Cinema e dintorni di Ez Calemi

Cinema e dintorni di Ez Calemi filmografia e sogni si coniugano. Un viaggio ideale restando nella realtà. Tra spazio domestico e la

S-visti per me"Io Sono l'Amore" del regista Luca Guadagnino, è anzitutto una storia d'amore e d'eleganza.Bellissima la f...
10/25/2024

S-visti per me

"Io Sono l'Amore" del regista Luca Guadagnino, è anzitutto una storia d'amore e d'eleganza.
Bellissima la fotografia fin dalle prime immagini. Giardini innevati e dimore lussuose, attraggono lo spettatore, per un attimo sollevandolo dal suo mesto destino di un divano familiare.

Tilda Swinton, bionda, statuaria bellezza indefinibile, assapora in età matura, tra una ricetta e un amplesso, il piacere tra le braccia di Antonio (Edoardo Gabbriellini), un cuoco "naturalista", perfetto amante latino e coetaneo-amico del figlio di lei, Edoardo (Flavio Parenti). Mentre scorre vita, tra affari fluttuanti e gelido lusso, la tragedia si prepara a manifestarsi. Col suo impeto e con la sua imprevedibilità.

Tutto cambierà per sempre" è il sottotitolo, quanto mai azzeccato. Un finale che lascia l'amaro in bocca. Ma tant'è; la vita in fondo che sapore ha?
(Da "Cinema & Dintorni" di EzCal)

La bellezza, trova sempre un motivo per essere vissuta e vivere essa stessa.La scenografia, in un collegio femminile, al...
10/13/2024

La bellezza, trova sempre un motivo per essere vissuta e vivere essa stessa.

La scenografia, in un collegio femminile, alimenta nel cinema, da sempre, un alone di sacralità mista ad un certo prurito metafisico. Tanto più, quando al suo interno prendono sembianze alcune ospiti dal viso angelico e dall'animo ispido come lame di una spada.

La storia, convenzionale nel suo genere, vede un primo complesso momento, tanto rituale, quanto ufficiale, e tipicamente "monacale", incarnato nella bellissima direttrice Miss Martha, impersonata dall'eterea e avvenente Nicole Kidman.
Il tempo trascorre calmo tra preghiere e lezioni, fin quando l'arrivo del bel John McBurney (Colin Farrell), soldato ferito e malconcio, non scatenerà un vero e proprio scombussolamento ormonale, senza esclusione di colpi.

Morale della favola: la bellezza non è fatta per restare serrata dentro a corpetti e sottane divisive e reprimenti desideri del corpo. La bellezza, trova sempre un motivo per essere vissuta e vivere essa stessa.

La regia di genere della grande Sofia Coppola e un cast al top Elle Fanning, Kirsten Dunst, Nicole Kidman, Colin Farrell, Angourie Rice, Wayne Pére, Oona Laurence, Emma Howard, Eric Ian, ne fanno un film godibilissimo, thriller quanto basta.
(da Cinema & Dintorni, EzCal)

Il destino avverso, crudele, si presenta quando non te l’aspetti. Così avviene anche nel film “Demolition, Amare e viver...
09/30/2024

Il destino avverso, crudele, si presenta quando non te l’aspetti. Così avviene anche nel film “Demolition, Amare e vivere” del regista Jean Marc Vallè.
Tra la commedia noir e il tono drammatico si compie ciò che ogni uomo innamorato non vorrebbe mai accadesse.
La morte improvvisa, per incidente stradale, della moglie sconvolge Davis, giovane uomo d’affari, (Jake Gyllenhall) fino a condurlo alla disperazione. La perdita della razionalità, si manifesterà subito nell’insofferenza per tutto ciò che lo circonda, fino alla “demolizione” fisica e psicologica della propria esistenza. Soccorrerà la bellissima Karen, (Naomi Watts), madre di un ragazzo problematico a ricondurlo alla “sensata voglia” di rivivere. Supportato felpatamente dall’amore di Karen, quell’amore “sospeso” dalle tragiche fatalità delle vite, ritornerà a vivere.

(Cinema & dintorni, di EzCal)

Quando l'amore si traduce nelle difficoltà del disagio e del flagello dell'epidemia.Una donna, bellissima, N.Watts sposa...
06/26/2024

Quando l'amore si traduce nelle difficoltà del disagio e del flagello dell'epidemia.

Una donna, bellissima, N.Watts sposa il medico Walter, innamorato di lei, trasferendosi a Shangai.
La noia dello scorrere del tempo e l'esigenza di nuove emozioni inducono la bella Kitty all'adulterio con sir Charles.

