dieci gladiatori di Gianfranco Parolini (1963)
Le verdi bandiere di Allah di Giacomo Gentilomo e Guido Zurli (1963)
Goliath e la schiava ribelle di Mario Caiano (1963)
Gli invincibili tre di Gianfranco Parolini (1964)
I due gladiatori di Mario Caiano (1964)
Ercole contro Roma di Piero Pierotti (1964)
Sandok, il Maciste della giungla di Umberto Lenzi (1964)
Le pistole non discutono di Mario Caiano (1964)
I pirati della Malesia di Umberto Lenzi (1964)
Kindar l'invulnerabile di Osvaldo Civirani (1965)
Johnny West il mancino di Gianfranco Parolini (1965)
I due figli di Ringo di Giorgio Simonelli, Giuliano Carnimeo (1966)
Sinfonia per due spie di Albert Cardiff (1966)
Il bello, il brutto, il cretino di Giovanni Grimaldi (1967)
Un poker di pistole di Giuseppe Vari (1967)
Come rubare la corona d'Inghilterra di Sergio Grieco (1967)
Lo straniero di Luchino Visconti (1967)
Il figlio di Aquila Nera di Guido Malatesta (1968)
T'ammazzo!... Raccomandati a Dio di Osvaldo Civirani (1968)
Sigpress contro Scotland Yard di Guido Zurli (1968)
Ex*****on di Domenico Paolella (1968)
Una forca per un bastardo di Amasi Damiani (1968)
Vivo per la tua morte di Camillo Bazzoni (1968)
Black Jack di Gianfranco Baldanello (1968)
E venne il tempo di uccidere di Enzo Dell'Aquila (1968)
La vendetta è il mio perdono di Roberto Mauri (1969)
Isabella duchessa dei diavoli di Bruno Corbucci (1969)
Rangers: attacco ora X di Roberto Bianchi Montero (1970)
Le tigri di Mompracem di Mario Sequi (1970)..e lo chiamarono Spirito Santo di Roberto Mauri (1971)
Una pi***la per cento croci di Carlo Croccolo (1971)
Il vicino di casa di Luigi Cozzi (1973)
Quella età maliziosa di Silvio Amadio (1975)
Un poliziotto scomodo di Stelvio Massi (1978)
Barracuda di Harry Kerwin (1978)
Sicilian Connection di Tonino Valerii (1987)
Un inverno freddo freddo di Roberto Cimpanelli (1996)

112 anni fa nasceva WOODY STRODE (Los Angeles, California, USA, 25 luglio 1914 - Glendora, California, USA, 31 dicembre ...
24/07/2026

112 anni fa nasceva WOODY STRODE (Los Angeles, California, USA, 25 luglio 1914 - Glendora, California, USA, 31 dicembre 1994).

Woody Strode, all'anagrafe Woodrow Wilson Woolvine Strode, è stato un attore statunitense, candidato ai Golden Globe 1961 per il ruolo del gladiatore Draba nel film Spartacus (1960).
Dopo essere stato giocatore di football americano e wrestler, Woody Strode iniziò a recitare con regolarità dall'inizio degli anni cinquanta, dopo un esordio isolato risalente al 1941. Attivo anche sul piccolo schermo, interpretò fra gli altri il ruolo di Lothar, il servitore nero di Mandrake il mago, in un film TV per la NBC nel 1954. Dopo alcune apparizioni da comprimario in pellicole d'avventura e in costume, tra cui La città sommersa (1953) e I dieci comandamenti (1956), tra i suoi primi ruoli di rilievo vi fu quello di Franklin nel film bellico 38º parallelo: missione compiuta (1959) di Lewis Milestone.
La sua carriera ebbe una svolta nel 1960, quando il suo fisico prestante da ex campione sportivo si prestò al ruolo del leale avversario del gladiatore nel kolossal Spartacus di Stanley Kubrick. Ma fu l'amico John Ford a farlo diventare un volto familiare del western, affidandogli prima il complesso ruolo del soldato di colore accusato di violenza e omicidio ne I dannati e gli eroi (1960), e successivamente facendolo comparire in altre sue tre opere, Cavalcarono insieme (1961), L'uomo che uccise Liberty Valance (1962) e Missione in Manciuria (1966).
La sua familiarità col western proseguì pur con il mutare di forme e contenuti di questo genere cinematografico: l'attore recitò infatti ne I professionisti (1966) di Richard Brooks, in C'era una volta il West (1968), in cui il regista Sergio Leone lo fece apparire nella lunga sequenza di apertura del film nel ruolo di Stony, il fuorilegge che, insieme a Knucles (Al Mulock) e Snacky (Jack Elam, altro attore spesso presente nei film di Ford), attende l'arrivo del treno con a bordo l'uomo dell'armonica (Charles Bronson), e in Keoma (1976) di Enzo G. Castellari.
Le sue ultime due apparizioni cinematografiche furono ancora nel genere western, con l'interpretazione del "vecchio" in Posse - La leggenda di Jessie Lee (1993) di Mario Van Peebles e di Charlie Moonlight in Pronti a morire (1995), con Sharon Stone, Russell Crowe, Leonardo DiCaprio e Gene Hackman: il film è stato dedicato a Strode. Morì nel 1994 a 80 anni per un cancro ai polmoni.