La scoperta della relazione induce il marito tradito Walter, al trasferimento in un villaggio colpito dal colera.
Qui avverrà una vera e propria metamorfosi psicologica, che porterà la giovane moglie alla consapevolezza della realtà. Acquisendo una rinnovata ammirazione e ritrovando l'amore perduto verso il marito, dedito al soccorso degli ammalati.

L'epilogo, mentre vede l'ingiusto destino accanirsi, rivela una donna nuova, consapevole finalmente del valore della vita e dell'uomo che ama.

(Il velo dipinto- film -
Cinema e Dintorni di EzCal)

"L'amore sa dove trovarti",più che il titolo del film, pare essere uno slogan moderno, dove la pecularietà si manifesta ...
04/18/2024

"L'amore sa dove trovarti",

più che il titolo del film, pare essere uno slogan moderno, dove la pecularietà si manifesta in un dualismo apparentemente irrisolvibile: sperimentare una nuova esistenza, che rompa il rigido schema dello Amish, oppure restare nel quieto movimento di una vita, tutto sommato scialba e tranquilla?
Emma, la bellissima Danielle C.Ryan, conduce un'esistenza dedita all'amorevole cura del suo bel ragazzo Noah, Trevor Donovan, ricambiata con la stessa attenzione, senza esaltazioni nè mancanze di genere.
Finchè capita che un giorno la vita la pone di fronte ad un bivio: vivere la passione, o ignorarla e tornare alla pace primitiva?
Emma, scopre un mondo ben distante dalla sua fede, dal suo parametro idealista e sostenibile. Non è una vera e propria trasgressione, non una nuova sconvolgente passione amorosa, ma un dorato mondo, rappresentato dall"altro" tutto charme e soldi, altalenante tra una modernità patinata e un vuoto etereo, in cui però si rischia di perdere i sentimenti, irreversibilmente.
Una fotografia di qualità, un'interpretazione di rango, in linea con la trama, tanto flebile quanto mielosa. Un cast all'altezza.
Una regia e una sceneggiatura di mestiere ne fanno un film per tutti, innamorati e non.
(Cinemaedintorni di EzCal)

Storia di una Ladra di Libricon una fotografia rappresentativa di un'epoca, così reale e intensa nel suo chiaroscuro, ne...
01/22/2024

Storia di una Ladra di Libri

con una fotografia rappresentativa di un'epoca, così reale e intensa nel suo chiaroscuro, nelle sue linee asimmetriche e volutamente degradate sulla scenografia invernale, che trasportano agevolmente lo spettatore in quegli anni terribili, in cui ebbe luogo il più disumano dell'eccidio razziale.

La dissennata perdita della ragione è nello stato delle cose: una persecuzione senza fine, incisa con crudeltà nelle migliaia di morti innocenti.
La vicenda, che focalizza tutto il film, inchioda davanti alle immagini di un regista che ha saputo dare il meglio in una trasposizione scenografica e con una narrazione, romantica, solidale e drammatica allo stesso tempo.

La storia, raccontata attraverso la vivace e straordinaria bellezza interiore e visiva di una ragazza prossima all'adolescenza, un'età in cui dovrebbero predominare l'amore e la spensieratezza, viene minata da un registro di solitudine e di perdita del senso della vita.
Un riscatto e una rivincita del bene sul male che passeranno attraverso la lettura dei libri, salvati dalla follia incendiaria e che porterà alla salvezza dello spirito e della mente.

La lotta per la sopravvivenza di una generazione violentata nel suo sacro diritto di esistere in libertà.
Un'interprete meravigliosa, Liesel, la "ladra", gli altri personaggi, dal coraggioso Rudy ai coniugi Hubermann, fanno del film una stupenda, angosciante, storia d'amore e di guerra.
"Io non rubo, prendo in prestito" e "La vita non fa promesse", recita il finale.

( Cinema & Dintorni di EzCal )

01/19/2024

MovieTV killed Cinema

Il cinema deve tornare a farci sognare. Il cinema rappresenta la proiezione delle nostre differenti vite, la continuità emotiva delle cose terrene.
L'accaduto e la fantasia coniugano nel cinema le immagini di una dimensione poliedrica del mondo, nella virtualità delle scenografie rivivono le angosce e le positività delle genti, delle nazioni, degli animi ultraterreni, un iperspazio in cui vanno a ristorarsi le storie di tutti.

Il cinema attraversa una crisi di valori, in parte colpa delle serie TV, allo stesso modo e nella stessa misura delle società moderne, ipertecnologiche, pressate da conformismi e schizofreniche proiezioni dell'ego.

Il ritorno ad una dimensione umana e la rappacificazione nel sentimento, farà sì che si possa intravedere un finale che esprima l'unica, reale àncora di salvezza.
La crisi delle idee si risolve con la rappacificazione del nostro interiore disagio sociale.
E nel cinema tutto questo, oggi, è assente, ma tornerà come la quinta stagione del vissuto.

(Cinema e Dintorni di EzCal)

12/17/2023

"La Grande Bellezza",
di Sorrentino

Un movie che rappresenta in modo realistico le sequenze e le contraddizioni di una realtà, quella romana, che si estende a quella più ampia e metafisica del paese.
Un film-non-film, la fotografia di una nostalgia grottesca e di una bellezza meta-felliniana.
Si è premiato, con l'Oscar, il racconto della "vita", un flemmatico e rassegnato obiettivo sulle para-miserie umane, provincialistiche.

Ma anche una riflessione su un'ipotesi di bellezza, non esente da una certa amarezza, a tratti trasparente nella periferia di un pensiero asfittico.
Controverso. Ma non brutto.

(Cinema e dintorni di Ez Calemi )

filmografia e sogni si coniugano. Un viaggio ideale restando nella realtà. Tra spazio domestico e la

Il post non è un "anamnesi' del Fascismo e di quel periodo storico, ma ne stigmatizza l'attuale condizione femminile da ...
11/26/2023

Il post non è un "anamnesi' del Fascismo e di quel periodo storico, ma ne stigmatizza l'attuale condizione femminile da cui discende.
C'è una sterminata letteratura sull'argomento.

Cinema e dintorni di Ez Calemi“Carol” non è un film sull’omosessualità, (considerata in quel tempo una malattia), ma è u...
06/22/2023

Cinema e dintorni di Ez Calemi

“Carol” non è un film sull’omosessualità, (considerata in quel tempo una malattia), ma è un dramma dolcissimo sull’amore omosessuale.
L'algida America non è il paradiso dei sentimenti e le protagoniste lo avvertono subito. Un viaggio le porterà lontano, in cerca di uno spazio fisico, in quello della passione. Lo troveranno e si ameranno finalmente con tutto il trasporto che può generarsi nelle due donne empatiche.
Cercando un oblio temporaneo, personalistico, quasi a voler dimenticare le loro vite. E a voler sospenderne dissapori e conflittualità nella vita della ricca Carol (Cate Blanchett), insiti nella critica relazione col marito, da cui sta divorziando.
E per un attimo anche la disperazione di perdere la tutela della sua bambina passa in secondo piano.
Therese (Rooney Mara), la giovane co-protagonista, il “soggetto” del desiderio, la dolce compagna della trasgressione, commessa di negozio, sfiderà insieme a Carol pregiudizi e malumori del momento per sentire sciogliersi, dentro di sé, la neve dell’inverno climatico e sentimentale.
Una storia non banale, tanto veloce quanto intensa.
Come le più grandi passioni tra un uomo e la donna, si rappresenta la prigione e l’evasione al femminile, dove i corpi cedono la scena alle anime, agli sguardi discreti, a momenti molto forti, della macchina da presa, e arriva dritto al cuore dello spettatore.
Grande interpretazione della Cate Blanchett, confermandosi la magistrale bravura nei ruoli di donna apparentemente algida, ma col fuoco dentro.
Brava la Rooney, nel muoversi a suo agio con la regia di Todd Hynes, attento alle sfumature e alla fotografia, speculari di un’ambientazione temporale (1952) della vicenda narrata.
Un film che accende l’emozione nel cuore e la conduce agli occhi, dentro una visione mai volgare e mai deludente.

A mio parere, è in catalessi da un decennio almeno. Mancano le buone idee, sceneggiature intelligenti, indirizzate verso...
05/03/2023

A mio parere, è in catalessi da un decennio almeno.

Mancano le buone idee, sceneggiature intelligenti, indirizzate verso una nuova rinascita del film d'autore. E non muova e non sia solo trasposizione di realtà degradate nel territorio e nello spirito.

Un riscatto positivo che privilegi il romanticismo di un presente profondamente travagliato e incerto.

Che ne pensate?

«Il cinema italiano oggi è fortissimo, ci sono tante storie e talenti validi, ma come dice Nanni Moretti non è sostenuto realmente. Non c’è una trasmissione di approfondimento sul cinema, come anni fa quella del mio amico Vieri Razzini, solo trasmissioni-contenitore di intrattenimento. L’interesse oggi è tenerci inchiodati al divano a vedere una serie. Invece per me un’ora e mezza in sala vale due milioni di puntate della serie anche più geniale: sono ancora convinta che il cinema possa cambiarci la visione del mondo».

La nostra intervista sul sito

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