128 anni fa nasceva ARTHUR LUBIN, pseudonimo di Arthur William Lubovsky (Los Angeles, California, USA, 25 luglio 1898 – ...
24/07/2026

128 anni fa nasceva ARTHUR LUBIN, pseudonimo di Arthur William Lubovsky (Los Angeles, California, USA, 25 luglio 1898 – Glendale, California, USA, 12 maggio 1995), regista, produttore cinematografico e attore statunitense.

Colpevolmente ignorato anche da fonti qualificate, nonostante abbia realizzato numerosi film di grande successo di pubblico, come i film di Francis il mulo parlante, quelli della coppia Gianni e Pinotto e altri film in costume di notevole pregio e con altissimo gradimento da parte del pubblico.

Filmografia:
A Successful Failure (1934)
Great God Gold (1935)
Honeymoon Limited (1935)
I due peccatori (Two Sinners) (1935)
Frisco Waterfront (1935)
La casa delle mille candele (1936)
Yellowstone (1936)
Mysterious Crossing (1936)
California Straight Ahead! (1937)
I Cover the War (1937)
Idol of the Crowds (1937)
Adventure's End (1937)
Midnight Intruder (1938)
The Beloved Brat (1938)
Prison Break (1938)
Tragica attesa (1938)
I ragazzi della strada (1938)
Il grido interrotto (1939)
Big Town Czar (1939)
Mickey the Kid (1939)
Call a Messenger (1939)
The Big Guy (1939)
Black Friday (1940)
Gangs of Chicago (1940)
Meet the Wildcat (1940)
I'm Nobody's Sweetheart Now (1940)
Who Killed Aunt Maggie? (1940)
The San Francisco Docks (1940)
Where Did You Get That Girl? (1941)
Gianni e Pinotto reclute (1941)
Allegri naviganti (1941)
L'inafferrabile spettro (1941)
Razzi volanti (1942)
Gianni e Pinotto tra i cowboys (1942)
Eagle Squadron (1942)
Keeping Fit (1942)
To the People of the United States (1943)
Selvaggia bianca (1943)
Il fantasma dell'Opera (1943)
Alì Babà e i quaranta ladroni (1944)
Deliziosamente pericolosa (1945)
The Spider Woman Strikes Back (1946)
Notte di paradiso (1946)
La città del jazz (New Orleans) (1947)
Ho ritrovato la vita (1949)
Francis, il mulo parlante (1950)
Francis alle corse (1951)
Sogni ad occhi aperti (1951)
Il gatto milionario (1951)
Francis all'Accademia (1952)
It Grows on Trees (1952)
Gobs in a Mess (1953)
Il sergente Bum! (1953)
Francis contro la camorra (1953)
Stella dell'India (1954)
Francis Joins the WACS (1954)
I perversi (1955)
Francis in the Navy (1955)
Lady Godiva (1955)
Vita di una commessa viaggiatrice (1956)
Due gentiluomini attraverso il Giappone (1957)
Il ladro di Bagdad, co-regia Bruno Vailati (1961)
L'ammiraglio è uno strano pesce (1964)
Hold On! (1966)
Rain for a Dusty Summer (1971)

132 anni fa nasceva WALTER BRENNAN (Lynn, Massachussets, USA, 25 luglio 1894 - Oxford, California, USA, 21 settembre 197...
24/07/2026

132 anni fa nasceva WALTER BRENNAN (Lynn, Massachussets, USA, 25 luglio 1894 - Oxford, California, USA, 21 settembre 1974). Dal 1937 al 1941 ha vinto 3 Premi Oscar (1937, 1939, 1941) tutti nella categoria Miglior attore non protagonista.

Nacque da genitori emigranti di origine irlandese, William John Brennan, ingegnere e inventore, e Margaret Elizabeth Flanagan. Prima di intraprendere la carriera di attore, il giovane Brennan cercò di seguire le orme paterne studiando ingegneria, ma nel frattempo iniziò a interessarsi alla recitazione e a lavorare nel teatro del vaudeville.
Mentre prestava servizio in Europa durante la prima guerra mondiale, cadde vittima di avvelenamento da gas, che causò gravi danni alle sue corde vocali. Alla fine del conflitto si trasferì in Guatemala, dove si dedicò alla coltivazione degli ananas prima di fare ritorno negli Stati Uniti, stabilendosi a Los Angeles. Durante gli anni venti guadagnò una considerevole fortuna nell'ambito del mercato immobiliare, che però p***e a causa di una serie di sfortunati investimenti. In gravi difficoltà finanziarie, Brennan fu costretto a lavorare nel cinema come stuntman e cominciò ad accettare piccoli ruoli in film comici. Tra il 1925 e il 1929 prese parte a 26 film, quasi sempre non accreditato. Dopo l'esordio del sonoro, è presente in altre novanta pellicole, ma mai nei titoli del cartellone.
Nel 1935 arrivò il ruolo di Bill Jenkins in Notte di nozze diretto da King Vidor: di qui in poi iniziò a vedere riconosciuto il suo talento, ottenendo ruoli sempre più impegnativi in diverse pellicole, quali La moglie di Frankenstein (1935) e La costa dei barbari (1935). Arrivò alla definitiva consacrazione con il film Ambizione (1936), diretto da Howard Hawks, nel quale interpretava il personaggio di Swan Bostrom, ruolo per il quale ottenne il primo Oscar al miglior attore non protagonista. Brennan fu nuovamente premiato nel 1939, per il personaggio di Peter Goodwin nel film Kentucky, e nel 1941 per la sua interpretazione del giudice Roy Bean nel film L'uomo del West di William Wyler, al fianco di Gary Cooper. L'anno successivo ottenne una candidatura per il film Il sergente York (1941), in cui interpretò il ruolo del simpatico e buontempone predicatore Rosier Pile.
Durante la sua lunga carriera di attore caratterista, Brennan fu spesso chiamato a interpretare il personaggio che fa da spalla all'eroe protagonista, ruolo per il quale aveva un particolare talento. I personaggi da lui interpretati erano quasi sempre più vecchi della sua reale età, e ciò a causa di un incidente occorsogli nel 1932, nel quale riportò diversi danni fisici (come la perdita di numerosi denti) che resero il suo aspetto molto più anziano della sua età anagrafica. Lo scenario nel quale tutti lo ricordano è quello del far west: in Il fiume rosso (1948) di Howard Hawks, grazie al proprio aspetto precocemente invecchiato, delineò il personaggio dell'anziano cowboy petulante, dinoccolato e chiacchierone che divenne un classico e che trovò la sua migliore rappresentazione nel film Un dollaro d'onore (1959), sempre di Hawks, in cui Brennan impersonò magistralmente il vecchio e sciancato aiuto-sceriffo Stumpy. Oltre che nel cinema, ripropose lo stesso ruolo anche in televisione interpretando Will Sonnett in ben cinquanta episodi della serie Il grande teatro del West.
Brennan interpretò il ruolo del 'cattivo' in tre sole occasioni: il giudice facile al capestro de L'uomo del West (1940), ruolo del suo terzo Oscar, lo spietato Old Man Clanton nel western classico Sfida infernale (1946) e il colonnello Jeb Hawkins ne La conquista del West (1962), gli ultimi due film con la regia di John Ford.
Negli anni cinquanta, Brennan continuò a lavorare intensamente nel cinema, principalmente nei western come Sabbie rosse (1951) di Raoul Walsh, ma anche in altre pellicole come L'amore più grande del mondo (1956) di R.G. Springsteen, Addio, lady (1956) di William A. Wellman. A partire dagli anni sessanta si dedicò soprattutto alle produzioni televisive, entrando a far parte del cast di serie come The Real McCoys al fianco di Richard Crenna e Madge Blake, The Tycoon e To Rome with Love, oltre al già citato Il grande teatro del West, del quale fu assoluto protagonista. Fece parte della Motion Picture Alliance for the Preservation of American Ideals, di ispirazione anticomunista.
Ritiratosi in California nel suo ranch a Moorpark, nella contea di Ventura, morì a causa di un enfisema polmonare a Oxnard nel 1974. È sepolto nel San Fernando Mission Cemetery di Los Angeles. L'ultimo film interpretato, Smoke in the Wind, per la regia di Joseph Kane, uscì postumo nel 1975.

24/07/2026

"HAMNET - IN NOME DEL FIGLIO" di Chloè Zhao, nel fresco di una sala climatizzata e col trattamento dell'aria ottenuto dall'energia prodotta da un efficiente impianto fotovoltaico.

La multiprogrammazione di OGGI, Venerdì 24, nel fresco di una sala climatizzata e col trattamento dell'aria ottenuto dal...
24/07/2026

La multiprogrammazione di OGGI, Venerdì 24, nel fresco di una sala climatizzata e col trattamento dell'aria ottenuto dall'energia prodotta da un efficiente impianto fotovoltaico
Alle ore 18,45: "HAMNET - NEL NOME DEL FIGLIO" di Chloè Zhao
Alle ore 21,00: "I COLORI DEL TEMPO" di Cedric Klapisch

Indirizzo

Borgo Scroffa, 20
Vicenza
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